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E3 2016

Provato Gwent: The Witcher Card Game

All'E3 di Los Angeles, CD Projekt RED ha annunciato Gwent: The Witcher Card Game, presentato a sorpresa sul palco della conferenza Microsoft. Lo abbiamo provato, ecco le nostre impressioni.

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provato Gwent: The Witcher Card Game
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

I polacchi hanno colpito ancora: non avevamo ancora finito di esplorare appieno il magnifico Toussaint di Blood And Wine, che subito CD Projekt Red se ne esce con l'annuncio di un altro irresistibile titolo. In fondo in fondo ce lo aspettavamo e nonostante la software house di Varsavia abbia costantemente negato questo progetto, negli ultimi giorni pre-fiera gli indizi c'erano già tutti. Prima c'è stato quel mezzo leak e poi ancora quel misterioso murales a tema Witcher qui a Los Angeles. Insomma, poi negare quanto vuoi, ma se scegli di pubblicizzarti sull'ambito palazzo sulla Figueroa Street di downtown, devi avere qualcosa di grosso da proporre. Così è stato, infatti, e nel bel mezzo dell'elettrizzante conferenza Microsoft ecco che spunta fuori Gwent: The Witcher Card Game, ovvero la trasposizione stand alone dell'omonimo minigame che ha sempre accompagnato la saga dello Strigo. Spiegata in questi termini, però, non si renderebbe affatto giustizia alla proposta del team Polacco. E' vero che questo è sicuramente un tentativo di emulare un titolo di successo come l'Hearthstone di Blizzard, eppure, questa versione del Gwent ha un carattere tutto inedito, ed è stata ampliata e infinitamente migliorata rispetto all'originale. La strada per diventare un eSport è lunga ed irta di pericoli, ma dopo il nostro hands on qui all'E3 2016 possiamo assicurarvi che si tratta di una partenza coi fiocchi.

Partitina veloce?

Come già saprete, i card games stanno spopolando in questo ultimo periodo e sono così tanti a voler provare questa via (vedi The Elder's Scrolls) che si sta generando una sorta di inflazione. Gwent: The Witcher Card Game, però, ha già dalla sua parte quella che potremmo definire una consistente base installata, e il modello del free-to-play scelto da CD Projekt Red non può che fargli bene. Le prospettive sembrano buone, dunque, e a conferma di questo gli sviluppatori ci hanno confermato che l'idea del progetto viene proprio dall'enorme quantità di feedback positivi. Il gioco in sé è rimasto praticamente lo stesso, ma per evitare di annoiarvi sorvoleremo sulla parte delle regole e dei rudimenti. Ai veterani farà comunque piacere sapere che saranno presenti funzioni come ad esempio il deck builder e il ritorno di classi e archetipi (Regni del Nord, Mostri, Skellige e Scoja'Tel). Nel caso siate completamente a digiuno di Gwent, invece, vi basti sapere questo: si tratta di un gioco di carte collezionabili, altamente strategico, che riesce a mescolare abilmente le dinamiche tipiche di Hearthstone e di Magic: The Gathering, dando ancora più importanza alla componente del bluff, proprio come nel Poker o Black Jack. Qualcuno a questo punto dirà che il vecchio mini-gioco del Witcher può risultare macchinoso e poco immediato, ed è proprio per questo che gli sviluppatori hanno deciso di reinventare l'interfaccia, ribilanciando le carte e inserendo al contempo nuove dinamiche ed abilità. I veterani non devono spaventarsi; la cosiddetta "core experience" è rimasta immutata, ma ora è tutto più leggibile e veloce. Per fare questo è stato necessario riscrivere completamente l'interfaccia di gioco, che ora appare più chiara e completa, capace di adattarsi al meglio all'indirizzo competitivo del titolo. Anche la nuova veste grafica è eccellente, ricca di animazioni accattivanti e ancora più moderna. Ogni elemento è splendido e rifinito sin nei minimi dettagli, per non parlare poi delle singole carte, che sfoggiano una serie di effetti ed artwork strepitosi, sicuramente i migliori dell'intera categoria. Per quanto riguarda la collezione e l'eventuale sistema dei pacchetti ancora non possiamo dirvi nulla, senonché saranno presenti i famosi gradi di rarità ed anche le versioni premium delle carte, che peraltro sono magnificamente animate in 3D.

Gradisce un po' di single player, signore?

Nel Gwent, il PvP si regge già con le sue gambe, ma anche il PvE promette piuttosto bene: sappiamo quanto i ragazzi di CD Projekt Red amino raccontare storie sul mondo da loro creato e, nonostante si tratti di un card game, anche in questo versante sono riusciti a sorprenderci di nuovo. Accanto alle modalità multiplayer, infatti, se ne aggiunge anche una single player, che però non è esattamente come le avventure vsite in Hearthstone. Facendosi aiutare dai migliori autori di Wild Hunt (sì, in mezzo c'è anche lo scrittore della famosa quest del barone), saranno anche create delle mini campagne ad hoc che, udite udite, hanno una durata dichiarata di ben dieci ore. Quella che ci è stata mostrata non era ancora completata e non vogliamo quindi sbilanciarci troppo, ma possiamo comunque dirvi che era composta da tre elementi fondamentali: le battaglie con il Gwent, le cut-scenes in stile graphic novel e addirittura una sezione esplorativa.

Esatto, fra una partita e l'altra si controlla un avatar all'interno di una mappa di gioco, rappresentata con una visuale dall'alto, dove potremo muoverci ed interagire con l'ambiente in cerca -ad esempio- di altre carte. Non mancano anche i dialoghi a scelta multipla e le decisioni importanti per la storyline, il tutto rigorosamente doppiato come nel titolo principale. Anche questa volta il racconto sembra ispirato e di qualità, e pare che miri proprio ad espandere l'universo narrativo di Witcher, introducendo così nuovi alleati e nemici per il nostro Strigo. A proposito di Geralt; pare che egli non sarà l'unico protagonista disponibile in queste campagne ed è dunque lecito aspettarsi anche l'arrivo di numerose facce note, il che, ovviamente, non guasta mai.

Gwent: The Witcher Card Game Ancora una volta, CD Projekt Red non si risparmia e riesce a proporre un prodotto valido e interessante. L’idea di poter giocare a questo nuovo “Gwent 2.0” in maniera competitiva ci piace davvero molto e se consideriamo anche la possibilità di optare per una modalità single player, allora il progetto diventa ancora più accattivante. Non sappiamo quando il titolo sarà disponibile, né quando arriveranno le informazioni riguardanti gli acquisti in-game con moneta reale, ma di certo possiamo dirvi che il prossimo settembre partirà la closed beta su Xbox, PC e in seguito su PS4. Perciò, se siete interessati e volete provarlo vi consigliamo di iscrivervi all'indirizzo playgwent.com; con tutta probabilità ci troverete già lì al tavolo, seduti in attesa del primo match...

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