TGS 2014

Provato DriveClub

Provato nuovamente a Tokyo il corsistico arcade e social di Evolution Studios

provato DriveClub
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una visita dell'area VIP dello stand Sony presso il Tokyo Game Show 2014 ci ha concesso una nuova prova diretta di Drive Club, esclusiva Playstation 4 in uscita l'8 ottobre sia in una forma (ridotta) gratuita per tutti gli utenti Plus, sia in formato digitale e retail classico. Se avete seguito il nostro coverage sul gioco finora, sapete già che si tratta di un corsistico arcade piuttosto classico nella guidabilità, ma in grado di distinguersi per una componente social molto enfatizzata e grazie a un comparto tecnico di primissimo piano. La demo disponibile in fiera ci ha permesso di provare qualche nuova macchina rispetto a quelle già viste presso l'E3 e la gamescom di quest'anno, e di farci nuovamente un'idea più precisa del modello di guida e delle intelligenze artificiali avversarie.

Social driving

Purtroppo, da un lato, le prove finora effettuate nei contesti fieristici non ci hanno ancora permesso di provare Drive Club nel suo ambiente naturale, ossia connessi online con un buon numero di altri giocatori. Non ha fatto eccezione la demo del TGS, che ci ha visto competere esclusivamente contro l'intelligenza artificiale. Peraltro, l'occasione è stata ottima per rendersi conto di quanto quest'ultima riesca a mantenere alto l'interesse del giocatore, e quanto rilevato ci ha nel complesso soddisfatto. Senza dubbio alla base c'è un "effetto elastico" che tende a riavvicinare (anche forzosamente) gli avversari distanziati eccessivamente in caso di prestazioni ottime sin dalla partenza, ma il risultato è comunque tutt'altro che sgradevole, e, in ogni caso, l'intelligenza artificiale avversaria è in grado di mettere in campo delle tattiche interessanti. Seppure priva degli ottimi "Drivatar" del diretto concorrente Forza Horizon 2, l'IA reagisce quando attaccata, non lesina sportellate e chiusure di eventuali spazi lasciati aperti. Conseguentemente, per quanto si tratti di un gioco pensato soprattutto per la condivisione con la propria lista amici, Drive Club sembra adattarsi piuttosto bene anche ad una fruizione in solitaria. In questo senso, l'idea di Evolution Studios di lavorare con attenzione anche sulla componente solo play è più che apprezzabile, e risulterà indubbiamente gradita a una fetta dell'utenza. Per quanto riguarda le macchine, abbiamo potuto mettere le mani su una Ferrari Berlinetta e su una Mercedes SLS AMG Black Series, entrambe in grado di darci, ancora una volta, un'idea precisa del modello di guida messo in campo dagli sviluppatori. Quest'ultimo presenta una fortissima deriva arcade, e su questo non v'è dubbio, accompagnata tuttavia da un senso di credibilità di tutto rispetto. Per quanto l'aderenza risulti aumentata rispetto alla realtà, i fuori pista vengono sufficientemente puniti con un rallentamento della velocità in grado di compromettere la posizione in griglia, e l'accelerazione delle supercar va in ogni caso tenuta a bada con una corretta parzializzazione del gas, pena il trovarsi a guardare la pista dal lato sbagliato nel giro di una frazione di secondo.

Impossibile parlare di Drive Club senza citare la componente grafica, sulla quale i ragazzi di Evolution Studios hanno indubbiamente speso molto tempo e risorse. La demo provata presentava i tanto chiaccherati effetti atmosferici dinamici, i quali, lo ricordiamo, verranno aggiunti con una patch successiva all'uscita, in grado di offrire uno spettacolo di tutto rispetto. Che si mantenga l'occhio fermo sui dettagli o meno, l'effetto di pioggia e neve è straordinariamente realistico, così come credibile è la reazione delle particelle d'acqua e ghiaccio all'illuminazione prodotta dai fari delle auto. A parte questi ultimi, a farsi notare sono la modellazione poligonale e le texture in alta definizione, che non sembrano presentare sbavature percettibili. Anche il modello dei danni presenta lati interessanti: i punti di contatto deformabili sono presenti in grandissimo numero, e, soprattutto, le macchine non risultano "incollate a terra" come accade spesso nelle produzioni arcade, ma, a fronte di sollecitazioni estreme ad alte velocità, possono ribaltarsi in maniera molto credibile, restituendo così un ambiente corsistico dinamico. Infine, qualche parola sui tracciati, i quali, per quanto provato finora, presentano un punto di partenza e uno d'arrivo, senza ripetizione di giri. La varietà sembra incoraggiante, con passaggi da lunghi rettilinei a sezioni miste ben più impegnative, dove dare sfoggio di tutta l'aderenza di cui le supercar sono capaci.

DriveClub L'ulteriore breve prova di DriveClub ha confermato le nostre buone impressioni. Dopo la rimessa in cantiere del progetto, i ragazzi di Evolution Studios sono riusciti a migliorare la produzione sotto ogni punto di vista, da quello grafico alla guidabilità. Per quanto riguarda il lato social, sono una prova della versione definitiva potrà dirci quanto questo sia effettivamente in grado di mantenere alto il coinvolgimento dei giocatori, e si tratta senza dubbio di un aspetto fondamentale per la buona riuscita del progetto. All'8 ottobre, data di uscita ufficiale sia della versione free to play (limitata nei contenuti) sia di quella completa a pagamento, non manca ormai molto: rimanete con noi per il verdetto finale.