Final Fantasy XV - Provata la demo Judgment Disc

Abbiamo provato per voi la demo giapponese Judgment Disc di Final Fantasy XV, a poche settimane dell'uscita definitiva.

Final Fantasy XV

Videoanteprima
Final Fantasy XV
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

L'avvento di Final Fantasy XV è ormai alle porte: dopo anni dal suo annuncio, dopo dolorosi rinvii e modifiche al concept iniziale, l'ultima fatica Square-Enix sta per approdare sui nostri scaffali (fisici e virtuali) tra poco più di due settimane. Nel corso del tempo il gioco ha mutato pelle più volte, ha cambiato grafica, stile, persino gameplay: ogni nuova prova ha riservato quindi qualche sorpresa inaspettata, per un titolo che sembra, ormai, avere "finalmente" assunto la sua forma definitiva. Ce lo conferma la demo Judgment Disc, uscita solo sui territori del Sol Levante, che mette a disposizione dell'utenza buona parte del prologo all'epica epopea del principe Noctis Lucis Caelum e della sua promessa sposa Lunafreya Nox Fleuret, principessa di Tenebrae. Senza alcun timore nel cimentarci con una lingua a noi ignota, abbiamo scaricato la demo dal PSN con un apposito account giapponese: la versione dimostrativa di un codice ormai quasi definitivo ha dato quindi riprova della vastità di un JRPG che vive letteralmente di "luci" e "ombre".

Fainaru Fantaji Fifutin

Senza alcun preambolo narrativo, la demo si apre con un lungo tutorial che ci permette di prendere confidenza con il sistema di combattimento di questa quindicesima fantasia finale. A farci da insegnante è, guarda caso, il possente Gladiolus Amicitia, il quale - detto tra di noi - è indubbiamente il membro del gruppo che ci dà l'idea di essere il guerriero con più esperienza sulle spalle. Nonostante lo schermo fosse sovraffollato di kanji che, per nostra sfortuna e ignoranza, non siamo (ancora!) in grado di comprendere, la fase iniziale è riuscita lo stesso a darci un'infarinatura generale sulle regole del combat system: la virata più "action" di Final Fantasy XV si palesa in virtù dalla facilità con cui è possibile padroneggiare gli attacchi di Noctis e compagni, attraverso una mappatura dei comandi abbastanza basilare, che suddivide i colpi leggeri, quelli pesanti e le schivate. Le basi della lotta insegnateci da Gladio verranno messe alla prova successivamente nel corso della demo quando, dopo che la nostra auto finirà in panne nel bel mezzo di un deserto dai tratti simili a quelli del Texas, saremo costretti a procacciare la fauna locale per conto della bella meccanica Cindy, che provvederà, in cambio dei nostri servigi, alle riparazioni gratuite dell'appariscente Regalia. La Judgment Disc offre circa un'ora e mezza (o poco più) di gameplay, e ci introduce al Prologo dell'avventura che, nel gioco completo, si figurerà a sua volta come una corposa panoramica generale dalla stratificata struttura ludica di Final Fantasy XV: dai dialoghi a scelta multipla fino a minigiochi di diversa natura (tra cui la pesca ed il dimenticabile Justice Monsters V ), passando per la costruzione di accampamenti nei quali pernottare e la cottura di cibi appetitosi (Ignis sembra uno chef niente male). L'obbligo di liberare il territorio da pericolosi animali si rivela quindi la scusa perfetta grazie alla quale saggiare sul campo il combat system appreso pochi minuti prima: nella mischia occorrerà anzitutto decidere quale nemico selezionare con il targeting manuale, e poi prestare attenzione agli MP che si consumeranno ogni qual volta utilizzeremo il Warp, un teletrasporto che è al contempo sia una manovra offensiva sia una di tipo difensivo. Da un lato, potremo sfruttarlo per fuggire da situazioni troppo caotiche o accerchiamenti letali, dall'altro, se indirizzato verso l'avversario, sarà utile per romperne la guardia e mettere a segno un potente contrattacco. Allo stesso modo, i colpi caricati dei mostri, quando vengono parati col giusto tempismo, attiveranno una parry che ci darà occasione di piazzare un fendente di maggior potenza e destabilizzare il nostro bersaglio.

Nelle prime battute di gioco nessuna bestiolina, nemmeno quella di dimensioni decisamente più grosse della media, ha saputo impensierisci fino in fondo: nel caso ci fossimo trovati in difficoltà, avremmo sempre potuto contare sull'aiuto del party, con i nostri fedeli compagni pronti a curarci, a sorreggerci o a darci supporto attivo durante la battaglia. Il principale problema del sistema di combattimento, semmai, riguarda la gestione della telecamera che, proprio come nelle precedenti build, è ancora un po' troppo ballerina, e non riesce ad inquadrare correttamente la scena nelle sessioni più confusionarie. Gli ovvi limiti linguistici non ci hanno permesso di spulciare a fondo il menù di gioco, le magie, la crescita dei personaggi e la loro personalizzazione: per tutti i dettagli in merito, però, potete sempre consultare la nostra recente (e molto esaustiva) anteprima. La demo giapponese ci ha fornito comunque l'opportunità di comprendere quali migliorie tecniche sono state introdotte nel nuovo capitolo della saga Square-Enix: benché non faccia certo gridare al miracolo, Final Fantasy XV è pronto ad esordire sul mercato con un comparto grafico decisamente perfezionato (anche in versione PS4 standard, sulla quale abbiamo effettuato il nostro test). Adesso l'immagine generale è più pulita, senza quel filtro opaco che scoloriva e appiattiva la visione del panorama: sembra essere svanito, d'altro canto, l'aliasing che rodeva le superfici in primo piano (tra cui i capelli dei protagonisti), per presentarsi quasi esclusivamente sui modelli poligonali più distanti, che compongono un field of view più ricco e vivo. Bestia nera della produzione resta tuttora un pop up molto evidente, in particolare sugli elementi in lontananza, con persino intere geometrie che, alle volte, prendono forma lentamente dinanzi ai nostri occhi. In linea generale, l'impatto visivo mantiene una certa complessità e densità nelle animazioni, nelle rifiniture delle fogge e dei tessuti, nella texturizzazione di mappe superficiali come asfalto o pareti (sulle quali, ad uno sguardo ravvicinato, si scorgono increspature e pori che arricchiscono la qualità ed il realismo della scena).

