Provato God Eater 2 Rage Burst

Bandai-Namco riporta il suo Hunting Game anche in Europa. Assieme alla versione Resurrection del primo episodio, God Eater 2 sbarcherà su PC e PlayStation 4. Vediamo quali sono le novità strutturali di questo sequel.

provato God Eater 2 Rage Burst
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  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Bandai-Namco non si ferma più. Decisa a non sprecare l'ampio catalogo di produzioni pensate principalmente per il pubblico nipponico, e convinta di poter trovare una nicchia di estimatori anche nel vecchio continente, l'azienda ha deciso di portare in Europa tutto quello che ha per le mani. Ecco quindi Gundam Extreme VS Force su PsVita, JoJo's Bizarre Adventure Eyes of Heaven su Ps4, e persino God Eater, che dalle nostre parti si era visto per l'ultima volta nel 2011.
Sono passati cinque anni da quando Rage Burst, una sorta di espansione Stand Alone del capitolo originale, giunse sull'ormai defunta PSP. In questo lasso di tempo in terra natia è arrivato non solo il secondo capitolo ufficiale su PsVita, ma anche la relativa edizione "potenziata".
Per amor di completezza il publisher farà arrivare su PlayStation 4, Ps Vita e PC entrambi i capitoli: da una parte God Eater Resurrection, una versione rivisitata del primo episodio, con qualche ritocco grafico, la presenza di tutte le armi aggiunte nel sequel ed alcune revisioni al gameplay. Dall'altra God Eater 2: Rage Burst, adattato al formato casalingo ma presentato invariato rispetto alla release originale, avvenuta circa un anno fa. Nella sede centrale di Bandai-Namco abbiamo potuto provare brevemente la versione Ps4 di questo apprezzato Hunting Game, uno dei primi che riuscì a proporre una valida alternativa a sua maestà Monster Hunter. Ripassiamo quindi le caratteristiche di base della produzione.

Caccia Grossa

God Eater 2 non stravolge la formula del suo predecessore, ed anzi la recupera integralmente, proponendoci una storyline ambientata 3 anni dopo quella dell'originale ma con le stesse premesse. In un mondo distrutto dall'avvento degli Aragami, immensi bestioni che hanno decimato la popolazione e devastato le città, noi impersoniamo un cacciatore, che sfida le enormi creature grazie ad un'arma speciale, dotata di una propria volontà e connessa biologicamente con il nostro avatar. La storia di questo secondo capitolo si concentra su una strana epidemia portata dalla pioggia, ma assume ben presto un ruolo abbastanza marginale nell'economia del titolo.
L'impalcatura che sorregge la produzione è sempre la stessa: dopo aver creato il proprio personaggio e selezionato l'equipaggiamento, si viene catapultati in un HUB centrale, in cui è possibile gestire i membri del party (anche giocando offline si è comunque supportati da tre compagni gestiti dalla CPU), sviluppare il protagonista e selezionare la missione da intraprendere.
Scesi in campo, le mappe appaiono sostanzialmente delle stesse dimensioni di quelle del primo capitolo, con arene comunque molto ampie anche se un po' spoglie. God Eater 2, e di conseguenza la sua versione Rage Burst, puntano soprattutto sulle aggiunte quantitative e sull'introduzione di nuove armi e nuovi mostri, invece che sulla rifinitura delle dinamiche di gioco.
Il gameplay è sempre vicino, nei ritmi, a quello di un action indiavolato: i fendenti di spada si susseguono intensamente componendo combo molto spettacolari ed articolate. Schivate, affondi in scatto, persino un po' d'attenzione per il gioco aereo: God Eater 2 è un action molto tenuto, lontanissimo dalle tempistiche d'attacco più riflessive della saga Capcom.
Il titolo Namco-Bandai riesce poi a mescolare gli scontri corpo a corpo con quelli a distanza, dal momento che il God Arc (l'arma che viene "saldata" al vostro braccio all'inizio dell'avventura) può trasformarsi in un enorme cannone. Premendo uno dei dorsali si passa quindi a bersagliare gli Aragami con i vari proiettili che abbiamo costruito, ciascuno con un effetto particolare. Dobbiamo dire che il più recente Freedom Wars, da questo punto di vista, mostra un dinamismo più efficace, ma anche la formula "brevettata" dal team Shift ha la sua efficacia.

In termini contenutistici God Eater 2: Rage Burst non teme rivali. Già il secondo capitolo in versione "liscia" aveva aggiunto diverse tipologie di armi dalle funzionalità peculiari (come le Lance), e la più recente espansione ha infilato nell'equipaggiamento anche un fascinoso Falcione che più aumentare progressivamente il suo raggio d'azione, permettendo di affrontare il combattimento da media distanza.
Migliorato anche il sistema di crescita del personaggio, grazie al sistema denominato Skill Install, che permette di innestare nuove abilità nel proprio equip preferito, recuperando God Arc abbandonate grazie a speciali sub-quest.
Fra le migliorie del sistema ruolistico, citiamo anche la presenza delle Blood Rage, a cui accenna il titolo stesso di questa versione potenziata. Si tratta in pratica di una meccanica Risk & Reward, che permette di ottenere bonus particolari soddisfacendo particolari condizioni durante gli scontri con gli Aragami. All'inizio della missione è possibile in pratica "scommettere" sulle proprie prestazioni, e riuscendo nelle imprese selezionate potremo ricevere importantissimi Power-Up.

Una volta raggiunto l'endgame, questa meccanica diventerà abbastanza importante per riuscire a sconfiggere agilmente i mostri più coriacei.
Chi non ha mai messo le mani sul primo God Eater, a sentire queste spiegazioni potrebbe sentirsi non poco spaesato. Si tratta di dettagli piuttosto tecnici, e solo chi ha provato il vecchio titolo su PSP può capire in che modo migliorano l'impianto di gioco. Se siete neofiti, sappiate che le meccaniche di gioco sono comunque introdotte gradualmente, e che non dovreste avere troppa difficoltà ad orientarvi, una volta giocati i lunghi Tutorial. Non abbiate paura di perdervi qualcosa se volete iniziare da God Eater 2: Rage Burst saltando il comunque valido Resurrection, dal momento che il capitolo più recente è di fatto di una versione potenziata ed espansa dell'originale, in tema di gameplay, sebbene con una sua Storyline inedita.

God Eater 2 Rage Burst Sappiamo che gli appassionati di Hunting Game non apprezzano i paragoni con il "capostipite" della categoria, quel Monster Hunter che in un modo o nell'altro finisce sempre per calamitare le attenzioni del pubblico nipponico. Da Soul Sacrifice a Freedom War, ogni esponente della categoria ha le sue specificità, e God Eater non è da meno. Il titolo pubblicato da Bandai-Namco è ad esempio molto movimentato, con un combat system che simula quello degli Action Rpg più dinamici, ed un sistema di crescita del personaggio sicuramente più complesso. Lo stile è cupo, apocalittico, ed il design degli Aragami (in God Eater 2: Rage Burst ce ne sono una decina di inediti) ispirato alle suggestioni della mitologia nipponica. Che la saga arrivi in pompa magna su Ps4 e PC è sicuramente un bene, e chi aspettava da un lustro questa notizia starà facendo salti di gioia. L'unico aspetto un po' spigoloso è quello tecnico. "Estratto" dal suo habitat portatile, God Eater 2: Rage Burst finisce per mostrare un colpo d'occhio un po' spoglio, e a dire la verità neppure su Vita faceva un bel figurone. Ma insomma, vista la scarsità di Hunting Game su home console e PC, lamentarsi sarebbe davvero ingiusto.

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