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Provato Duskers

Uno strategico in tempo reale che fonde elementi estrapolati dai roguelike e dai survival horror, coinvolgendoci nell'esplorazione di navi spaziali ricche di risorse ma anche di terribili insidie ben celate.

provato Duskers
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Qualche mese fa sulle nostre pagine vi abbiamo parlato di Deadnaut, un interessante roguelike sci-fi capace di miscelare le dinamiche tipiche di uno strategico in tempo reale con alcuni elementi RPG. L'obiettivo era quello di guidare una squadra di mercenari durante l'esplorazione di astronavi abbandonate alla deriva nello spazio, nella speranza di recuperare alcuni manufatti alieni da rivendere sulla Terra per racimolare gloria e crediti; il tutto impartendo ordini attraverso una mappa con la sola planimetria tridimensionale della nave (in maniera simile a quanto visto con la Commander App di Battlefield 4), senza quindi poter contare su una visuale "fisica" del posto. Con Duskers, ci troviamo al cospetto di un titolo davvero molto simile, in cui l'esplorazione di navi spaziali, sempre da gestire tramite l'assegnazione di comandi in remoto, andrà questa volta affrontata alla guida di un team di droni su cingoli, ognuno dotato di una serie di abilità speciali da sfruttare per fare ritorno sani e salvi a bordo della nave madre. Nonostante si trovi ancora in piena fase Alpha, siamo riusciti farci un'idea piuttosto chiara sulla sua struttura ludica, scoprendo in Duskers un titolo dalle dinamiche strategiche incisive e minimali, che cerca costantemente di penalizzare il giocatore mettendolo di fronte a scelte delicate, e facendogli provare, a piccole dosi, quel senso di realizzazione che pulsa a metà tra il superamento della sfida e la frustrazione del fallimento. Ma scopriamo insieme quali sono le caratteristiche salienti di questo indie attualmente disponibile in Early Access su Steam.

