TGS 2014

Provato F1 2014

Provato a Tokyo il nuovo capitolo della serie corsistica Codemasters

provato F1 2014
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo l'ottima prova dello scorso anno, che ha visto nell'inclusione delle categorie di auto storiche la sorpresa più gradita, Codemasters ha tolto finalmente i veli a F1 2014, nuovo titolo della serie che, oltre a dover accontentare un numero sempre crescente di appassionati, si colloca in un momento di svolta davvero storico per la disciplina. Il nuovo regolamento, già in vigore, rappresenta infatti una rivoluzione, modificando di fatto il modo in cui i piloti possono fruire dell'energia elettrica immagazzinata dal ben noto sistema KERS. A fianco di un netto aumento della capacità di immagazzinamento delle batterie dedicate, il sempre più considerevole boost di cavalli non sarà infatti più gestito direttamente, ma verrà distribuito dalla centralina in totale autonomia. A ridosso dell'inizio del Tokyo Game Show 2014, il publisher Bandai Namco ci ha invitati nella sua scenografica sede di Tokyo per provare la versione PS3 del gioco, mentre un codice PC fornitoci separatamente ci ha permesso di farci un'idea chiara del prodotto nella sua veste grafica migliore.

Vecchia scuderia...

Dati anche gli ottimi risultati ottenuti con la versione dello scorso anno, Codemasters non cambia la formula di base, lasciando sostanzialmente intatto il delicato mix tra simulazione e licenze poetiche, concentrandosi invece in maniera maggiore sull'accessibilità. Per far sì che un ampio numero d'utenti possano godersi il gioco, gli sviluppatori hanno aggiunto un livello di difficoltà per assoluti principianti, che va ad attivare il massimo numero d'aiuti possibile, permettendo davvero a chiunque di disputare gare in totale relax. Anche l'approccio iniziale all'esperienza di gioco è stato modificato, implementando una sorta di "giro di prova" che va ad analizzare le prestazioni del giocatore, e suggerisce in seguito il livello di difficoltà più indicato al suo livello d'abilità. Questa opzione era simile già nell'edizione 2013, ma qui si attiva la prima volta che il gioco viene lanciato, suggerendo successivamente un'impostazione generale per le varie modalità. Una soluzione sicuramente già vista in molte altre produzioni corsistiche, e chiaramente orientata al grande pubblico. Per quanto riguarda le modalità, il nostro parere può essere in tal senso solo provvisorio, dato che nella versione di prova messaci a disposizione mancava la fondamentale modalità Carriera, sulla quale non possiamo al momento sbilanciarci. Gran Premio invece, che permette di disputare una singola gara, presenta un menu che divide le carie scuderie per difficoltà. Le più blasonate, come Mercedes e Ferrari, vengono indicate come le soluzioni più facili, mentre le minori, come Marussia, sono selezionate come le scelte indicate solo ai piloti più audaci. Oltre a queste immancabili modalità, la versione finale del gioco comprenderà 20 Scenari, ossia gare da disputare secondo piazzamenti e condizioni preimpostate, i Time Attack, che richiederanno di inseguire degli specifici tempi in determinati circuiti e con macchine già assegnate, e il Time Trial, ossia la classica sfida al miglior tempo.

...nuovi cavalli

Per tutti i fan della serie, una volta nell'abitacolo le sensazioni di guida sono più che familiari. Sui circuiti le macchine si comportano con l'ormai consueta credibilità, mentre le maggiori licenze al realismo si denotano, come da tradizione per il brand, in particolare nei fuoripista, che offrono un'aderenza e un'accelerazione decisamente aumentate rispetto a quanto sarebbe in teoria possibile. Purtroppo abbiamo avuto modo di testare il gioco solamente con i pad di Xbox 360 e Playstation 3, i quali rappresentano una soluzione passabile ma non certo ottimale, in particolar modo nel secondo caso, con la scarsa sensibilità del grilletto che rende la parzializzazione del gas molto ostica. L'intelligenza artificiale, sebbene ancora provvisoria, ci ha dato diverse soddisfazioni, comportandosi in maniera credibile e decisamente aggressiva. Attaccare un avversario significherà quasi sempre ricevere in risposta delle evidenti contromosse, e ogni posizione in classifica andrà come sempre sudata. L'applicazione delle regole 2014 potrebbe sfuggire a un utente poco attento, ma il boost concesso dal nuovo sfruttamento del KERS risulta sensibile, al punto che è possibile comprendere a sensazione i momenti in cui la centralina concede di più grazie all'energia accumulata. Tornano, naturalmente, le condizioni climatiche dinamiche, come sempre in grado di cambiare drasticamente i destini di una gara, così come la possibilità di gestire il setup del veicolo dai box, elegantemente animati. I più frettolosi potranno godere di una gestione rapida, che imposterà autonomamente i parametri migliori in base alla condizione dell'asfalto, mentre gli appassionati potranno dedicarsi alle regolazioni più avanzate, come la scelta delle gomme e dell'assetto avanzato. Trattandosi di una versione ancora provvisoria del gioco, è ancora presto per tirare le somme, ma al momento ci sembra che uno dei difetti principali riscontrati nelle precedenti edizioni sia ancora presente, ossia l'assegnazione di penalità non sempre corrette ai danni del giocatore, in seguito a collisioni avvenute in maniera del tutto casuale. Ci riserviamo naturalmente di testare questo importante aspetto in maniera più approfondita in fase di recensione.

Dal punto di vista tecnico, F1 2014 rappresenta una naturale evoluzione di quanto visto nel predecessore. Nonostante l'età notevole della macchina, su Playstation 3 il gioco riesce a non sfigurare, ma vi sono un certo numero di dettagli, anche nelle sequenze animate all'interno dei box, poco soddisfacenti, così come l'immagine riflessa negli specchietti. Questa riduzione dei dettagli di diversi elementi di contorno giunge tuttavia affiancata da un buon lavoro svolto per quanto riguarda la pista e le macchine, con il risultato di un impatto visivo nel complesso più che accettabile. La versione PC, naturalmente, sfoggia un livello di dettaglio molto più avanzato, completo di texture in alta definizione ed effetti particellari convincenti. In entrambe le versioni, a fronte di una simulazione della fisica generalmente molto buona, le collisioni sembrano ancora non restituire tutta l'energia degli impatti, ma anche questo resta da valutare in fase di prove conclusive.

F1 2014 Seppure privo delle auto storiche che tanto ci avevano convinto l'anno scorso, F1 2014 è sulla buona strada per confermarsi come la simulazione di formula uno per eccellenza. I puristi assoluti della simulazione continueranno a lamentare alcune licenze, soprattutto nei fuoripista, ma si tratta di un compromesso accettabile a fronte di un'esperienza di guida convincente, scalabile e impreziosita da un'intelligenza artificiale di primo piano. Peccato non avere a disposizione tutto questo sulla nuova generazione di console, ma il gioco Codemasters potrebbe rappresentare davvero un'ottima occasione per rispolverare la vecchia guardia.