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Provato Final Fantasy XIV: a Realm Reborn

Un lancio da schifo e una rinascita sorprendente, e ora è il turno di PlayStation4...

provato Final Fantasy XIV: a Realm Reborn
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Questo secondo “massive” targato Square-Enix non è una vera novità. FFXIV risale infatti al 2010, quando arrivò nei negozi seguito da una scia di brutte recensioni e dai ben peggiori racconti di giocatori insoddisfatti. Il gioco non era finito, non aveva ancora una sua forma, e il disastro era proprio dietro l'angolo. Fortunatamente Square-Enix rispose alle critiche con un sorprendente colpo di reni: una nuova montagna di soldi venne investita nel progetto, parte del team di sviluppo venne cambiato e Final Fantasy XIV, nell'estate del 2013, si trasformò in Final Fantasy XIV: A Realm Reborn. In questa nuova versione, il mondo di gioco triplica in grandezza, come anche il numero di quest e di sottotrame presenti, vengono aggiunte nuove classi magiche e nuove opzioni di customizzazione. A Realm Reborn può contare anche su un nuovo motore grafico, una nuova interfaccia utente, nuove funzioni e professioni. Tutto o quasi cambiò, attirando sui server a pagamento del gioco quasi due milioni di abitanti (oggi, tra le versioni Ps3 e Pc, il gioco conta circa 1.8 milioni di abbonati). Una storia cavalleresca, di un combattente che cade e che sa anche rialzarsi, per divenire il “figlio di WOW” più riuscito e ispirato di sempre, e ben presto a disposizione anche sulla nextgen di PlayStation4.

Beta Next Gen

Ho aspettato a scrivere di A Realm Reborn su PlayStation4 fino all'ultimo giorno della beta. Ho cercato a ogni costo di esserci, quando in Giappone qualcuno avrebbe pigiato il famigerato pulsante rosso che in pochi secondi avrebbe spento i server di tutto il mondo. E sì, ci sono riuscito: io ero proprio lì, a guardare negli occhi un elfo di decimo livello, quando tutto è diventato nero, quando la fantasia ha ceduto bruscamente in favore della realtà. Esserci l'ultimo istante è importante, perché è proprio in quel momento, in quel preciso momento, che è possibile vedere la vera anima di un MMO. Quando una beta finisce, quando un MMO muore, diventa improvvisamente chiaro tutto quello che si sta per perdere, e nel caso di questa attesa prima fase della beta di A Realm Reborn su Ps4, quello che è andato perduto e che ho potuto leggere negli occhi degli altri giocatori, solo poche ore fa, è qualcosa di estremamente importante, qualcosa di speciale. Avevo già provato FFXI e solo per una decina di giorni su PlayStation3, arrivando alla stessa identica conclusione dei tantissimi delusi. Le due settimane passate con A Realm Reborn su Ps4 sono però di ben altro calibro, e sono destinate a rimanermi dentro fino a quando non potrò tornare lì, da quelle magiche parti in cui Square-Enix ha riversato soldi, idee e soprattutto quintali di orgoglio, e dove tantissimi altri giocatori già cavalcano verso le gloria tramite Pc e Ps3.

La forza di questo gioco, almeno nella sua ultima incarnazione, è quello di poggiarsi su una struttura classica e ben rodata, per poi esplorare con coraggio un po' tutti quegli aspetti che hanno reso il genere dei MMO così popolare (ma anche stagnante). Final Fantasy XIV non reinventa la ruota (per quello probabilmente dovremo attendere Everquest Next), ma nemmeno si limita a copiare, aggiungendo al mix tutta la cura che ci si può aspettare da una software house giapponese, e anche molte delle sue follie (che però paradossalmente in questo caso riportano all'anno zero dei MMO, quando a contare era anche la parte ruolistica del gameplay). A Realm Reborn è grosso, epico, ha una grafica pazzesca e un sonoro fuori di testa, e questa nuova versione next gen è qui solo per stupire, per rendere possibile l'impossibile: divenire il primo MMO su console all'altezza della controparte Pc. L'impresa sembra addirittura riuscita. La versione PlayStation4 è sparata a 1080p e viaggia senza cali di frame rate il più del tempo (con alcune incertezze dovute più ai server che all'engine), supporta mouse e tastiera nonostante il pad sia sfruttato davvero bene, al punto da essere una valida alternativa che include anche nuove funzioni esclusive. Del DualShock4 viene sfruttato sia l'altoparlante che il touchpad, e quest'ultimo si rivela subito un buon amico anche se con una corsa un po' troppo breve e un'implementazione da parte degli sviluppatori spesso poco intuitiva e reattiva, decisamente migliorabile. Là dove non arriva il controller ci pensa la customizzazione: è possibile modificare davvero ogni aspetto dei comandi e dell'interfaccia grafica, per ovviare a ogni incertezza e scomodità. Il grande limite del pad è l'impossibilità di cliccare direttamente su un obiettivo, rendendo difficile il lavoro per tank e healer quando nemici e amici affolleranno lo schermo, ma anche in questo caso è possibile selezionare una serie di filtri che velocizzeranno la ricerca del vostro prossimo target, anche se mai con la stessa immediatezza di un cursore libero come quello del mouse.

La beta di A Realm Reborn su Ps4 è stata funestata anche da un'altra magagna: testi troppo piccoli e al limite del leggibile, specialmente sugli schermi più contenuti. Fortunatamente SquareEnix ci ha subito rassicurato, diramando un messaggio lungo la chat di gioco che promette font più grandi nella versione definitiva. Certo, non saranno mai abbastanza grandi per essere comodi da leggere anche su PsVita, dove A Real Reborn per Ps4 può essere giocato tramite cross-play, e dove sarà un piacere svolgere le mansioni più triviali di un massive, ma non certo per addentrarci davvero nel gameplay. Anche se la beta è appena terminata, sarà nuovamente possibile provare A Realm Reborn su Ps4 gratuitamente dal 4 aprile al 7 aprile, quando partirà la seconda fare dei testi prima del lancio ufficiale, atteso per il 14 aprile.

Final Fantasy XIV: a Realm Reborn Sì, il porting di Final Fantasy XIV A Realm Reborn sta procedendo a meraviglia. Sì, il pad sembra essere sfruttato davvero al massimo anche se alcuni limiti continuano ad emergere. No, non sono previste traduzioni in italiano e i dialoghi, sebbene quasi mai fondamentali, sono scritti in un inglese arcaico, e non sempre alla portata di tutti. Sì, giocare a questi livelli un genere da sempre poco avvezzo al mondo delle console è stato un piacere abnorme. Sì, la grafica è straordinariamente pulita e colorata, e rispetto alla versione pc è ora possibile vedere i giocatori da molto più lontano. Sì, per giocare a A Realm Reborn è necessario pagare un abbonamento mensile, ma il gioco costa solo 40 Euro, ed è possibile comprare a meno la versione Ps3 e trasferirla su Ps4. Sì, all'interno di ogni copia del gioco è incluso un mese di gioco gratis. E sì, appena torneranno online i server noi saremo lì, pronti ad incrociare le vostre spade con le nostre magie.

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