Toccata e fuga

L'incipit di Duskers sarà in pieno stile fantascientifico, e ci vedrà alla guida di una navicella spaziale alla disperata ricerca di uno spazioporto in cui fare rifornimento. Purtroppo, una volta messo piede nel sistema di destinazione, qualcosa sembra subito andare per il verso sbagliato: dalle navicelle e gli spazioporti più vicini iniziano ad arrivare numerosi rapporti, per lo più corrotti ed incompleti, riguardanti una misteriosa infestazione che avrebbe costretto svariati comandanti a mettere in quarantena le loro navi. Impossibilitati -quindi- a stabilire un canale comunicativo, spetterà proprio a noi, gli unici in condizione di navigare, indagare sull'accaduto, abbordando le navi più vicine e raccogliendo indizi dai diari di bordo, dando sempre la massima priorità al recupero del propellente e di tutte le risorse utili a sopravvivere più a lungo nello spazio. Selezionata una "nuova partita" verremo subito catapultati sulla mappa stellare, generata proceduralmente e puntinata qua e là di astronavi di vario tipo (militari, tecnologiche, civili, cargo) e spazioporti con cui commerciare. Per scegliere quale nave abbordare dovremo affidarci unicamente al livello di infestazione rilevato al suo interno e alla quantità di carburante necessario per raggiungerla (sarà anche possibile effettuare dei salti nell'iperspazio per raggiungere i sistemi più vicini). Come accennato, una volta compiuto l'abbordaggio dovremo affidarci fin da subito alla piccola squadra di droni assegnataci (3 all'inizio della partita), da guidare attraverso le varie stanze e da utilizzare per interfacciarsi con i terminali di bordo. Il nostro obiettivo sarà proprio quello di esplorare le navi in lungo e in largo, sfruttando le fondamentali abilità in possesso dei robottini (anch'esse attribuite in maniera casuale all'inizio della partita) e definendo via via il tipo di incarico specifico che ognuno di essi potrà eseguire a bordo dei vascelli. Va sottolineato che in Duskers, al contrario di quanto accadeva in Deadnaut, non esistono armi "convenzionali"per poter assaltare le navi; perciò, per affrontare eventuali minacce dovremo sempre ricorrere ad una vasta selezione di abilità spiccatamente di supporto o "diversive". Con il drone dotato dell'abilità Generatore, ad esempio, potremo agganciarci al quadro elettrico della nave, così da ottenere immediatamente la possibilità di aprire o chiudere i portelloni ad esso collegati, mentre quello dotato dell'abilità Raccolta potrà concentrarsi sul recupero delle risorse abbandonate; entrambe le abilità, vista la loro importanza ai fini del gameplay, saranno disponibili all'inizio di ogni partita. Per ottenerne di nuove dovremo avere la fortuna di imbatterci nei droni ormai in disuso sulle navi (con la possibilità, se dotati della giusta abilità, di riattivarli e aggiungerli alla squadra), da cui sarà possibile acquisire alcune skill scegliendole da un piccolo pool casuale. Grazie a quelle migliori, potremo elaborare interessanti ed efficaci strategie per affrontare le insidie offerte dalle navi con il livello d'infestazione più alto. Proprio quest'ultimo, tenendo sempre ben presente che ci troviamo al cospetto di un titolo che eredita numerosi aspetti dai survival game e dai roguelike (tra tutti la morte permanente), rappresenta lo scoglio più impervio di Duskers, obbligandoci sempre a scegliere con giudizio la successiva meta da visitare, senza buttarci a capofitto nell'esplorazione di una nave con un livello d'infestazione che va al di là delle capacità offensive e difensive possedute dalla squadra. La casualità con cui riusciremo ad ottenere abilità veramente utili, che accada durante l'assegnazione dei droni iniziali o con il ritrovamento di altre unità operative, giocherà, purtroppo, un ruolo determinante nella limatura delle nostre tempistiche di sopravvivenza. Capiteranno infatti partite in cui dovremo esplorare moltissime navi prima di ottenere anche solo una delle abilità strettamente raccomandate per sopravvivere (come, ad esempio, lo scanner che rileva le minacce nelle stanze adiacenti), mentre altre volte potremo contare su alcune di queste capacità fin dall'inizio dell'avventura, rendendo decisamente più semplice il nostro compito durante le complicate fasi iniziali.


cmd.exe

L'elemento cardine (e meglio riuscito) del gameplay strategico di Duskers si nasconde nella modalità con cui andremo ad impartire gli ordini ai nostri droni. Monitoreremo ogni aspetto di gioco dall'alto, attraverso una mappa planimetrica bidimensionale della nave, mentre per impartire gli ordini dovremo digitarli sulla console di comandi a nostra disposizione (del tutto simile a quella di Windows), seguendo sempre lo schema "comando-drone-luogo"'. Ci vorranno un paio di partite per riuscire ad entrare in questo meccanismo privo delle classiche scorciatoie da tastiera o da mouse, ma, una volta ingranata la marcia, le sensazioni di controllo trasmesse da questo sistema saranno davvero piacevoli e pratiche. Ad esempio, per inviare il drone 2 nella stanza C6, ci basterà prima digitare il comando "navigate", poi inserire il numero identificativo del drone, quindi "2", ed infine aggiungere la sigla della stanza di destinazione, in questo caso "C6"'. Successivamente ci basterà premere invio ed osservare l'icona stilizzata del drone compiere le sue manovre e raggiungere la stanza selezionata; volendo, ma non è consigliabile, è anche possibile guidare manualmente un drone (con le frecce direzionali), sfruttando una visuale dall'alto troppo ravvicinata e confusionaria, che limiterà enormemente la nostra visione d'insieme. Vien da sé che, essendo ogni aspetto dell'esplorazione legato all'utilizzo della console e di più droni contemporaneamente, durante ogni missione ci ritroveremo spesso a digitare velocemente un numero elevatissimo di comandi (rigorosamente in inglese), conferendo al titolo una dimensione di gioco che potrebbe inizialmente risultare spigolosa a chi non è abituato a scrivere con rapidità. Fortunatamente, per rendere un po' più agevole ed efficiente la digitazione, gli sviluppatori hanno inserito la possibilità di creare dei comandi personalizzati (direttamente inserendo gli "alias" tramite console), assegnando alla parola, numero o sigla che ci è più congeniale anche due o più sequenze di ordini.

