Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Provato Gravity Rush 2

In occasione dell'E3 2016 abbiamo potuto provare il seguito di uno dei titoli PS Vita più apprezzati ed originali di sempre. Kat, la regina della gravità, è pronta a vivere nuove, entusiasmanti avventure in un mondo vivo e pulsante come non mai.

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provato Gravity Rush 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il booth di Sony presso il Los Angeles Convention Center è tutto illuminato da una tenue luce azzurra, che contribuisce a diffondere nella hall principale un clima rilassato ed informale. Postazioni "classiche" e VR permettono ai giornalisti presenti di poter provare con mano numerosi titoli, alcuni dei quali non hanno trovato spazio durante l'incredibile conferenza tenutasi presso il The Shrine. Tra questi, splende di luce propria Gravity Rush 2, seguito del piccolo gioiello per Ps Vita (e Ps4, se consideriamo l'ottima Remastered) sviluppato dal talentuoso ed inossidabile Team Siren. Ci accomodiamo dinanzi al grande monitor ed indossiamo le cuffie con un sorriso stampato in volto: Kat si è fatta attendere, e noi non vedevamo l'ora di poterla riabbracciare.

Magnifica gravità

Dopo le vicissitudini del primo episodio, la bella Regina della Gravità e i suoi compagni si ritrovano loro malgrado investiti da una ennesima tempesta gravitazionale, che li trascinerà lontano da Heskerville e direttamente nella colorata e splendida città di Jirga Pala Iaho. La sequenza di giocato si apre con un rapido tutorial, ottimo per riprendere confidenza con il complesso sistema di controllo già apprezzato nel capostipite: Kat può saltare, colpire i nemici con lunghe combo di calci e pugni, ma sopratutto tornare a piegare la gravità al proprio volere. Il sistema di movimento è stato interamente recuperato dal predecessore: con il tasto R1 la nostra Regina può librarsi dal suolo, per poi lasciarsi "cadere" in qualsiasi direzione preferisca, ovviamente sempre tenendo d'occhio la barra di energia magica disponibile. Il tasto L1 permette di resettare istantaneamente la gravità, così da compiere rapidi cambi di direzione: tornano anche gli immancabili cristalli viola e verdi, da sfruttare per sbloccare poteri inediti o per recuperare energia gravitazionale in volo. Insomma, la struttura di base del titolo non sembra essere stata stravolta più di tanto, ma anzi, il team di sviluppo sembra essersi concentrato nel limare i tanti, piccoli difetti che affliggevano il sistema di controllo del precedente capitolo: controllare Kat in volo risulta operazione più intuitiva e confortevole da compiere rispetto al passato, anche se è il sistema di combattimento ad aver subito i miglioramenti più sostanziali. Ci riferiamo in particolar modo all'utilizzo di poteri speciali quali la "bolla gravitazionale", la quale permettere di sollevare dal suolo un numero limitato di oggetti, da scaraventare contro i viscidi Nevi a grande velocità. Un sistema di mira assistita decisamente confortevole permette di poter sfruttare l'incredibile potenza di Kat in maniera molto più immediata, ma sopratutto gratificante, trasmettendo una tangibile sensazione di controllo dei propri talenti, per un feeling generale dei combattimenti decisamente superiore a quanto visto quattro anni fa.

Il breve tutorial non solo consente di rispolverare le nostre arruginite doti gravitazionali, ma sopratutto di apprezzare l'enorme lavoro svolto da Toyama e soci nel caratterizzare un'ambientazione viva e pulsante come non mai. La nuova cittadina in cui prenderanno vita le nostre future avventure brilla per dettaglio e complessità degli elementi architettonici presenti a schermo. Abbandonando le asettiche tonalità di grigio e marrone che caratterizzavano lo stile ottocentesco di Heskerville, Jirga Pala Ihao si abbandona ad un esplosione di colori accesi e brillanti, ispirandosi fortemente all'America del Sud, unendo al riuscitissimo mix un pizzico di "piratesco", riscontrabile nel design dell'abbigliamento di alcuni cittadini. Il profilo tecnico di Gravity Rush 2 compie così un sensibile balzo in avanti grazie alla potenza di Ps4, affiancato da una direzione artistica che, ancora una volta, riesce a bucare letteralmente lo schermo: camminare tra la gente nei mercatini di frutta per poi venire attaccati da un gruppo di Nevi ci consente inoltre di apprezzare l'ottimo motore fisico implementato, grazie al quale un numero impressionante di elementi a schermo può essere distrutto e manipolato dai nostri poteri.

L'ottimo colpo d'occhio viene ulteriormente impreziosito da texture ottimamente definite con l'implementazione di efficaci filtri di superficie, ed anche il sistema di illuminazione presenta sensibili miglioramenti. A colpire però, sono sopratutto le animazioni, sia di Kat che dei suoi sinuosi avversari, grazie alle quali ogni singolo modello poligonale sembra prender vita, ostentando una personalità e un dettaglio davvero ammirevoli. Purtroppo la non proprio lunghissima demo presente non ci ha consentito di poter valutare il lavoro operato sul design delle missioni, in alcuni casi vero e proprio tallone d'Achille del primo Gravity Rush: dopo aver terminato il tutorial infatti, abbiamo potuto giocare un'unica quest, nella quale dovevamo inseguire un ladro che aveva appena rubato una cassa di preziosi dal vascello volante di un caro amico della bella Regina. Una volta raggiunto il furfante, d'improvviso un enorme Nevi ci attacca, mettendo in fuga l'uomo e costringendoci al combattimento: una boss fight piuttosto semplice, durante la quale saremo chiamati ad infierire sui punti deboli dell'avversario utilizzando calci volanti e lanciandovi contro qualsiasi oggetto riusciremo a trovare nella vasta arena di gioco. Terminato lo scontro, non ci rimane altro da fare se non osservare la sequenza finale, rappresentata ancora una volta attraverso immagini statiche e balloon di dialoghi, proprio come se stessimo leggendo un colorato fumetto d'autore.

Gravity Rush 2 Gravity Rush 2 non sembra voler stravolgere quanto di buono espresso dal proprio predecessore, o almeno questa è la sensazione maturata dopo il nostro primo hands-on: se da un lato la formula brevettata nel 2012 sembra essere integralmente riproposta, ovviamente accompagnata da sensibili miglioramenti, è anche vero che tante delle meccaniche intraviste nel trailer di debutto rimangono ancora avvolte nel mistero. I poteri inediti annunciati, le diverse tipologie di gravità, così come il personaggio di Raven, antagonista/compagna di Kat, costituiscono novità dal grande potenziale, che potrebbero cambiare in maniera decisa la fisionomia di questo atteso seguito. Innegabile invece l'enorme passo in avanti compiuto sul versante tecnico: l'enorme mole poligonale, l'ottima qualità delle animazioni, texture incredibilmente definite ed un motore fisico solido e convincente, portano sullo schermo un mondo vivo e pulsante come non mai, colorato e ricco di dettagli ed elementi a schermo coi quali interagire. La nostra prova con mano ci ha quindi decisamente soddisfatti, in attesa di poter valutare la varietà e la complessità delle missioni offerte, così come il numero di elementi inediti introdotti. Rimanete sintonizzati sulle nostre pagine per tutti i futuri aggiornamenti.

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