Provato Elite: Dangerous

Abbiamo finalmente provato in maniera estesa la versione Xbox One della simulazione spaziale targata Frontier Developments, scoprendo un lavoro davvero incoraggiante su tutti i fronti

provato Elite: Dangerous
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A sei mesi di distanza dalla nostra recensione della versione PC di Elite: Dangerous, torniamo a parlare della simulazione di Frontier Developments, che si sta lentamente avvicinando a una distribuzione su Xbox One. Nonostante manchi una data di lancio ufficiale, da pochi giorni i partner del programma Preview hanno la possibilità di partecipare a una sorta di beta, peraltro molto completa nei contenuti. In altre parole, la simulazione si è rivelata giocabile senza limiti strutturali di sorta, e sembra tra l'altro che gli sviluppatori abbiano molto interesse nella versione console: i primi test relativi alla modalità PVP che su PC verrà aggiunta ufficialmente a fine anno avverranno infatti proprio su Xbox One a partire dai primi di luglio. Tanta sicurezza da parte del team di sviluppo ci aveva fatto sperare in un porting ben sviluppato, e, al netto di qualche piccola magagna tecnica (apparentemente più che risolvibile) le conferme non hanno tardato ad arrivare.

Lost in space

Per chi non conoscesse minimamente la produzione, la nostra recensione dedicata alla versione PC può rappresentare un ottimo punto di partenza. In sostanza, Elite: Dangerous recupera un grande classico del mercato PC anni 80 - 90 e lo riammoderna, proponendo una mastodontica simulazione spaziale dotata di tutto quello che ci si può aspettare, dal combattimento PVP a quello PVE, dal commercio all'esplorazione, sino al mercato dei preziosi minerali. Senza limiti, si passa dall'una all'altra attività, cercando di trovare la propria strada nello spazio. Per quanto tutto questo possa suonare terribilmente affascinante, Elite: Dangerous sa anche essere un gioco spaesante e criptico in molte delle sue espressioni, al punto che gli sviluppatori sono tutt'ora all'opera nel tentativo di limarne alcuni spigoli, pur senza smarrire quel meraviglioso senso di costante scoperta che accompagna tutta l'esperienza, e che in qualche modo si lega anche agli aspetti meno user friendly. Avendo già buona dimestichezza con l'esperienza su PC, il nostro approccio alla versione console è stato tutto sommato molto naturale. Identico il menu principale, che permette di impostare la partita in modalità solitaria oppure connessa online, così come l'incipit, che ci vede comparire in un sistema scelto a caso tra i moltissimi presenti nel gioco e a bordo di una Sidewinder, ossia l'astronave base. Parlando di spaesamento, ci riferivamo proprio a questo: a parte qualche breve (ma indispensabile) tutorial sulle funzioni di base della nave, il giocatore si trova abbandonato a se stesso, e l'assoluta libertà può rivelarsi un'arma a doppio taglio. Se i veterani delle simulazioni spaziali anni '90 non avranno certo problemi ad orientarsi nello spazio di Frontier, per i completi neofiti l'approccio potrebbe essere decisamente spiazzante. Fortunatamente, online si trovano da tempo pratiche guide per cominciare da subito con il piede giusto.


Dal joystick al pad

Se su PC la periferica ideale per giocare a Elite: Dangerous rimane senza dubbio il classico joystick, su Xbox One era necessario fare un buon lavoro per racchiudere i moltissimi controlli nel classico gamepad. I ragazzi di Frontier hanno fatto davvero del loro meglio, sfruttando i quattro tasti frontali in due modi differenti. La pressione singola attiva specifiche funzioni (scelte tra quelle che userete più spesso, come il boost dei motori o l'iperguida), mentre quella mantenuta apre dei sotto-menu pensati specificamente per l'edizione console, i quali permettono a loro volta di accedere a varie funzioni secondarie. Questo, fortunatamente, non ha comportato la rinuncia al free look all'interno dell'abitacolo che caratterizzava (e impreziosiva) la versione PC. Sarà infatti sufficiente premere l'analogico destro, normalmente deputato ai getti di navigazione ausiliari, per voltare liberamente lo sguardo nella cabina, e attivare navigazione e comunicazione nel pannello di sinistra, armi e cargo in quello di destra. La cosa buona è che quasi tutte le funzioni possono essere attivate anche con i menu rapidi forniti dalla pressione mantenuta dei tasti frontali, lasciando totale libertà al giocatore su come operare i vari sistemi della nave, scegliendo anche in base all'urgenza di certe situazioni. In altre parole, i ragazzi di Frontier non si sono limitati a trasferire su console i comandi per pad già disponibili nella versione PC, ma hanno fatto qualche decisivo passo in più, riuscendo a condensare molto bene un quantitativo di controlli davvero sopra la media. Il risultato è ottimo, e ulteriormente calibrabile quanto a ottimizzazione, impostando ad esempio le zone morte degli analogici. Anche dopo molte ore spese giocando con il joystick, abituarsi a questo layout pensato per Xbox One non ha richiesto molto tempo.

Dal punto di vista grafico, la console Microsoft appare comportarsi molto bene con l'engine che muove il gioco. Si nota un aumento dell'aliasing rispetto alla versione PC, e un motion blur nettamente ridotto, ma il look complessivo rimane notevole. Non siamo sicuri relativamente alla risoluzione nativa attualmente impiegata, sebbene appaia al momento sotto ai 1080p, con un effetto a volte non bellissimo sulle scritte dell'interfaccia della nave: in questo caso, la speranza è che la situazione possa migliorare avvicinandosi al lancio ufficiale. Altro lato negativo al momento da segnalare sono gli evidenti cali di frame rate durante la navigazione in modalità Super Cruise: se è vero che quest'ultima non prevede momenti di particolare azione, rimane comunque un effetto spiacevole, e, anche in questo caso, non possiamo che attendere futuri aggiornamenti da parte del team di sviluppo. Considerato comunque che si tratta della prima versione Xbox One ad essere mostrata al grande pubblico, il lavoro finora svolto sembra promettere molto bene per il futuro.

Elite: Dangerous Frontier Developments ha puntato con decisione sulla versione Xbox One di Elite: Dangerous, un gioco che al momento non può dirsi "completo" nemmeno su PC, almeno dal punto di vista contenutistico. Nonostante la grande mole di lavoro su due fronti, il team è sulla buona strada per proporre al pubblico console una versione assolutamente completa della simulazione spaziale, a patto che si riesca a sistemare qualche piccola magagna tecnica. Il lavoro svolto sui controlli via pad è notevole, e l'impatto grafico non ha perso molto del suo smalto. Nelle prossime settimane continueremo a tenere d'occhio i lavori in corso, e senza dubbio dedicheremo uno spazio speciale alla modalità PVP in arrivo in anteprima su Xbox One nel corso del prossimo mese, rimanete con noi.

Che voto dai a: Elite: Dangerous

Media Voto Utenti
Voti totali: 21
7.9
nd