Provato Guitar Hero Live

Activision scommette nuovamente sulle rockstar virtuali, e propone un capitolo completamente rinnovato nel gameplay e nella presentazione grafica, quest'ultima realizzata con la partecipazione di attori in carne ed ossa.

provato Guitar Hero Live
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con Guitar Hero: Warriors of Rock si è chiuso un capitolo molto importante e redditizio della storia di Activision: grazie alla saga dedicata al mondo del rock'n'roll il publisher statunitense ha lasciato un segno indelebile nel mondo videoludico, lanciando una vera e propria moda. La crisi economica che ha colpito l'industria discografica in un periodo di grandi transizioni, unitamente a una certa incapacità del brand di trasformarsi radicalmente, ne hanno infine sancito la naturale transizione verso uno stato di congelamento in attesa di tempi migliori, e a poco è servito il timido, sebbene coraggioso, exploit di DJ Hero. Con i team dedicati definitivamente messi al lavoro su altri progetti e i grandi cambiamenti che hanno caratterizzato il mercato musicale in questi ultimi anni, molti pensavano che le chitarre di Guitar Hero fossero destinate a diventare tutt'al più dei curiosi soprammobili, ma un recente viaggio a Londra ha completamente sovvertito le prospettive. Contro ogni aspettativa, Activision è infatti pronta a riportare sulla piazza il brand, mettendolo nelle mani dei suoi interpreti più giovani, i quali hanno tuttavia già dimostrato di saper lavorare sulle idee. Dopo aver creato lo spin-off DJ Hero, sono proprio i ragazzi inglesi di FreeStyleGames a farsi ora interamente responsabili della saga, con un nuovo capitolo per il momento contraddistinto dal logo GH, e dal working title Guitar Hero Live. Invitati dal publisher, abbiamo raggiunto gli sviluppatori nella capitale britannica, per scoprire insieme a loro di che pasta sono fatte le rockstar dei nostri tempi.

The Hero is back

Come gli sviluppatori ci hanno subito confermato, resuscitare il brand che ha saputo unire videogiochi e musica come nessun altro non è una questione da poco, proprio per i grandi cambiamenti che hanno sconvolto l'industria discografica in tempi recenti. Prima la crisi, poi le mediazioni con Apple e i suoi rivoluzionari metodi di distribuzione a basso costo, e infine lo streaming, con Spotify e altri servizi simili che hanno definitivamente trasformato il modo in cui ogni giorno ci rapportiamo con i nostri artisti prediletti. Tutto questo non poteva non interessare in qualche modo la progettazione di un Guitar Hero contemporaneo, e i ragazzi di FreeStyleGames hanno lavorato a fondo per interpretare nella maniera più familiare possibile il concetto di streaming e integrarlo nel nuovo capitolo della saga. Le novità, tuttavia, non finiscono qui, dato che gli sviluppatori hanno da subito avvertito l'urgenza di lavorare anche sul fronte del puro gameplay e della presentazione grafica, proponendo un qualcosa che risultasse sì innovativo, ma senza interrompere una tradizione ormai entrata nel cuore di milioni di fan. Nasce così la nuova periferica dedicata, la quale si distingue da subito per l'assenza dei cinque voluminosi tasti colorati disposti sul manico, ora sostituiti da due piccole file sovrapposte da tre pulsanti ciascuna collocate a ridosso della paletta. Il risultato in termini di gameplay appare da subito molto evidente: la mano sinistra del giocatore, solitamente impegnata a scorrere lungo il manico (perlomeno ai livelli di difficoltà che richiedevano l'utilizzo del famigerato "quinto tasto"), rimarrà ora sempre nella stessa posizione, laddove a contare sarà questa volta la memorizzazione delle posizioni dei sei piccoli pulsanti. Quanto al modo in cui questo si tradurrà negli "spartiti interattivi" a schermo, la risposta è molto intuitiva. Il giocatore visualizzerà tre linee, relative alle tre colonne verticali su cui sono disposti i pulsanti, e note di differente colore: quelle nere saranno relative alla fila superiore, quelle bianche a quella sottostante. Naturalmente, come abbiamo scoperto successivamente durante la prova diretta di tre brani messi a nostra disposizione, ben presto una lunga serie di variabili andrà a complicare il discorso.

