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Provato Drift Stage

Provata l'Alpha del racing game ispirato agli arcade anni '80. Ora su Kickstarter!

provato Drift Stage
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  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Visto che le sale giochi hanno quasi ovunque chiuso battenti (e pure in Giappone non se la passano troppo bene!), hanno sbattuto fuori dall'uscio non solo un tipo di gameplay fondato su competizione e superamento dei propri limiti, ma anche un branco di poveri giocatori che hanno provato senza successo ad adattarsi ai differenti ritmi del gaming casalingo. Supporter dello schermo verticale per i danmaku di Cave, maniaci del frame counting e nevrotici di fronte al minimo lag di un picchiaduro ed infine loro, i nostalgici oltre che irriducibili del racing arcade. Quest'ultimi ben si identificano in attacchi al tempo, derapate ad ogni curva e precisissime, cieli blu, spiagge ai due lati della carreggiata e metropoli psichedeliche.
Succede poi che quando i giocatori crescono diventano sviluppatori, ripensano ai bei tempi passati e si ingegnano per colmare coi mezzi di oggi il vuoto lasciato dai videogiochi di corsa di scuola Sega e Namco. Nel corso del 2015 arriverà su PC e Wii U Arcade The 90's Arcade Racer, omaggio next gen alla tavolozza ultra-colorata di Daytona USA, mentre negli ultimi mesi si è fatto largo nei meandri di Internet un nuovo progetto, subito denominato Drift Stage. Un approccio molto più minimale, colori acidi e nero a go go, prova a combinare i poligoni ben evidenti del primo Ridge Racer con una pixel art di fine anni '80. Lo sviluppo è ancora molto indietro, tant'è che il gioco dopo alcuni mesi di aggiornamenti più o meno costanti sta cercando la luce dei riflettori prima candidandosi su Steam Greenlight ed ora partendo con un Kickstarter che punta a raccogliere la cifra di 30000 dollari.
Per invogliare gli appassionati dei tempi che furono a donare anche solo un dollaro alla causa del drift, il team di sviluppo ha messo insieme una versione Alpha. Benchè scarna a livello di impostazioni, la curiosa redazione di Everyeye non ha potuto fare a meno di provarla.
Ecco le nostre prime impressioni a proposito di Drift Stage!

Drift...in Clinton Age

Con una sola pista a disposizione e l'unica modalità Time Trial è difficile valutare interamente l'offerta di Drift Stage, che comunque deve ancora essere rifinita e completata, altrimenti gli sviluppatori non avrebbero chiesto appello via Kickstarter. Per il momento possiamo esprimerci solamente sugli aspetti di gameplay, il track design e l'aspetto grafico.
L'enfasi del modello di guida (naturalmente arcade) è sul drift, ovvero la derapata continuata ed ossessiva. Il principio è il medesimo di Outrun 2, ovvero si porta l'auto in rettilineo al massimo della velocità (qui per il momento fissata a 170 miglia orarie, circa 270 km/h), quindi si da un colpo di freno e si slitta in curva con l'obiettivo di mantenere la medesima velocità raggiunta in precedenza. Un esercizio che Drift Stage porta a compimento solo in parte: forse a causa di carreggiate un po' ristrette e di un sistema di input non precisissimo utilizzando il controller di Xbox 360 (peraltro riconosciuto senza esitazioni dal gioco), la vettura tende a deviare in maniera non convenzionale, provocando alcune sbandate contro i muretti a bordo pista e dando alcuni grattacapi in uscita dal drift.
Man mano che il team di sviluppo espanderà i contenuti del gioco, l'intenzione dovrebbe essere quella di rifinire il sistema di guida, garantendo sia una forte accessibilità sia un adeguato senso di sfida (sia in time attack che time trial).

Lo stage metropolitano dell'Alpha presenta all'inizio qualche leggera svolta verso destra/sinistra, quindi infila una serie di curve a gomito e conclude con un avvitamento su sé stesso (una svolta di 360° con tanto di dislivello). I colori acidi di vetture e grattacieli ed il fondale quasi interamente bidimensionale rimandano non soltanto a Ridge Racer, ma procedono a ritroso fin quasi al primo F-Zero. E' a dire il vero una pista abbastanza monotona, con pochi guizzi estetici e nessuna sensazione "wow". Le altre piste intraviste nei trailer e nelle immagini sembrano promettere qualcosa in più sul fronte tecnico: il team di sviluppo per il momento ha mantenuto come priorità i 60 fps fissi, raggiunti senza problemi già nell'Alpha, sacrificando in parte alcuni dettagli estetici sopratutto nelle vetture che con le loro linee asciutte ed i vetri oscurati forse omaggiano eccessivamente il design dei bolidi di metà anni '80. Dal momento che Drift Stage al momento è previsto esclusivamente su PC, il nostro consiglio è quello di osare di più sul fronte tecnologico dal momento che già nell'Alpha si può giocare senza alcuna incertezza settando Fantastic come parametro grafico.

Drift Stage Lo ammettiamo: dopo aver seguito per mesi lo sviluppo di Drift Stage pensavamo che il titolo fosse pronto alla release e non necessitasse di fondi ulteriori provenienti da una campagna Kickstarter. Invece al momento è giocabile un solo tracciato ed una sola modalità; lo stello stile di guida non è troppo rifinito, anche se l'aggiornamento dell'immagine è inchiodato a 60 frame per secondo. Mai come in questi casi la versione di prova può decidere il destino di un progetto, deliberatamente vintage e forse poco intenzionato a sfruttare le risorse tecnologiche di oggi: saranno gli utenti a decretare se e quando Drift Stage vedrà la luce degli scaffali virtuali di Steam. Anche se il traguardo è ormai così vicino...

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