Provato Evolve

Nuovo incontro con i cacciatori di Turtle Rock

provato Evolve
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Di Evolve abbiamo parlato diverse volte nei mesi scorsi, e la gamescom 2014 si è rivelata un'ottima occasione per provare nuovamente lo sparatutto cooperativo/competitivo firmato da Turtle Rock Studios, sederci con gli sviluppatori per fare due chiacchere e scoprire come lo spostamento della data d'uscita al 10 febbraio 2015 stia valorizzando un titolo già sin d'ora molto promettente.

Power of the barba

Grazie ad una promessa di cui forse si sono già pentiti, i ragazzi di Turtle Rock Studios sfoggiano tutti delle barbe immense. Cotanta abbondanza pilifera non potrà venire meno sino a quando Evolve non verrà rilasciato, un simbolo della totale dedizione che i ragazzi inglesi stanno mettendo al servizio della loro bizzarra creatura. La fiera tedesca ha portato con sé il reveal di una nuova mappa, Distillery, e una nuova occasione per provare il Kraken, ossia una delle bestie che il quinto giocatore può scegliere. Quanto alla mappa, di dimensioni molto generose, il design ci ha decisamente convinto grazie ai continui saliscendi generati dagli evidenti dislivelli. Diversi crepacci nel centro vanno ad offrire delle importanti strozzature dove sia la bestia, sia i quattro cacciatori possono rimanere bloccati in una morsa mortale, dando notevoli spunti a chi saprà sfruttare la morfologia del territorio a proprio favore.

Durante le nostre prove abbiamo avuto nuovamente modo di provare la classe del Trapper, dotato di sensori di movimento, una utilissima "gabbia energetica" per contenere gli spostamenti della bestia e un arpione, e quella del Medico, altrettanto fondamentale grazie alla capacità di fornire uno scudo ai compagni e, naturalmente, curarli. Il gameplay è asimmetrico di nome e di fatto, dato che giocando nei panni dei cacciatori ci si trova costretti a collaborare attivamente, sfruttando ognuno le peculiarità della propria classe, mentre impersonando la creatura si affronta un'esperienza totalmente solitaria, che mescola parti uguali di stealth e strategia, quest'ultima fondamentale per isolare gli anelli deboli del gruppo avversario.
Se c'è una cosa che si è resa evidente durante le nostre prove è la scarsa accessibilità del gameplay nei confronti di coloro che affrontano per la prima volta il gioco: le quattro classi dei cacciatori presentano un gran numero di armi e gadget, mentre la creatura può rivelarsi terribilmente fragile e impacciata se non controllata da mani sufficientemente esperte, soprattutto nel caso del kraken, molto debole nelle prime fasi del match. Abbiamo quindi chiesto ai ragazzi di Turtle Rock come pensano di gestire le prime ore di gioco, e se effettivamente sia prevista una qualche forma di tutorial. Nascosti dietro le loro immense barbe, ci hanno risposto positivamente, sottolineando come da una parte il matchmaking contribuirà a creare partite cercando di evitare accostamenti tra novellini e veterani, dall'altra una serie di partite propedeutiche contro l'intelligenza artificiale permetteranno a chiunque di prendere familiarità con le complesse meccaniche di gioco. A proposito dell'IA, abbiamo anche chiesto se la versione finale del gioco comprenderà anche la possibilità di giocare in solitaria, e anche in questo caso la risposta è stata positiva. Che si scelgano i cacciatori o la creatura, gli slot vacanti potranno essere riempiti dall'intelligenza artificiale, che gli sviluppatori stanno ulteriormente bilanciando per garantire un livello di sfida consono anche ai giocatori più navigati. Per quanto non si possa dunque parlare di una vera e propria campagna singolo giocatore, quantomeno sarà possibile allenarsi adeguatamente in solitaria prima di scendere nei campi di battaglia online. Ci siamo poi levati qualche curiosità sul background narrativo della produzione, che verrà raccontato in maniera simile a quanto già visto in Left 4 Dead e seguito. Grazie a delle brevi cut scene che introdurranno ogni match e ai dialoghi durante il gameplay, sarà possibile intuire qualche ulteriore dettaglio sul mondo di gioco, per quanto non sia il caso di aspettarsi una contestualizzazione di grande spessore.

Per quanto riguarda invece le componenti del gioco ancora da annunciare, gli sviluppatori hanno parlato di altre creature ancora da svelare, e, soprattutto, modalità di gioco alternative alla classica caccia. Per quanto, per loro stessa ammissione, non si tratterà di discostamenti totali dalla formula di gioco finora mostrata, vi saranno alcune varianti che verranno svelate nei mesi a venire. Abbiamo infine indagato sulla progressione del giocatore, che avverrà secondo un classico sistema di livelli (utili anche a supportare adeguatamente il matchmaking), grazie ai quali si potrà accedere anche a una serie di speciali bonus (o perk, secondo la terminologia classica degli sparatutto online) utili a migliorare leggermente le proprie potenzialità sul campo di battaglia.

Evolve Il nostro incontro con Evolve e con i ragazzi di Turtle Rock Studios ci ha permesso di far luce su alcuni aspetti ancora non del tutto chiari della formula di gioco, e ci ha ulteriormente incoraggiato sulla potenziale buona riuscita per la produzione. Gli elementi per proporre un gioco cooperativo/competitivo complesso, divertente e soprattutto in grado di distinguersi dalla massa ci sono tutte, e i mesi ancora a disposizione del team di sviluppo sembrano essere stati messi già a frutto adeguatamente.