Provato Guild of Dungeoneering

In arrivo su Steam, la proposta di Gambrinous vi mette nei panni del Dungeon Master, mescolando i tratti degli strategici con quelli di GDR e Card Game. Un impasto curioso e originale, con una bella personalità.

provato Guild of Dungeoneering
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  • Pc
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Si appresta a sbarcare su Steam Guild of Dungeoneering, atipico gdr strategico a turni/roguelike/card game pronto a sovvertire i canoni del genere, mettendoci per una volta non nei panni dell'eroe senza macchia e senza paura né tanto meno in quelli lerci e puzzolenti del cattivo di turno. In Guild of Dungeoneering rivestiremo infatti il faticoso quanto creativo ruolo del Dungeon Master, un vero e proprio "ingegnere" del labirinto, chiamato a plasmare sotterranei abitati da Imp iracondi e Zombie famelici, il tutto per permettere all'eroe di turno di scamparla nel miglior modo possibile.
Immaginate allora di essere seduti alla vostra scrivania, armati di carta da disegno e matita, pronti ad abbozzare il vostro progetto fatto di bui corridoi e grotte ammuffite. Queste sono le interessanti premesse alla base dello stile di Guild of Dungeoneering. Un foglio da disegno virtuale costituirà la vostra tela sulla quale posizionare "pezzi" di labirinto, disegnando il percorso strategicamente migliore per portare il vostro aspirante eroe verso l'obiettivo della quest proposta. La matita virtuale abbozzerà la stanza di partenza e alcune altre isolate porzioni di dungeon, magari arricchendole con qualche baule traboccante di loot, controllato a vista da un nemico. Per consentire all'eroe di procedere, disegnando i possibili collegamenti tra le varie stanze, sarete chiamati a scegliere ed utilizzare alcune carte da gioco raffiguranti le porzioni di dungeon da applicare alla mappa, con un turno a disposizione che si esaurirà all'utilizzo di 3 carte complessive. Oltre a quelle dedicate al percorso su cui procedere potrete optare per altre 2 tipologie di carte: una relativa alle monete d'oro e l'altra ai nemici, che potrete disporre a vostro piacimento su uno dei tasselli disponibili.

Le monete d'oro rivestono un ruolo di fondamentale importanza poichè attrarranno l'attenzione del vostro avatar (gestito da una IA autonoma), influenzandone gli spostamenti che avverranno alla fine di ogni turno.
Sarà quindi assolutamente necessario studiare bene il campo di battaglia e plasmarlo di conseguenza, spingendo l'avventuriero ad approcciare preventivamente i nemici più deboli così da guadagnare esperienza e equipaggiamento, per poi dedicarsi agli obiettivi più impegnativi. Creare un percorso alternativo più lungo e piazzare "carte nemico" del giusto livello nelle stanze da noi disegnate si rivela una scelta vincente per rafforzarsi in vista degli scontri più ostici. Anche i drop recuperabili vengono sintetizzati nella forma di card, e ogni volta che sconfiggeremo un avversario o apriremo un forziere saremo chiamati a scegliere tra l'equipaggiamento proposto, ciascuno comprendente nuovi elementi per arricchire e potenziare il nostro deck da battaglia.
Le dinamiche degli scontri infatti presentano a loro volta il coinvolgimento di ulteriori card specifiche: l'eroe e il suo avversario si fronteggeranno in un menu apposito costituito da una pergamena sulla quale verranno disegnati i due contendenti, ognuno col suo mazzo a disposizione. Il giocatore dovrà quindi studiare bene le mosse del nemico e rispondere con la carta, tra le 3 pescate per ogni mano, dotata delle abilità più adatte. Si spazia dall'attacco fisico al blocco difensivo, che annullerà l'iniziativa avversaria, giungendo poi a tarocchi di maggiore efficacia e complessità, che permettono di recuperare HP ad ogni turno o di unire caratteristiche offensive e difensive nella stessa mossa.
Prima di ogni esplorazione inoltre saremo chiamati a scegliere quale avventuriero mandare in ricognizione: ciascun personaggio è dotato di una personalità propria, una caratteristica che di fatto ne indica la classe di appartenenza. Partiremo così da un manipolo di improbabili aspiranti Link per poi sbloccare nuove classi, ciascuna dotata di un proprio deck personale in grado di sovvertire le sorti di determinate battaglie. Abbiamo avuto modo di provare il "mimo", in grado di copiare una carta avversaria o di forzare il nemico a scartarne una delle sue, oppure "l'apprendista", equipaggiato con tarocchi basati principalmente su attacchi magici. Il sistema ci ha ricordato un po' quello adoperato da Rogue Legacy, con i tratti genetici del titolo Cellar Door Games qui sostituiti dalla "personalità" di ciascun personaggio, il quale, una volta ucciso, sarà rimpiazzato da un compagno dotato dello stesso temperamento caratteriale. La varietà, da questo punto di vista, sembra essere assicurata.