Più folta e più "responsiva" anche la vegetazione, che si muove, come gli abiti dei personaggi, al soffiare del vento e alle sollecitazioni della battaglia, senza apparire solo come un mero riempitivo inanimato e decorativo. Non ci hanno entusiasmato del tutto, invece, né i giochi di luce (sia al chiuso, sia durante il ciclo giorno/notte), legati a volumetrie e script obsoleti, né l'espressività dei comprimari, un po' rigida se paragonata a quella di produzioni similari, specialmente a causa di una sincronizzazione labiale che, addirittura con il doppiaggio originale, ci è sembrata, in più occasioni, tutt'altro che impeccabile. Per quanto il codice della demo non sia esente da bug e glitch piuttosto fastidiosi (sebbene dal canto nostro siamo incappati solo in qualche sporadico e lievissimo artificio grafico), il frame rate si è mantenuto quasi sempre stabile, eccezion fatta per microscopici cali che non hanno influito sulla godibilità dell'esperienza. La possibilità di esplorare un'infinitesima porzione del mondo di gioco, poi, ci ha dato un'idea sommaria del modo in cui Square-Enix ha lavorato per riempire e vivacizzare il reame. I personaggi non giocanti hanno vita propria, parlano tra di loro, mangiano, fanno acquisti, giocano in riva al mare: peccato soltanto che questa piacevole contestualizzazione sia interrotta da bruschi cambi d'animazione che stonano un po' con la naturalezza delle loro azioni.

Curioso constatare altresì che Noctis e compagni si muovono come se fossero un unico, grande corpo: Gladio, Prompto e Ignis corrono, accelerano il passo e lo rallentano esattamente quando noi decidiamo di farlo, dando vita ad uno spettacolo non proprio verosimile, che cozza con l'autonomia e l'intelligenza artificiale che i nostri amici mostrano, invece, durante gli scontri. Abbiamo anche potuto sperimentare per sommi capi il modello di guida della lussuosa Regalia: oltre al viaggio automatico, col quale godersi il panorama mentre una delle nostre guardie del corpo s'improvvisava autista, ci siamo messi al volante in prima persona per testare la manovrabilità della vettura. Ebbene, in Final Fantasy XV il controllo del mezzo su ruote è abbastanza "guidato", vincolato da specifici limiti: l'auto tende a restare sempre sulla carreggiata, a non oltrepassare i confini della strada e a rallentare automaticamente se proviamo ad andare incontro a un camion o a un'altra macchina. Forzando gli script del veicolo, però, siamo riusciti a scontrarci più volte con un'autocisterna, che ha messo in luce una reattività agli urti soltanto estetica, con la carrozzeria che si ammaccava sempre allo stesso modo senza che i danni inficiassero il suo funzionamento. L'esplorazione a bordo della Regalia non è quindi del tutto nelle mani del giocatore: nell'attesa di poterla dotare di ali con cui sorvolare liberamente il regno, allora, non ci resta che muoverci sulle praterie in groppa a comodi e agili Chocobo.

Final Fantasy XV “Dedicato ai fan di sempre e ai nuovi amici di Final Fantasy”: è la didascalia che si legge all’avvio della demo Judgment Disc. Sembra quasi una precisa dichiarazione d’intenti: un Final Fantasy “innovativo” e “tradizionale”, che sperimenta alternative soluzioni di gameplay per avvicinare a sé una nuova fetta di utenza pur rimanendo fedele allo spirito che caratterizza la serie. La versione di prova, attualmente disponibile solo sullo store giapponese, ci ha invogliato ad allenarci con un sistema di combattimento completamente inedito per gli standard della saga, un po’ approssimativo e semplicistico sulle prime, ma che supponiamo saprà rivelarsi, quando potremo scendere più nel dettaglio, sufficientemente complesso e profondo. D’altro canto i perfezionamenti grafici mettono in luce un lavoro di ottimizzazione finalmente degno della grandezza (contenutistica e artistica) di Final Fantasy XV, nonostante la presenza di qualche bug per lo più di natura tecnica. La brevità della demo e gli invalicabili confini linguistici non ci hanno concesso di entrare più nello specifico per quanto concerne il sistema di crescita dei personaggi, l’uso delle magie, le attività secondarie e la personalizzazione: tuttavia questo Judgment Disc si è dimostrato comunque un succulento antipasto prima della release prevista per il 29 novembre. Quello sì, il giorno del giudizio.

Quanto attendi: Final Fantasy XV

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 340
84%
nd