Provato Evolve

Una nuova prova in esclusiva dello sparatutto Turtle Rock

provato Evolve
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

C'è Titanfall, che è già uscito e più o meno ha convinto tutti grazie al suo stile di gioco tradizionale ma allo stesso tempo -merito dei Titani e soprattutto del jetpack- completamente nuovo. C'è Destiny, che promette avventure infinite in un mondo dove il confine tra gioco online e in singolo non ha più senso di esistere, dove non siamo mai soli, nemmeno quando andiamo alla toilette. E poi c'è Evolve, che magari non avrà il budget faraonico del titolo Bungie, ma che grazie al suo stile di gioco 4vs1 promette un approccio diverso al genere. Eccoli, gli sparatutto della nuova generazione. Vi piacciono? Siete contenti? Sì, ok, forse è ancora presto per dare un giudizio. In attesa di poter provare Destiny, che tra i tre titoli citati è senza dubbio il progetto più grande e ambizioso, siamo andati a Santa Monica, Los Angeles, per mettere le mani su una nuova demo di Evolve. Così, tra una tartare di tonno e un giro in riva al mare, ci siamo messi a giocare al simulatore di caccia sci-fi di Turtle Rock, i creatori di Left 4 Dead. Ecco com'è andata.

Ripassino veloce, dai su

Siccome sappiamo che siete dei tipi che si distraggono facilmente, vi veniamo incontro e vi raccontiamo in poche righe Evolve. Siamo nel futuro, ci sono i cacciatori che vogliono cacciare perché gli piace un sacco. Sono quattro e ognuno ha un suo ruolo: c'è il soldato forzuto d'assalto, il trapper che ha tanti bei strumenti per scovare e bloccare la preda, il supporto che aiuta un po' tutti perché in fondo è un buono, e c'è ovviamente il medico. E indovinate che fa il medico? Esatto, spaccia droga. I quattro cacciatori vanno a caccia di un mostro grande, grosso e molto cattivo, all'interno di mappe piuttosto estese, piene di animali più o meno antipatici che magari potrebbero anche farsi girare le scatole per questa battuta di caccia nel loro giardino. Voi, come giocatori, potrete scegliere quale personaggio interpretare: uno dei cacciatori oppure il mostro. E il gioco, a seconda della scelta che fate, cambia completamente. Ecco Evolve: uno sparatutto online 4 vs 1 che sfrutta il CryEngine ed è stato creato dalle stesse brillanti menti che ci hanno portato la serie Left 4 Dead. Segnato tutto? Ok, andiamo avanti.

Ancora tu

Prima di cominciare a giocare, arriva la prima delusione. Turtle Rock, per questo nuovo hand-on, ha deciso di introdurre una nuova squadra di cacciatori e una nuova mappa, ma il mostro è lo stesso che avevamo già visto a Londra, ovvero il Goliath. Speravamo di vederne uno nuovo, perché è chiaro che è il mostro il protagonista assoluto, quello che cambia le carte in tavola e costringe tutti a uno stile di gioco diverso. Per intenderci, Goliath è una specie di gorilla sotto steroidi capace di spiccare balzi degni di Hulk, di picchiare come un fabbro, di lanciare rocce come fossero sassolini e di sputare fiamme dalla bocca. Insomma, non è proprio uno che va per il sottile: con lui è meglio un assalto frontale, andare dritti all'attacco dei cacciatori cercando il combattimento ravvicinato. Questo significa che i cacciatori, al contrario, dovranno cercare di braccarlo, intrappolarlo, lasciare l'assaltatore a gestire il combattimento ravvicinato, mentre gli altri potranno fare danno da lontano.

Non c'è alcun dubbio che usare un mostro con caratteristiche diverse, magari uno più efficace nel combattimento a distanza, oppure uno che può volare o nascondersi nel terreno, può cambiare drasticamente le carte in tavola e costringere tutti a cambiare strategia. Sarà davvero interessante vedere cosa offrirà Evolve da questo punto di vista, perché è sicuramente sulla varietà di personaggi e mostri che il titolo Turtle Rock si gioca il suo futuro.

