Provato Eisenhorn: XENOS

In questi giorni abbiamo avuto l’occasione di provare una versione dimostrativa di Eisenhorn: XENOS, un action-adventure sui generis, in cui si è sempre al comando dell’omonimo Inquisitore.

provato Eisenhorn: XENOS
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Carlo Cicalese Carlo Cicalese respira, mangia e sogna mondi videoludici dal 1995, aspira a diventare uno dei migliori comunicatori italiani del settore e migliorare la percezione del medium videoludico nel grande pubblico. É un fanboy di Warhammer 40.000, quindi lanciategli un "For the Emperor!" su Facebook e Twitter per farvelo amico.

Quando due anni fa fu annunciato Inquisitor: XENOS furono molti i giocatori entusiasti all'idea di vivere vivere "di persona" le gesta di uno dei personaggi più carismatici dell'Universo di Warhammer 40.000. L'annuncio fu però accompagnato anche da un filo di preoccupazione, a causa dell'inesperienza dello studio coinvolto, Pixel Hero Games, che ha all'attivo soltanto un Action/Adventure per dispositivi Apple. Proprio il fatto che anche XENOS sia un titolo mirato al mercato mobile, prima ancora che a quello PC, non ha influito positivamente sulle nostre aspettative, al contrario delle immagini e del trailer pubblicato a inizio mese, che hanno mostrato un buon livello di dettaglio, frutto dello sfruttamento della versione più aggiornata dell'Unreal Engine 3. In questi giorni abbiamo avuto l'occasione di provare una versione dimostrativa del titolo, che non è riuscita a smuovere la nostra opinione sullo sforzo dello sviluppatore, ancora fluttuante fra l'ammirazione per il grado di fedeltà al romanzo originale e la bassa qualità di elementi importanti dell'esperienza ludica, come animazioni e fluidità del sistema di controllo.

Rosaspina, abbondante, da luce fiammeggiante in semicerchio

Dei diversi autori che compongono la scuderia della Black Library, Dan Abnett è sicuramente il più famoso e acclamato dai fan della fiction legata agli universi di Warhammer Fantasy e 40.000. Nonostante la "macchia" di aver partecipato alla realizzazione del terribile film in computer grafica "Ultramarines"(anche se lo screenplay fornito dallo scrittore inglese era l'unica parte che si salvava di quella produzione), Abnett è ricordato principalmente per aver creato le serie di romanzi "Gli Spettri di Gaunt" (che narra le gesta del primo e unico Reggimento della Guardia Imperiale generato dal pianeta Tanith, prima venisse devastato da un'improvvisa invasione delle forze del Chaos) e la saga degli Inquisitori, suddivisa nelle trilogie Eisenhorn e Ravenor, rispettivamente incentrate sulla vita e le attività svolte dagli omonimi Inquisitori imperiali, dalle capacità e dalle qualità diametralmente opposte. Pubblicato nell'ormai lontano 2001, XENOS è il primo romanzo della trilogia di Eisenhorn, in cui il protagonista viene rappresentato come un giovane (per gli standard imperiali) Inquisitore dell'Ordo Xenos, branca dedicata allo studio e alla conoscenza delle razze diverse da quella umana (da qui "Xenos"), nonché al contrasto di tutte le minacce per l'Imperium legate agli alieni, che siano esse attacchi diretti oppure atti di favoreggiamento da parte degli umani. Questa la premessa narrativa dietro Eisenhorn: XENOS che, nello stralcio offertoci dallo sviluppatore, propone approssimativamente i primi quattro capitoli dell'omonimo romanzo, ovvero quasi due ore di gioco. Se la versione completa mantenesse questo ritmo, si prospetterebbe una durata complessiva di poco più di nove ore dall'inizio al termine dell'avventura. Si tratta comunque di un calcolo approssimativo, perché XENOS non è una trasposizione fedele, ma invece si prende un discreto numero di licenze o omissioni, come la parte relativa all'esperienza "psionico-onirica" e al mancato utilizzo del Glossia, il linguaggio codificato utilizzato da Eisenhorn e i suoi accoliti, che costituirebbe anche un interessante mezzo per introdurre la lore del personaggio. Licenze prese, molto probabilmente, per adattare il testo alle esigenze di interattività essenziali di un videogioco.