Questione di Gloria

Quando non saremo impegnati in attività d'esplorazione, Guild of Dungeoneering ci offrirà l'opportunità di gestire la nostra Gilda personale, investendo in essa i punti Gloria accumulati nel corso delle imprese. Aprendo l'apposito menu potremo infatti acquistare numerosi upgrade suddivisi in 3 categorie principali, Might, Magic e Loot. Ciascun albero dei talenti è ulteriormente stratificato in 3 livelli, ognuno arricchito da power-up sempre più potenti ma anche costosi.
Con la giusta quantità di punti Gloria avremo la possibilità di aggiungere stanze alla Gilda, di fatto sbloccando nuovi eroi dotati di tratti caratteriali peculiari. Sarà inoltre possibile ottenere carte "benedizione", da selezionare e attivare prima di lanciarci all'avventura. Queste carte permettono di godere di specifici benefici durante l'esplorazione del dungeon, come ad esempio HP supplementari o capacità offensive superiori.

Infine grazie agli upgrade relativi al ramo del loot avremo l'opportunità di sbloccare oggetti più rari e potenti da recuperare randomicamente sui campi di battaglia, così da avere deck sempre più performanti nel corso della nostra run. La profondità strategica del titolo cresce esponenzialmente una volta ottenuti i primi power-up, rivelando la tipica struttura di progressione dei roguelike, costituita da morti quasi inevitabili, dalle quali però il giocatore guadagnerà punti da investire nei potenziamenti, per ricominciare così più forte di prima. Le nostre prime impressioni relative al sistema di gioco possono quindi dirsi positive, anche se la versione da noi provata offriva un numero limitato di dungeon, motivo per il quale riteniamo necessario attendere la release finale del titolo prima di esprimerci.
Al momento però le principali perplessità risiedono nella componente tecnico-artistica, un po' troppo minimalista e spartana: lo stile dei personaggi, teneri e goffi, è sicuramente originale, ma non si può dire altrettanto per quanto riguarda i livelli di gioco, di fatto poco caratterizzati e privi di sostanziali differenze.

Tramite la mappa potremo esplorare grotte, cantine, santuari e castelli, ma una volta entrati nello stage non osserveremo alcuna differenza grafica per le varie location. Già dopo poche ore di gioco la sensazione di procedere in ambienti tutti uguali è forte, intaccando in parte l'entusiasmo per la progressione. Speriamo quindi che tali limitazioni siano presenti solo nei primi livelli e che il gioco possa offrire una corposa varietà di ambienti nella sua versione completa.
Un po' di delusione inoltre per le dinamiche delle battaglie, la cui profondità strategica appare buona, ma che a livello estetico si presentano troppo statiche ed essenziali. L'assenza di qualsivoglia effetto grafico o animazione che sottolinei l'utilizzo di un attacco fisico, di una magia o di un'abilità speciale rendono gli scontri poco interessanti, rischiando di tramutarli in un'attività potenzialmente noiosa e priva di mordente.

Guild of Dungeoneering Guild of Dungeoneering ha tutte le caratteristiche necessarie per essere un titolo solido, capace di soddisfare gli amanti dei roguelike e degli strategici a turni, e di ritagliarsi un posto di rilievo nell'affollato mercato degli indie contemporanei grazie sopratutto al mix di generi sui quali si fonda. Dopo questo breve hands-on permangono alcune perplessità relative alla profondità generale delle meccaniche di gioco e del sistema di editor dei dungeon, apparso appena timidamente abbozzato, e sopratutto alla direzione artistica del titolo, priva di sostanziale varietà almeno per quanto riguarda le prime ore di gioco disponibili nella nostra versione di prova. Troppo statiche anche le battaglie, sorrette al momento dalla sola componente strategica legata alle carte. Per scoprire se i ragazzi di Gambrinous saranno stati capaci di limare tali imperfezioni dovremo attendere sino al 14 luglio, data di rilascio del titolo, che troverete su Steam al costo di 14,99 euro.