Quattro personaggi in cerca d'autore

Vediamoli, questi nuovi quattro protagonisti del team Hunter. Il primo di cui facciamo la conoscenza è Hyde, fenomenale forza d'assalto che può utilizzare due armi: un lanciafiamme, che fa moltissimi danni ma ha un raggio d'azione molto limitato, e una minigun, più efficace dalla distanza ma meno potente. Come equipaggiamento secondario, ci sono gli scudi da attivare quando si combatte muso contro muso col mostro e una granata che rilascia una nube di fumo tossico che danneggia Goliath. Ottima per stanarlo e farlo uscire dalle tante caverne e cunicoli di cui è cosparsa la nuova mappa.
Il medico si chiama Lazarus. E quale può essere l'abilità principale di uno che si chiama Lazarus? Esatto, può resuscitarvi una volta che siete morti. Inoltre, ha un fucile da cecchino che fa malissimo, può curare gli alleati e può anche diventare invisibile per alcuni secondi. Usando Lazarus, meglio stare alla larga dal mostro, usare il fucile per fare danno da lontano e, se lo cose si dovessero mettere male, attivare l'invisibilità per passare inosservati e resuscitare i compagni caduti. Ovvio che, nei panni della bestia, il vostro primo obiettivo deve essere il medico. Se riuscite a ucciderlo, la vincere la partita sarà molto più facile.

La terza new entry si chiama Bucket, è un robot e può staccarsi la testa e usarla come veicolo di ricognizione per stanare il gorilla. Come armi abbiamo un lanciarazzi con guida al laser (fa bei danni ma ha solo tre colpi e costringe spesso alla ricarica) e una sorta di fucile a pompa letale negli scontri ravvicinati.
A chiudere la squadra c'è il trapper, una cacciatrice di nome Maggie che si accompagna a Daisy, animale alieno che somiglia a un incrocio tra un bulldog e un dinosauro, capace di fiutare la bestia e seguirne le tracce. Daisy combatte, per giunta, e cercherà anche di curarvi quando venite messi KO leccandovi con la sua bella lingua ruvida. Insomma, è un altro elemento molto utile in battaglia (quindi, se siete la bestia, vi consigliamo di farla fuori subito dopo il medico). La cacciatrice ha anche un paio d'armi: una mitragliatrice che fa tantissimo male, delle trappole che arpionano la bestia rallentandola e ovviamente la cupola di energia, indispensabile per “intrappolare” la creatura e costringerla al combattimento.

Come un elefante in una cristalleria

Poi, ovviamente, c’è Goliath. Sì, ancora lui. Una bestiolina alta quanto un palazzo di sei piani, con la delicatezza di una petroliera e il senso dell’umorismo di un cavalcavia dell’autostrada. Certo, siamo un po’ delusi per non aver visto una nuova creatura, ma giocare di nuovo con Goliath ci ha permesso di notare meglio i tanti cambiamenti apportati dal team di sviluppo rispetto alla nostra prima prova a Londra. Cambiamenti prima di tutto estetici: Goliath è più bello, rifinito, ci sono più dettagli che ti fanno capire meglio l’evoluzione da gorilla incazzato a macchina da guerra totale. Spuntano corna ovunque, gli artigli si allungano, strane escandescenze arancioni si accendono nel suo corpo poco prima che la sua boccuccia di rosa sputi fuoco su qualche povero individuo.
Anche l’interfaccia sullo schermo è cambiata: ora ci sono due elementi circolari che indicano salute, stato delle abilità secondarie e, nel caso dei cacciatori, il livello di energia del jetpack. Ma Turtle Rock ha modificato soprattutto il gameplay, andando a bilanciare con ancora più attenzione la potenza del mostro e dei cacciatori. Per questo ora all’inizio potrete subito spendere tre punti per migliorare una delle quattro abilità speciali di Goliath (alito infuocato, salto e attacco dall’alto, carica per prendere a spallate i cattivi e infine lancio di rocce raccolte con delicatezza dall’ambiente). Significa che avrete fin da subito la possibilità di portare al massimo un’abilità.