Proprio i comandi rapidi, e in generale la nostra velocità di scrittura, diventeranno essenziali quando dovremo scontrarci (anche se il termine più esatto sarebbe "sopravvivere") contro i misteriosi fautori dell'infestazione, sempre celati in una o più stanze e capaci di avventarcisi contro con lo stesso furore repentino ed invisibile di un ninja. Essi non saranno visibili sulla mappa come invece avviene per i nostri droni (quindi con un'icona), ma sarà possibile, con le dovute abilità, localizzare le stanze da loro controllate ed agire di conseguenza (in caso di attacco diretto, vedremo semplicemente lampeggiare di rosso il nostro drone). Per sopravvivere sarà importante riuscire ad interiorizzare le sfumature survival di Duskers, accogliendo senza alcun timore la preferibilità di un'aggiramento ben studiato, magari mandando in avanscoperta un nostro drone, piuttosto che di un deleterio ingaggio a testa bassa, cercando anche di affidarci alle risorse disponibili direttamente a bordo della nave. A volte, infatti, in alcune stanze potremo trovare delle torrette difensive, che andranno prontamente riattivate (tramite terminale) per eliminare facilmente un nemico nel loro raggio d'azione (magari attirandolo con un'esca), oppure potremo aprire uno dei boccaporti verso l'esterno della nave per eiettarlo nello spazio aperto (Alien docet), stando bene attenti a non prolungarne troppo l'apertura, così da non irradiare una o più stanze interne di letali radiazioni. Ricapitolando, ogni missione ci vedrà agire senza senza soluzione di continuità con lo spostamento dei droni da una stanza all'altra, utilizzando prima uno e poi l'altro terminali di bordo per sfruttare strategicamente portelloni e torrette, con il fine ultimo di recuperare risorse e carburante e tornare incolumi sulla nave madre. È un impianto strategico che funziona egregiamente, coinvolgendo il giocatore in un'atmosfera tensiva e ricca di scelte strategicamente complesse. Terminata l'esplorazione e ritornati a bordo della nostra nave, sarà possibile concentrarsi sull'upgrade delle statistiche dei droni (salute e velocità di movimento) e sulla ricarica delle abilità sfruttate in missione, il tutto spendendo i materiali di ricambio recuperati nelle esplorazioni (utili anche per comprare, in caso di urgenza, qualche barile di carburante presso gli spazioporti). In base potremo anche riassegnare a piacimento tutte le abilità in possesso dei droni, così da poter creare con minuzia l'esercito più affine alle nostre esigenze strategiche.

Duskers Duskers non è un titolo adatto a tutti. Il suo impasto strategico minimale e la sua struttura ludica rigidamente vincolata al ciclo "esplora-raccogli-riparti" lo rendono un titolo sopratutto consigliabile agli appassionati di titoli concreti ed essenziali. Impartire gli ordini a più droni contemporaneamente tramite la console comandi e avvertire il peso costante delle proprie decisioni tattiche sono alcuni degli aspetti più riusciti del gioco, che però devono fare necessariamente i conti, come accade per altri titoli che sfruttano la generazione procedurale delle mappe, con la casualità e i ritmi con i quali si riusciranno ad ottenere abilità veramente utili alla progressione; non è un'aspetto sufficiente a generare catastrofismi, ma sicuramente c'è bisogno che gli sviluppatori intervengano per correggere un po'il tiro. Dal punto di vista grafico, Duskers è un titolo che non ha certamente bisogno di stupire, ma preferisce offrire un'interfaccia pulita e facilmente leggibile al giocatore, accompagnando senza ostacoli l'uso della mappa planimetrica e della console comandi. Il nostro consiglio è quello di tenere d'occhio il titolo nelle prossime fasi di sviluppo, rimanendo sintonizzati sulle nostre pagine per ulteriori notizie ed informazioni.

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