Per quanto riguarda invece la presentazione grafica, i ragazzi di FreeStyleGames sono partiti cercando di comprendere innanzitutto quale fosse l'elemento distintivo più importante del brand, la vera chiave del suo successo. Se c'è una cosa che Guitar Hero in effetti è sempre riuscito a restituire molto bene è la sensazione di "essere una rockstar", seppure in maniera leggera e divertente. Lavorando su questo concetto, gli sviluppatori hanno deciso di trasformare completamente la grafica che fa da sfondo ai virtuosismi strumentali, optando per un look molto più realistico. Invece di ambienti modellati grazie al tradizionale engine 3D, troveremo questa volta sequenza filmate con attori in carne ed ossa, che partono sempre da una breve introduzione nel backstage e, rigorosamente in prima persona, ci accompagnano fino al palco. Ai fini di una totale immersività, grande cura è stata riposta nella regia di questi filmati, e il risultato, sebbene ancora non del tutto rifinito, fa già un'ottima impressione. Piccoli particolari, come le nostre mani che si agitano in attesa del grande momento, o la salita verso il palco che sovrasta una folla composta da migliaia di fan in visibilio, riescono davvero a colpire, dando uno spirito tutto nuovo, e molto più avvolgente, all'esperienza. Gli sviluppatori hanno cercato inoltre di integrare gli effetti della prestazione del giocatore nell'esperienza visiva, facendo sì che, in caso si suoni con buoni risultati, gli altri membri della band e il pubblico appaiano soddisfatti, mentre, in caso contrario, facce innervosite e fischi accompagnino la già scadente performance. Per ottenere questo risultato, gli sviluppatori hanno utilizzato una videocamera dotata di motion capture automatizzato, in grado quindi di riprodurre più volte gli stessi identici movimenti d'inquadratura, e filmato la stessa sequenza più volte, una per le prestazioni consone, e una per i feedback negativi. Sebbene lo "stacco" tra le due sequenze avvenga in maniera molto netta (un leggero blur ricopre la scena per qualche secondo), l'effetto ci ha comunque divertito, e conferma un ottimo lavoro dal punto di vista della presentazione complessiva.

Jam Session

Terminate le presentazioni di rito, abbiamo avuto modo di prendere familiarità con la nuova chitarre grazie a tre canzoni da suonare al livello di difficoltà desiderato, osservando anche nel dettaglio l'ottima qualità della nuova presentazione grafica. Quanto agli effetti della nuova periferica sul gameplay, vi sono effettivamente delle differenze sostanziali. Concentrare tutta l'"azione" in una piccola parte del manico fa passare decisamente in secondo piano qualunque gioco "di polso", e rende invece necessaria una buona memoria e velocità d'esecuzione con le dita. Per certi versi, la gestualità può ricordare più da vicino l'esecuzione di veri e propri accordi (e persino "barré") sul manico, e quindi ricalcare in un certo senso l'esperienza reale. D'altro canto, l'eliminazione del movimento della mano sul manico toglie un importante aspetto al gameplay di Guitar Hero per come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi. Chiaramente, gli sviluppatori erano fermamente intenzionati a trasformare l'esperienza, a proporre una sfida completamente differente da quella ormai ben nota, ed effettivamente l'utilizzo della nuova chitarra richiede una buona dose di pratica per collegare i simboli a schermo ai sei piccoli tasti, la cui vicinanza rende assolutamente necessario impratichirsi in fretta con i movimenti delle dita. Alzando il livello di difficoltà, naturalmente, ad un aumento della velocità corrisponde anche la necessità di premere più tasti contemporaneamente, a volte simulando anche il classico barré, e rendendo davvero indispensabile una coordinazione occhio/mano assoluta. I pezzi provati, tra cui un brano dei Fall Out Boy e dei The Black Keys, hanno offerto già un livello tecnico di tutto rispetto, soprattutto al livello di difficoltà più elevato, e questo sembra prospettare una sfida all'altezza anche dei fan più incalliti.

Per quanto non ci sia stato possibile vederla in azione, i ragazzi di FreeStyleGames ci hanno svelato i loro piani per la Guitar Hero TV, una funzione integrata nei menu che permetterà di suonare (o semplicemente ascoltare) pezzi trasmessi in streaming e soprattutto unirsi ad altri giocatori per sessioni multigiocatore istantanee, semplicemente controllando da una pratica schermata le sessioni attualmente in corso. I confini di questo tipo di servizio sono naturalmente ampissimi, e gli sviluppatori sveleranno nuovi dettagli nei mesi a venire, ma già sin d'ora confermano un dato molto interessante: per quanto le sue caratteristiche potrebbero suggerire il contrario, la Guitar Hero TV non comporterà costi aggiuntivi rispetto al prezzo del gioco base.

Guitar Hero Live I ragazzi di FreeStyleGames, nonostante abbiano in passato avuto il triste compito di accompagnare il brand "Hero" alla temporanea pensione, si confermano interpreti molto vivaci del Rhythm Game, e la scelta di assegnare loro il compito di resuscitare Guitar Hero potrebbe rivelarsi davvero vincente. Per quanto si sia trattato solamente di un primo contatto, e molte carte ancora vadano svelate, Guitar Hero Live sembra aver imboccato la strada giusta per parlare ad un pubblico diverso e più giovane, senza perdere il contatto con i fan di vecchia data. La nuova chitarra e una disposizione dei tasti completamente rinnovata generano una sfida quasi completamente inedita, che chiederà anche ai migliori eroi della chitarra virtuale di ricominciare da zero, mentre la nuova presentazione grafica riesce a rinnovare completamente il look della produzione, in maniera molto convincente. Da non dimenticare anche la Guitar Hero TV, un servizio che unisce streaming musicale e multigiocatore senza costi aggiuntivi: non abbiamo potuto vederlo in azione, ma sulla carta appare molto promettente. Con l'uscita fissata ad autunno 2015 (sebbene le piattaforme di riferimento ancora non siano state ufficialmente confermate), il ritorno di Guitar Hero sugli scaffali è certamente un evento inaspettato e da tenere d'occhio: rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti in merito.

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