L’obiettivo nei panni della bestia è mangiare la fauna locale e quindi evolvere: quando avrete mangiato abbastanza, premendo i due grilletti del pad potrete chiudervi in un bozzolo che piacerebbe persino a Piero Angela ed evolvervi. Ogni volta che evolvete, potete spendere altri tre punti nelle abilità, per un totale di nove. Dato che ogni abilità può essere migliorata tre volte, significa che nell’arco di una partita non potrete portare tutti i valori al massimo: dovrete fare una scelta. Il nuovo sistema ci ha convinto perché permette da subito di puntare forte su un’abilità e cercare di usarla per uccidere i cacciatori. Nella prima versione di Evolve che abbiamo provato, la sensazione era che la bestia fosse troppo debole al primo stadio e troppo forte, quasi imbattibile, se riusciva ad arrivare al terzo e ultimo stadio evolutivo. Ora invece è diverso: potendo puntare da subito sulle abilità, si può essere letali da subito, si ha sempre una chance di vincere. Arrivati al terzo stadio invece, Goliath è uno strumento formidabile ma si ha meno quella sensazione di invincibilità che si aveva prima: se i cacciatori sono bravi e giocano di squadra, avranno sempre la possibilità di farvi fuori.

W la Diga

E veniamo al terzo grande protagonista di Evolve, l’ambiente di gioco. La mappa che abbiamo potuto provare, la Diga, era come una tesi universitaria sul level design. C’è tutto: spazi aperti dove massacrarsi di botte, caverne e cunicoli dove la creatura può intrappolare i cacciatori, erba alta dove, camminando lentamente, Goliath non lascia alcuna traccia (complicando non poco la vita a Daisy che non saprà più dove andare e si metterà a fiutare il terreno, rallentando la marcia dei cacciatori). C’è, come nella mappa della foresta che avevamo già provato, anche un ambiente ostile, che può essere pericoloso ma che può essere anche usato a nostro vantaggio. Come lo stagno col coccodrillo nella foresta, nella Diga ci sono dei ragni troppo cresciuti che sembrano usciti da Starship Troopers, c’è una rana grossa quanto un Range Rover che ama abbeverarsi al fiume che parte dalla diga e ci sono delle piante che alla creatura non danno alcun fastidio, ma che possono catturare i cacciatori e bloccarli, mangiandoli lentamente a meno che qualche collega non li liberi. Insomma, c’è tanta varietà per provare approcci sempre diversi, da una parte e dall’altra. Camminando nell’acqua, ad esempio, sarete più lenti ma non lascerete tracce. Saltando sulle parti più alte della mappa sarete al riparo dai cacciatori, ma non avrete cibo da mangiare. Potrete usare le caverne per nascondervi, ma attenzione alla granata tossica di Hyde. Insomma, tante possibilità, mille soluzioni possibili che rendono la conoscenza della mappa indispensabile per vincere, soprattutto se vestite i panni della bestia. Una nota sulla resa grafica di Evolve. Abbiamo provato la versione pc e il gioco è in grandissima forma. Splendidi i modelli dei cacciatori e di Goliath, ricchissimi di dettagli, ma a stupire è soprattutto la qualità degli ambienti di gioco. Ci sono piccoli tocchi di classe che fanno tanto next-gen, come il movimento della vegetazione o lo scorrere dell’acqua, gli effetti di luce praticamente perfetti o il frame rate sempre fluidissimo in ogni situazione. Turtle Rock ha deciso di mollare il Source engine in favore del CryEngine di Crytek: la scelta è stata indiscutibilmente molto saggia.

Evolve Evolve ci ha convinto. È un titolo divertente, divertentissimo, che si gioca in modo diverso dagli altri sparatutto. Il fatto di puntare tutto sul 4 vs 1 e su personaggi così diversi, pad alla mano, come le bestie e i cacciatori è un’idea che funziona e che può avere mille possibili variazioni. I programmatori assicurano che il gioco sarà costantemente aggiornato con nuovi personaggi, mostri, modalità di gioco e mappe. E ogni nuova creatura potrebbe cambiare profondamente l’esperienza, come detto. Immaginate una bestia che non lascia alcuna traccia, una specie di Predator impossibile da scovare. O pensate a un animale capace di volare, o a una mappa acquatica dove la creatura è un bel pesciolone cattivo e i cacciatori sono costretti ad andare sott’acqua o magari su qualche strana imbarcazione. Le possibilità sono davvero infinite. Il “problema” di Evolve è capire quanto in là si spingeranno i programmatori. Quante creature ci saranno? Quante mappe? Quali modalità, visto che fino a oggi se ne è vista solo una? Il desiderio è che il gioco offra abbastanza sostanza per poter essere giocato a lungo, per rappresentare una vera alternativa ai vari Titanfall e Destiny. Insomma, la speranza è che la stagione di caccia di Evolve duri tutto l’anno e non solo qualche mese, senza animalisti e Green Peace a rompere le scatole.