Pronto per il mercato PC?

In termini ludici, Eisenhorn: XENOS è un action-adventure sui generis, in cui si è sempre al comando dell'omonimo Inquisitore, accompagnato saltuariamente dai membri del suo seguito, che lo aiutano in maniera diversa a seconda delle proprie capacità. Le fasi esplorative si svolgono principalmente in zone circoscritte e guidate, lo scotto da pagare per rendere il gioco fruibile dai processori mobile; questo non significa che mancheranno scorci d'ambientazione interessanti, almeno per chi ha letto la trilogia letteraria o apprezza l'iconografia dell'Imperium. Come se non bastasse, i movimenti più "elaborati" del personaggio, come saltare un fosso o interagire con delle scalette, richiedono la pressione dell'unico pulsante di interazione. Progredendo nell'avventura, comunque, si sbloccano nuovi modi d'interagire con l'ambiente, come l'Auspex e l'uso della Volontà, ovvero le (inizialmente limitate) capacità psioniche di Eisenhorn.

Se quest'ultima ci è sembrata bene integrata nel gameplay, permettendoci di individuare gli altri esseri che lasciano una traccia nel Warp e di forzarlu a raggiungere la nostra posizione (e cadere così in trappola), l'uso dell'Auspex è molto limitato, in quanto ci permette esclusivamente di interagire con gli oggetti "metallici" per attivarli, scassinare serrature e recuperare informazioni dai datapad "rilevanti", senza peraltro poterle leggere completamente in-game, ma solo nella sezione Extra del menu principale. I combattimenti, invece, si svolgono in modo piuttosto sommario, con il nostro Eisenhorn capace di affettare i nemici con la spada potenziata e bersagliarli dalla distanza con una varietà di armi da fuoco. A causa delle animazioni grezze presenti nella versione da noi provata (Pixel Hero ha affermato di essere al lavoro per migliorarle in tempo per l'uscita su PC), questo aspetto del gioco sembra il meno interessante, e il sistema di combo, basato su una ritmi e tempistiche davvero troppo lenti, non ha migliorato la nostra esperienza. Certo, per il momento si è trattato esclusivamente di scaramucce contro civili controllati mentalmente e guardie private dell'aristocrazia del pianeta Gudrun, ma si spera che, avanzando nel gioco, gli scontri previsti con nemici di ben'altra foggia risultino più avvincenti.

Eisenhorn: XENOS Se non fosse per certe pecche tecniche, come le animazioni ridotto al minimo, il sistema di controllo poco raffinato e le tracce residue dell’interfaccia mobile che persistono sul client per PC, avremmo potuto promuovere Inquisitor: XENOS già da questo assaggio preliminare. Lo sviluppatore ci ha assicurato che la versione finale sarà nettamente migliore, soprattutto a livello grafico e di animazioni, quindi non ci resta che attendere l’uscita per verificare se la promessa sarà mantenuta. A parte questo, il gioco è un’interessante escursione nell’universo di Warhamer 40.000, che ci permette di vivere in prima persona la vita e le gesta di una delle figure più conosciute di quell’universo, ovvero l’Inquisitore Eisenhorn. Immaginiamo che, nel caso il risultato finale risulti soddisfacente, Games Workshop potrebbe dare il via libera allo sviluppo dei sequel legati alla stessa trilogia e, perché no, anche allo sfruttamento di altre risorse appartenenti all’immensa lore letteraria pubblicata da Black Library, come per esempio l’Inquisitore Ravenor, gli Spettri di Gaunt, il Commissario Ciaphas Cain, la “Sporca dozzina” della 13^ Legione Penale, la Sorella Ephrael Stern (da Daemonifuge), l’Arbites Shira Calpurnia e, ovviamente, la novellizzazione dell’Eresia di Horus.

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