Provato Dungeon Defenders 2

In Early Access, il seguito di uno dei più apprezzati Tower Defense

provato Dungeon Defenders 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Lorenzo Morlunghi Lorenzo Morlunghi gioca ormai da oltre 20 anni a quasi tutto e adora parlare di videogiochi e farci video sopra, soprattutto per ridere. Nel tempo libero guarda anche film e legge qualche fumetto, ascoltando per lo più musica elettronica. Lo trovate su Facebook.

Distruggere interminabili orde di nemici tra esplosioni roboanti, trappole, torrette e magie è sempre bello, soprattutto in compagnia degli amici. È per questo che a 4 anni dall’uscita del capitolo originale per dispositivi iOS e Android, Trendy Entertainment ha deciso di concedere alla community la possibilità di seguire lo sviluppo di Dungeon Defenders 2 direttamente su Steam, grazie a un apposito Early Access venduto a 22,99€. Il titolo in questione appartiene al genere dei Tower Defense, giochi in cui, per farla breve, dovremo difendere uno o più avamposti da ondate sempre più numerose e incalzanti di nemici, avvalendoci sia delle abilità del nostro personaggio, sia di attrezzature di difesa appositamente piazzate. Nonostante la strada per la release finale sia ancora abbastanza lunga (la build attualmente disponibile è una Pre-Alpha), il nucleo del gioco è presente in tutti i suoi aspetti: abbiamo quindi preparato l’acciaio e gli incantesimi e ci siamo buttati nella mischia per vedere quanto esplodono bene i nemici.

MATRIX RELOADED FANTASY

Giocare a Dungeon Defenders 2 è un po’ come rivivere ad ogni partita la scena di Matrix Reloaded in cui Neo combatte decine di Agenti Smith che continuano a moltiplicarsi esponenzialmente; con la sola differenza che qui i nemici muoiono per davvero. Le classi attualmente disponibili sono quattro e tutte abbastanza diversificate: cavaliere, monaco, cacciatrice e apprendista. I primi due prediligono il combattimento ravvicinato, mentre gli altri rappresentano la “fazione” a distanza: sarà quindi molto importante capire fin da subito che taglio vorremo dare al nostro stile di gioco, in quanto il personaggio scelto subirà poi incrementi di livello, miglioramenti dell’equipaggiamento e sblocco di ulteriori abilità in un sistema di progressione unico per ogni classe. Tutto questo influenzerà abbastanza il gameplay, poiché in base al nostro livello complessivo potremo accedere a sfide progressivamente sempre più difficili. Creare quindi un nuovo personaggio in un altro slot significherà (quasi) ripartire da zero (tranne che per la possibilità di scambiare gli oggetti dei vari inventari), ricominciando dalle missioni di livello 1.

Ogni personaggio ha a disposizione due risorse: il mana e gli smeraldi. Con il primo, ricaricabile col passare del tempo e con i cristalli blu lasciati dai nemici, si possono utilizzare delle abilità speciali come bombe, spazzate e incantesimi. Con i secondi, lasciati sempre dai nemici e ricaricati parzialmente dopo ogni ondata, si potranno piazzare dei dispositivi di attacco/difesa in tutta la mappa, andando a bloccare fisicamente l’incessante avanzata di troll, draghi e pipistrelli. Il fulcro del gioco sta proprio nel saggio utilizzo di queste trappole che, tra riparazioni e upgrade, tengono impegnato il giocatore quasi quanto i nemici stessi: e infatti un piazzamento poco oculato equivarrà a un Game Over assicurato, anche nei primi livelli. Inoltre, giocando in compagnia, acquisterà valore anche l’organizzazione di più dispositivi i cui effetti possano essere concatenati, in modo da sfruttare le sinergie tra certe trappole, complicando ulteriormente la vita agli amanti delle strategie improvvisate.
Essendoci la build incompleta, i livelli a disposizione non erano moltissimi, ma ci sono sembrati molto curati e interessanti, specialmente per il gioco a 4, che certe mappe sembrano incoraggiare grazie alla presenza di una corsia per giocatore (evitando di impazzire nel tentativo di coprire i buchi lasciati dagli alleati). Ciò che, invece, non ha convinto fino in fondo è la relativa povertà di skill e trappole a disposizione per ciascun personaggio, sfigurando nel paragone con il “cugino” Orcs Must Die 2, decisamente più ricco da quel punto di vista. È molto probabile che Dungeon Defenders 2 subisca il destino del suo predecessore, finendo integrato da una serie di DLC a pagamento con personaggi aggiuntivi e altro materiale che arricchirà i contenuti del titolo (e alleggerirà le nostre tasche di giocatori).

Sul versante degli equipaggiamenti, invece, il titolo di Trendy Entertainment si rivela parecchio interessante, grazie a una serie di oggetti che i mostri lasceranno cadere e che renderanno il vostro eroe sempre più potente e in grado di affrontare in maniera agevole le sfide che lo attendono (almeno fino al tier successivo). Il drop randomico si è rivelato un incentivo interessante a giocare al limite delle proprie forze nelle mappe più difficili (in cui il loot è più interessante), ma l’attuale assenza dello scambio tra giocatori ci ha costretti più volte a scartare oggetti utili un'altra classe (tuttavia gli sviluppatori hanno dichiarato che lo scambio sarà una feature inclusa nelle future versioni). L'equipaggiamento di alto livello sarà indispensabile anche per accedere alle sfide più impegnative.
Dal punto di vista tecnico Dungeon Defenders 2 si difende molto bene nel panorama dei congeneri, con una realizzazione pulita ma ricca di dettagli e poco pesante da gestire, visti i quantitativi di nemici a schermo contemporaneamente. Le ambientazioni stesse sono abbastanza varie, almeno per quello che abbiamo potuto vedere fino ad oggi. Ciò che colpisce di più è, comunque, l’ironia di fondo di tutta l’avventura, che non si prende mai troppo sul serio e presenta una palette cromatica decisamente vivace e fumettosa, abbinata a scelte stilistiche divertenti come la canottiera bianca a cuori rossi del cavaliere o il design super deformed di certi nemici. Anche il comparto sonoro ci è sembrato in linea con questo spirito spensierato, con fanfare allegre, ma incalzanti, perfettamente integrate nel titolo.

Dungeon Defenders 2 Viste le ottime vendite del primo capitolo era lecito aspettarsi un sequel, e questo Dungeon Defenders 2 sembra avere tutte le carte giuste per imporsi nuovamente nell’Olimpo dei tower defense. Le dinamiche sono ben rodate, lo spirito del gioco è rimasto intatto e gli utenti che cercano una sfida stimolante in co-op troveranno pane per i propri denti. L’interfaccia e i combattimenti sono molto semplici da apprendere, ma la gestione ottimale delle risorse richiede decisamente più tempo per essere assimilata. Unico neo una difficoltà troppo semplice o troppo difficile, che ha bisogno di essere bilanciata meglio nei futuri aggiornamenti onde evitare da un lato il rischio della noia, dall’altro quello dell’elitarismo da gear. Il prezzo a cui viene proposto Dungeon Defenders 2 non è dei più bassi per un titolo del genere, e proprio per questo speriamo che la release finale sia il più ricca possibile dal punto di vista dei contenuti, diradando, almeno parzialmente, l’ombra degli ormai inevitabili Season Pass e DLC. Se comunque avete qualche amico con cui giocare, magari chiacchierando in chat vocale, è un titolo da prendere decisamente in considerazione, anche in questa fase di Early Access. State solo attenti, che la distruzione causa dipendenza.

Quanto attendi: Dungeon Defenders 2

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 4
72%
nd