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Final Fantasy XV Comrades - Impressioni dalla Beta

Abbiamo testato la beta dell'espansione multiplayer di Final Fantasy XV. Un pizzico di hunting game nel Gioco di Ruolo di Tabata

Final Fantasy XV Windows Edition

Videoanteprima
Final Fantasy XV Windows Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È ormai chiaro che nelle intenzioni di Square-Enix Final Fantasy XV abbia superato il concetto di gioco, per trasformarsi di fatto in una "piattaforma". Un titolo che vuole farsi brand, portale d'ingresso per una serie di contenuti fittamente distribuiti nel corso del tempo, e capace di generare nel mentre app per il settore mobile, spin-off per la realtà virtuale, e chissà cos'altro.
In attesa dell'uscita di Episode Ignis, terzo DLC dedicato ai compagni di Noctis, che dovrebbe colmare un'altra delle molte "zone buie" della trama di gioco, il publisher nipponico conferma la volontà di aggiungere alla sua produzione anche una componente multiplayer cooperativa.
Lo fa pubblicando una beta (disponibile ai possessori del Season Pass) di Compagni di Battaglia ("Final Fantasy XV Comrades", in originale), la nuova opzione che porta una spruzzatina di Hunting Game nel blockbuster di Tabata-San.
La beta, a dirla tutta, non si è distinta per quantità di contenuti, ed anzi possiamo affermare senza problemi che si tratti di una versione preliminare molto povera, non certo in grado di darci un'idea approfondita sulla qualità dell'esperienza complessiva. Questo Test, probabilmente, è servito più alla software house che agli utenti, per saggiare se non altro il funzionamento dell'infrastruttura online.
Sollevare il velo su questa espansione multigiocatore è stato comunque piacevole, se non altro per scoprire la struttura ed il concept di base. Appena avviata l'espasione viene chiesto al giocatore di creare il proprio personaggio, attraverso un editor discretamente completo, che permette di modificare le proporzioni del corpo, modificare i colori e le finiture del vestiario, e dar vita, insomma, ad una serie di avatar ben caratterizzati, in linea con il Character Design molto J-Pop della quindicesima fantasia finale (ma con un tocco extra di fantasy che non guasta mai).

I personaggi creati dai giocatori fanno parte del corpo speciale degli Angoni, capitanato dall'imperioso Cor e capace di sfruttare in parte i poteri della dinastia regnante di Lucis.
L'operazione di difesa del regno è in ogni caso portata avanti svolgendo una serie di missioni che potremmo definire "di caccia": in questa beta ce ne sono tre, e richiedono di soddisfare una certa condizione per far comparire, infine, il nostro bersaglio. La struttura complessiva di Comrades ricorda quella di Monster Hunter, Phantasy Star Online e di tanti altri Hunting Game. Una volta selezionata una quest è possibile creare una lobby oppure entrare in una di quelle pubbliche: in queste stanze incontreremo poi altri giocatori (per un massimo di quattro partecipanti) e potremo dare il via alla battaglia.
Una volta scesi in campo, scopriamo che il combat system di Comrades è una versione riveduta e corretta di quello del titolo principale, con alcune opportune limature pensate snellirne certe asperità. Abbiamo nuovamente la possibilità di cambiare arma con il D-Pad, alternando fra le quattro equipaggiate, e possiamo effettuare le proiezioni per scagliarci direttamente sul nemico o, di contro, allontanarci dallo scontro. Possiamo eseguire, con il giusto tempismo, i classici contrattacchi, mentre adesso la schivata è stata sostituita dalla possibilità di materializzare una parete difensiva. Allo stato attuale dei fatti questa soluzione ci è parsa poco efficace, dato che l'attivazione dello "scudo" è troppo lenta per risultare funzionale; eppure, come vedremo, la possibilità di equipaggiare degli oggetti che fungano da modificatori potrebbe cambiare le cose.
Apprezzabilissima invece la possibilità di lanciare due magie, una offensiva e una curativa, sfruttando due tasti frontali in combinazione con un dorsale, senza dover ricorrere ai complessi meccanismi di selezione delle ampolle e dei poteri elementali visti nel gioco "liscio".
Per quello che abbiamo avuto modo di provare, il combat system così rivisitato è intrigante, anche più reattivo di quello classico, sebbene ancora un po' incline al button mashing. Abbiamo anche avuto l'idea che la beta non sia proprio l'occasione perfetta per valutare il bilanciamento, dal momento che le tre missioni disponibili ci sono sembrate tra quelle introduttive, e che la dimensione cooperativa dia il meglio di sé battaglie più impegnative.
Uno dei meccanismi che ci lascia ben sperare per il futuro è quello dei Doni Sovrani, degli oggetti che possiamo equipaggiare sostanzialmente per specializzare il nostro combattente. Questi Doni hanno degli effetti molto particolari: uno, ad esempio, aumenta l'efficacia (ma anche il costo in MP) degli incantesimi curativi, mentre un secondo migliora notevolmente il potere d'attacco ma impedisce categoricamente di lanciare magie. Per contro, un terzo permette di lanciare due incantesimi in rapida successione, spendendo ovviamente più "mana". Capite bene che questi corrispondono agli archetipi delle classi di un MMO, tra Healer, Mage e DPS. Potrebbe quindi spuntare anche un Tank, capace di attirare per qualche secondo gli attacchi nemici attivando lo scudo energetico.

Unitamente a questo particolare sistema di Job, che speriamo possa essere sviluppato a dovere, c'è anche la possibilità di recuperare nuove armi, potenziarle accumulando uccisioni e sbloccarne caratteristiche aggiuntive raggiungendo specifici obiettivi. Il meccanismo di crescita e sviluppo dei personaggi ha, in questo tipo di esperienze, un valore ovviamente fondamentale, e la base di partenza di Comrades sembra decisamente promettente. Per giudicare l'operazione imbastita da Square-Enix, in ogni caso, bisognerà aspettare la versione definitiva di questa modalità Multiplayer, che non ha ancora una data d'uscita. Ci sarà da valutare quindi la progressione, l'importanza dei Doni Sovrani, il bilanciamento degli scontri e la curva di difficoltà: tutti delicatissimi per un'espansione che voglia inseguire le orme degli hunting game.
Bisognerà anche capire quale sarà il supporto che il team di sviluppo vorrà dare a Comrades sulla lunga distanza: con una serie di update e nuove "taglie" pubblicate regolarmente, questa espansione potrebbe essere il giusto contenuto per tenere vitale e attiva una community che, siamo quasi sicuri, può aspettarsi anche una seconda stagione di contenuti nel 2018.

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