Provato Final Fantasy Explorers

Già uscito in Giappone da circa un anno, l'ibrido tra Final Fantasy e Monster Hunter targato Square Enix è pronto a sbarcare anche sui 3DS nostrani: l'abbiamo provato per qualche ora a Milano.

provato Final Fantasy Explorers
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  • 3DS
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il prossimo 29 gennaio vedrà l'atteso arrivo di Final Fantasy Explorers anche dalle nostre parti. L'esclusiva 3DS, già disponibile in Giappone da esattamente un anno, rappresenta il primo tentativo di Square Enix di sfruttare la prestigiosa licenza per ricalcare il successo della saga di hunting game Monster Hunter, sebbene il gameplay integri meccaniche molto simili a quelle di un MMORPG, soprattutto dal punto di vista del sistema di combattimento. Solo pochi giorni fa il distributore italiano Koch Media ci ha concesso una prova diretta del gioco presso i suoi uffici milanesi, naturalmente in compagnia di altri tre colleghi della stampa italiana, così da testare la fondamentale componente multiplayer per quattro giocatori. Una prova tutto sommato molto breve, e quindi non sufficiente a farsi impressioni approfondite sulla produzione, che pare piuttosto densa di contenuti. Eppure, Final Fantasy Explorers un suo fascino ce l'ha, e siamo curiosi di vederne di più.

Stagione di caccia

Le prime tre missioni tutorial sono più che sufficienti per prendere confidenza con le basi del gameplay proposto: tutto comincia nella città di Libertas, situata sull'isola di Amostra, dove la lega degli Esploratori si occupa della ricerca e del recupero dei cristalli, fonte di energia positiva. Naturalmente, non si tratta di un lavoro facile, dato che questi concentrati di immenso potere attirano anche l'attenzione di pericolose bestie, che occorre sconfiggere per sperare di metterci le mani. Ci troviamo dunque nei panni di un novizio della lega, che muove i primi passi in un mondo sconosciuto. La città di Libertas, completamente esplorabile, si rivela subito come l'hub dove il giocatore potrà compiere le operazioni di base in tutta tranquillità e in assenza di minacce. Questo "luogo sicuro" permette di dialogare tranquillamente con vari mercanti, l'ufficio dove prendere le nuove quest e il grande cristallo al centro, che permette di cambiare job (ossia classe) del personaggio. Sebbene infatti si cominci come "freelance", ben presto ci sarà la possibilità di specializzarsi (ma non in via definitiva, dato che la job potrà essere cambiata anche in corso d'opera), un meccanica che enfatizza sia la selezione di un proprio stile di gioco, con scelta di equipaggiamento consono, sia il gameplay condiviso con altri giocatori online, dove il bilanciamento del party sarà fondamentale per combattere le battaglie più complesse. Una volta esplorata a dovere la città di Libertas e presa confidenza con quello che ha da offrire, è possibile verificare quali quest siano disponibili ed avviarsi, da soli o in compagnia di altri tre giocatori, verso il cancelli della città. Dopo un breve caricamento, ci si troverà automaticamente nell'area designata per la missione, solitamente una porzione di mappa piuttosto vasta (soprattutto considerato che non vi sono mezzi di trasporto, ma si esplora solamente a piedi) e popolata da un gran numero di mob aggressivi.

Ecco quindi che la componente JRPG tipica di Final Fantasy viene completamente meno, lasciando il passo ad uno stile molto più "asciutto", dove la trama diventa semplicemente un pretesto per andare a caccia di bestie sempre più grosse, raccogliere loot, migliorare il proprio equipaggiamento e prepararsi per la successiva sfida. I primi passi nelle terre di Amostra ci hanno portato immediatamente a scoprire un combat system molto semplice nella concezione, che trova una discreta profondità non tanto nel parco mosse standard, quanto nella possibilità di sferrare attacchi speciali magici. Questi ultimi possono essere utilizzati abbinando l'unico tasto di attacco presente ai dorsali, che permettono di aprire dei menu rapidi con quattro scelte legate ai pulsanti frontali. Inizialmente si avrà a disposizione un solo attacco potenziato, ma ben presto la scelta aumenterà, soprattutto con la selezione delle job specifiche, tra cui figurano classi magiche, immancabili tank e classi ibride. Interessante è anche il sistema legato alle Crystal Surge, uno status potenziato raggiungibile portando un certo numero di attacchi speciali in sequenza.

Una volta ottenuto, questo muterà le abilità speciali, creandone versioni alternative più potenti. In caso si giochi online, si potranno utilizzare attacchi combinati premendo i tasti appositi, enfatizzando non poco la cooperazione tra giocatori. Relativamente al sistema di controllo, questo funziona complessivamente bene, sebbene in caso si giochi con le versioni standard del 3DS si senta terribilmente la mancanza del secondo analogico: regolare la visuale con il D-Pad è terribilmente scomodo, e il sistema di lock sui nemici risolve il problema solo fino ad un certo punto. Va detto che questa è solamente la punta dell'iceberg: l'assenza di salvataggi avanzati non ci ha permesso di testare in maniera approfondita il sistema di combattimento, dato che le missioni iniziali si configurano più che altro come tutorial per quello che verrà. In ogni caso, finora il gioco è stato valutato piuttosto positivamente dal pubblico giapponese, che ha riscontrato una buona profondità nel sistema di classi e nelle job, lamentando semmai un end game non troppo denso e fruibile, un qualcosa che potremo valutare solo ed esclusivamente durante la nostra prova finale. Relativamente alla nostra prova del comparto online, l'esperienza è stata complessivamente positiva: ci sono alcune mancanze, come l'interruzione della quest nel caso l'host lasci, ma in condizioni normali tutto funziona come dovrebbe, senza interruzioni o particolari problemi da segnalare. Considerato il combat system in grado di supportare attacchi cooperativi e il sistema di job, senza dubbio Final Fantasy Explorers trarrà notevole giovamento dalla fruizione in cooperativa, a patto naturalmente che le battaglie più complesse si rivelino impegnative al punto giusto. Peraltro, abbiamo notato immediatamente come entrare in partita in compagnia di altri giocatori aumenti la difficoltà dei combattimenti, garantendo un'esperienza sempre interessante.

Final Fantasy Explorers L'idea di un Monster Hunter a tema Final Fantasy è certamente affascinante, e ad un primo approccio Final Fantasy Explorers sembra garantire un gameplay piuttosto profondo. Certamente, l'aver affrontato solamente le prime quest del pacchetto ci ha dato una visione tutto sommato limitata del contesto, ed è chiaro come la qualità dell'end game rappresenterà uno dei punti fondamentali da analizzare nella recensione, soprattutto considerato il fatto che, a quanto dicono gli utenti giapponesi, le quest tradizionali non impegnano per molto più di una decina di ore. Di certo, il combat system e le job sembrano funzionare bene, così come il gioco online, facile da impostare e in grado di arricchire adeguatamente l'esperienza. Se il progetto vi affascina, verso fine gennaio troverete su queste pagine il verdetto definitivo, rimanete con noi.

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