Electronic Entertaiment Expo 2015
Electronic Entertaiment Expo 2015 Dal 16/06/2015 al 18/06/2015

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E3 2015

Provato Guitar Hero Live

In compagnia dei ragazzi di FreeStyleGames abbiamo avuto modo di entrare in contatto per la prima volta con la Guitar Hero TV, il servizio in streaming che potrebbe rivoluzionare il genere dei giochi musicali.

provato Guitar Hero Live
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È con grande anticipazione che siamo tornati a provare Guitar Hero Live presso lo stand Activision dell'E3 2015. Dopo la prima prova effettuata a Londra, eravamo molto curiosi di mettere nuovamente sulle nuove chitarre e sul reboot firmato FreeStyleGames. Soprattutto, eravamo interessati a scoprire un po' più nel dettaglio come funzionasse quella Guitar Hero TV alla quale si era appena accennato nel corso del primo evento, così da comprendere meglio i confini del progetto e le modalità di gameplay previste. Proprio su questa si è concentrata la presentazione tenutasi a Los Angeles, svelando una buona parte dei contenuti che ci aspettano nella versione finale del gioco, in uscita ad autunno 2015.

Svolta streaming

Con Spotify ed altri servizi di streaming (non ultimo Apple Music, resosi disponibile proprio in questi giorni) il modo di vivere la musica è completamente cambiato, in misura almeno pari rispetto alla "rivoluzione mp3" degli anni '90. Sdoganato lo streaming in alta qualità, immagazzinare i brani in casa propria o su qualunque periferica è diventato un concetto quasi obsoleto (sebbene ancora comprensibilmente caro a una parte dell'utenza audiofila) e sostituito dall'accesso libero ai contenuti, in qualunque momento, anche in mobilità. Guitar Hero Live non poteva sottrarsi a questa logica, e proprio così è nata l'idea della Guitar Hero TV, che si presenterà nel menu principale come una modalità completamente slegata dalla campagna in prima persona, che abbiamo analizzato nel dettaglio nella nostra precedente anteprima. Accedendo alla TV si avranno a disposizione due veri e propri "canali", i quali trasmetteranno musica in streaming senza sosta, attingendo da un database che continuerà ad espandersi autonomamente con nuove uscite e vecchi classici. Una volta sintonizzatisi su uno di questi, si potrà semplicemente ascoltare e guardare i video associati, oppure decidere di impugnare la chitarra e cominciare a suonare (anche a canzone già iniziata). Nel caso si scelga quest'ultima opzione, il sistema effettuerà automaticamente un matchmaking e affiancherà il giocatore ad altri nove di pari abilità, proponendo una piccola classifica alla sinistra dello schermo. Più tempo si riuscirà a trascorrere nelle parti alte di questa leaderboard, più punti esperienza si andranno ad accumulare. Questi ultimi faranno salire di livello il nostro profilo utente, sbloccando ad ogni step una serie di token, o gettoni virtuali, utili da utilizzare come valuta virtuale per "acquistare" una serie di contenuti aggiuntivi. Tra questi c'è ad esempio la possibilità di suonare una qualunque canzone del database della Guitar Hero TV dall'inizio alla fine, on demand, e senza aspettare che uno dei due canali la riproduca. A questo proposito, è bene anche precisare che i due canali presenteranno una vera e propria programmazione oraria fatta di "contenitori" tematici (ad esempio, Classici del Rock Anni '70, e simili), così che il giocatore appassionato di un certo genere possa sapere a che ora collegarsi per ascoltare uno specifico genere musicale. Chiaramente, anche considerando questa programmazione, trovare uno specifico brano in scaletta non sarà per forza scontato, e proprio qui potrà tornare utile l'on demand, a patto di avere sufficienti token nel "portafogli virtuale". Lo stesso ragionamento, più in grande, vale per i Premium Party. Questi ultimi prenderanno le forme di veri e propri eventi, dedicati a una specifica band e realizzati in collaborazione con essa. Per spiegarci meglio questo aspetto, gli sviluppatori ci hanno fatto un pratico esempio: potrebbero ad esempio stringere accordi con un gruppo che ancora non ha distribuito l'ultimo Blu-Ray del proprio concerto al fine di mostrarlo in anteprima assoluta sulla Guitar Hero TV, dando inoltre l'opportunità agli spettatori di imbracciare le chitarre e suonare dal divano di casa, naturalmente sempre in competizione amichevole con altri nove partecipanti scelti dal matchmaking, oppure portati in partita tramite i classici gruppi.

Anche in questo caso, per sbloccare l'accesso ai Premium Party occorrerà un certo quantitativo di token sbloccati salendo di livello (immaginiamo, a questo punto, che non vi sia un level cap, data la continua necessità di immagazzinare crediti di gioco), i quali verranno spesi al momento dell'ingresso nell'evento. Una volta completato, quest'ultimo lascerà anche un piccolo "ricordo" sul profilo del giocatore, sotto forma di una medaglia assegnata per aver partecipato a quello specifico Party. Relativamente al modo in cui questi eventi verranno calendarizzati e gestiti, ad esempio annunciando un orario e un giorno specifici per l'inizio, questo ancora non è stato spiegato. Un altro buon modo per spendere i gettoni virtuali sarà lo shop delle personalizzazioni estetiche, che permetterà di acquistare le classiche decorazioni da apporre alla propria pagina giocatore, e anche di personalizzare le "highways" (ossia i pentagrammi virtuali su cui scorrono le note) con temi personalizzati e coloratissimi. A fronte della totale gratuità della Guitar Hero TV, che vedrà il suo già ricco catalogo arricchirsi continuamente, Guitar Hero Live affianca ai token virtuali le microtransazioni. In altre parole, starà al giocatore scegliere se accelerare l'accesso agli eventi e alle canzoni on demand spendendo denaro reale, oppure affidarsi semplicemente alla crescita di livello e ai token virtuali gratuiti. Naturalmente, per il momento non conosciamo i ritmi di accumulo di questi ultimi (e gli stessi sviluppatori si trovano ancora in fase di bilanciamento di questo importante aspetto): la speranza è che si riesca a trovare un buon equilibrio, e che l'utenza possa decidere di fermarsi al primo esborso per il gioco senza dover ricorrere altre volte al portafogli per ovviare a tempi di accumulo altrimenti troppo lunghi.

Guitar Hero Live La Guitar Hero TV rappresenta potenzialmente una rivoluzione per i giochi musicali, e siamo certi che se i ragazzi di FreeStyleGames sapranno bilanciare correttamente l'incidenza delle microtransazioni molti altri titoli di genere abbracceranno questa svolta. Affiancare un videogame che vive di musica al concetto di streaming può apparire un passo naturale in questo particolare momento dell'industria discografica, ma farlo nel modo giusto non è certo facile. La decisione di mantenere un gratuità per il servizio in streaming è assolutamente condivisibile, a patto che gli esborsi economici non diventino una necessità per godere al punto giusto di quanto il gioco ha da offrire. Considerata anche la presenza di una modalità campagna completamente slegata dalle microtransazioni, Guitar Hero Live ha tutte le carte in regola per scatenare una piccola (ma nemmeno troppo) rivoluzione all'interno del suo genere di appartenenza. Continuate a tenerlo d'occhio insieme a noi qui su Everyeye.

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