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Gamescom 2015

Provato Forza Motorsport 6

Alla Gamescom di Colonia abbiamo provato l'atteso gioco di guida sviluppato da Turn 10 in esclusiva per Xbox One e abbiamo scoperto un driving simulator che più real di così non si può...

provato Forza Motorsport 6
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

La scritta "benvenuti a Rio de Janeiro" scorre velocemente nel finestrino a lato insieme ai colori del mare e di una spiaggia gremita di gente. In lontananza scorgiamo il promontorio con la statua del Cristo Redentor mentre la nostra Ferrari 250 GTO sbanda leggermente, allargando il posteriore verso sinistra e sfiorando pericolosamente il muretto bianco che delimita il tracciato. Un leggero controsterzo mentre parzializziamo il gas e questo bolide leggendario, una delle oltre quattrocentocinquanta vetture che andranno a occupare il garage di Forza Motorsport 6, si rimette docilmente in traiettoria. Mentre uno strano sorriso si disegna sul nostro volto, un addetto di Microsoft ci ricorda che il nostro tempo a disposizione è scaduto: dobbiamo ridare indietro il controller Elite di Xbox One e lasciare il posto a qualcun altro. Sia chiaro, caro qualcun altro, che ti odiamo e ti auguriamo di sbatterci, contro quel muretto bianco. In amicizia, s'intende.

Breve ma intenso

Perché, davvero, dopo una mezz'oretta passata insieme a Forza Motorsport 6 qui alla Gamescom di Colonia, non avevamo alcuna voglia di smettere. Forza 6, possiamo dirlo senza timore di smentita, sarà un grande gioco, il giusto passo avanti per la serie dopo il comunque ottimo debutto su Xbox One con il quinto capitolo. Sarà più grande, con circa il doppio delle vetture: si parla di "oltre" 450 automobili provenienti da circa 60 costruttori. C'è davvero di tutto, dalle piccole utilitarie fino alle sportive da sogno, passando per monoposto, prototipi e vecchie glorie del passato, come la splendida Ferrari 250 GTO che abbiamo guidato a Rio de Janeiro. E a proposito della città brasiliana, il tracciato cittadino ricco di saliscendi e panorami mozzafiato (non che avrete molto tempo per goderveli) è una delle novità di questo Forza 6: 10 nuovi tracciati, alcuni di fantasia e altri invece riprodotti fedelmente su licenza. Tra questi ultimi, sicura è l'introduzione dei circuiti di Daytona, Watkins Glen e Brands Hatch. In tutto ci saranno 26 piste, comprese quelle più famose come il Nurburgring o il circuito di Le Mans, già presenti nei precedenti capitoli della serie.

Attenzione, scivoloso

La demo portata a Colonia era praticamente la stessa dell'E3 di Los Angeles. Si potevano affrontare alcune prove singole oppure una gara in diverse piste e condizioni meteo. La grande novità, come forse saprete, è la presenza della pioggia. Che testiamo con una gara a bordo di una Volvo S60 da turismo. Il modello di guida non è molto diverso rispetto a quello di Forza 5: realistico quanto basta per farti sentire davvero al volante di una auto da corsa, ma lontano dall'approccio più estremo di un Assetto Corsa o, in parte, anche di un Project Cars. Basta però selezionare il livello di difficoltà veterano (pardon, Veteranen, visto che i menu erano in tedesco), e il gioco si trasforma. Con l'ABS disattivo e il controllo di trazione settato al minimo, ogni curva sul bagnato diventa una sfida con il volante per riuscire a tenere l'auto in strada. Ottima, davvero ottima, la sensazione del peso della vetture che il gioco riesce a trasmettere, anche grazie alla potenza del motore delle vibrazioni del controller Elite di Xbox One. La pioggia in Forza 6 non cade uniforme sul tracciato: significa che non tutte le parti della pista saranno allagate allo stesso modo. In alcune sezioni, ad esempio quelle in salita, sarà più facile trovare un bagnato più uniforme; mentre in altre, magari nel bel mezzo di una curva, si potrebbero creare pozzanghere, con conseguente rischio di aquaplaning. Bisogna insomma guidare con attenzione, impostare la traiettoria in maniera diversa, cercare di essere dolci nel premere freno e acceleratore.

Solo per pochi

La prova di Forza Motorsport 6 è stata anche l'occasione per mettere le mani sul nuovo controller Elite che Microsoft ha sviluppato per Xbox One e Windows 10. Elite di nome e di fatto, visto che il prezzo sarà di 149 euro, un'enormità anche per un pad che sembra costruito a mano per quanto è preciso e rifinito. La prima cosa che si nota è il peso maggiore, che fa sentire il pad più saldo nelle mani. Le due leve analogiche sono in metallo e sono ricoperte di una gomma più ruvida e consistente: è più facile impugnarle e soprattutto sono molto più precise. Da applausi anche i tasti dorsali: hanno una corsa più lunga, sono anche loro in metallo e, da questa veloce demo, anche il motore per le vibrazioni sembra più potente. Insomma, è ancora presto per dare un giudizio, ma il primo contatto con l'Elite controller è stato senza dubbio positivo.

Ce la caviamo con un buon tempo, e subito dopo affrontiamo una gara in notturna a bordo di una BMW Z4 GT. Qui a esaltare è il motore grafico di Forza Motorsport 6, che appare in una forma davvero smagliante. Non è solo questione di 1080p e 60 frame al secondo fissi: tutto in Forza 6 è curato in maniera maniacale, con effetti di luce estremamente realistici e una sensazione di velocità che, a 300 all'ora al buio, diventa un'esperienza davvero esaltante. Finiamo la gara in seconda posizione, combattendo fino all'ultimo con un'altra BMW come la nostra che però, all'ultima chicane prima del traguardo, ci infila sorprendendoci all'esterno. Per l'ultima gara decidiamo di andare sul classico e scegliamo una Ferrari 250 GTO, una vera auto da sogno. Ne sono state prodotte solo 36 da Ferrari e si dice che, siccome tutta la carrozzeria veniva battuta a mano, non esiste un modello esattamente uguale a un altro. Ognuno è unico, ha una sua personalità e sarà questa rarità che ha fatto diventare la prima GTO una delle auto più costose del mondo: oggi vale circa 35 milioni di dollari. E visto che non potremo mai guidarla sul serio, ci accontentiamo di Forza Motorsport 6. La nuova pista di Rio de Janeiro è un bel susseguirsi di saliscendi, con un paio di rettilinei e una serie di curve molto tecniche. Arriviamo anche qui secondi, perché un'altra Ferrari, la prima mitica Testarossa, riesce a scappare al via e non riusciamo più a riprenderla. Poco male, ci rifaremo il 15 settembre, quando il gioco arriverà nei negozi.

Forza Motorsport 6 Forza Motorsport 6 è una delle cose migliori, tecnicamente parlando, che abbiamo mai visto su Xbox One. È veloce, fluido, ricchissimo di dettagli, una gioia per gli occhi. L'aggiunta del bagnato è stata fatta con il solito amore che Turn 10 ha verso la guida: non è solo un miglioramento estetico, ma un nuovo modo di guidare che vi costringerà a cambiare completamente il vostro stile di guida a seconda delle condizioni della pista. E non vediamo l'ora di mettere mano sulla nuova modalità carriera, che dovrebbe avere abbastanza benzina per tenerci impegnati anche sulla lunga distanza. Forza 6 riprende quanto di buono fatto con il precedente capitolo e lo migliora, lo affina, il tutto rispettando il solito mantra che fin dall'inizio ha accompagnato il titolo Turn 10: questo è un gioco fatto da appassionati per appassionati.

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