Provato Halo 5 Beta - Terza Settimana

Si chiude la beta: è il momento di tirare le somme

provato Halo 5 Beta - Terza Settimana
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  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo ben tre settimane di partecipazione più che intensa, si chiude la Beta Multiplayer di Halo 5 Guardians, titolo che rappresenta la punta di diamante della Line-Up Xbox One per il 2015.
343 Industries, a parziale risarcimento delle incertezze che ancora affliggono la Collection dedicata a Master Chief, mette in piedi una versione di prova più che interessante, ricca e piacevolissima da giocare, che è riuscita addirittura a monopolizzare il tempo libero e le attenzoni del pubblico nel periodo natalizio ed in queste prime settimane del nuovo anno.
Superate le resistenze di una parte consistente della community storica, Halo 5 ha dimostrato tutto il suo potenziale, presentandosi con un reparto competitivo decisamente caratteristico, con i suoi ritmi specifici ed una fortissima personalità. Non azzardatevi quindi a chiamarlo “Call of Halo”, perché al netto di una mobilità degli Spartan sicuramente maggiorata, lo sparatutto sci-fi che fu di Bungie ha poco da spartire con la danza schizofrenica dei supersoldati di Activision.
In attesa dell'appuntamento con il Single Player che avverrà probabilmente all'E3 (oppure -chissà- alla GDC si San Francisco?), è il momento di tirare le somme, dando un'occhiata rapida ai contenuti dell'ultima settimana.

Appena Forgiate

Se la prima iniezione contenutistica aveva portato con sé la modalità Fuga (che è rimasta giocabile fino alla fine nelle due mappe Trench e Crossfire), il secondo update ha sbloccato la playlist “Fortezze”, modalità ad obiettivi pensata evidentemente per chi sente troppa pressione nel Massacro. Si tratta in buona sostanza di una classica modalità Zone, senza troppe variazioni di sorta. Nel corso dell'ultima settimana l'abbiamo giocata nelle mappe Empire e Regret, che ci sono sembrate davvero perfette per ospitarla: segno, questo, che i playground costruiti da 343 Industries sono decisamente ben strutturati e generalmente capaci di adattarsi a varie esigenze.
Ci è piaciuto particolarmente il fatto che per cominciare a segnare punti e avvicinarsi quindi alla vittoria il tema debba conqusitare almeno due basi su tre. Le squadre, composte da quattro giocatori, non possono utilizzare quindi tattiche troppo stazionarie, e devono muoversi costantemente da una fortezza all'altra per evitare clamorose rimonte.
Le partite in quesa playlist tendono ad essere addirittura più rapide rispetto a quelle in Massacro, dal momento che il contatore di punti non si ferma praticamente mai (le basi non possono essere “neutralizzate”, ma solo conquistate). Fortezze è in definitiva una modalità rapida e piacevole, con interessanti spunti tattici e capace di alleggerire la tensione dei giocatori che non vogliono concentrarsi sul rapporto Uccisioni/Morti. Ma anche in questo caso riconfermiamo che la nuova playslist non riesce a dare le stesse soddisfazioni del ben più agonistico Massacro, modalità che rappresenterà sicuramente quella principale del pacchetto.

In quest'ultima settimana alle mappe già note, proprio in modalità Massacro si sono aggiunte Pegasus e Orion, costruite con il Forge. Il team di sviluppo ha voluto darci un assaggio della qualità che sarà possibile raggiungere grazie al tool di creazione delle mappe, ed i risultati sono più che incoraggianti. Scordatevi ovviamente un colpo d'occhio paragonabile a quello dei playground costruiti da 343: qui gli elementi architetonici sono molto meno caratteristici, le texture abbastanza piatte, e più generalmente gli scorci tendono ad essere un po' monocordi. Poco male: il compito della “Forgia” è quello di dare ai giocatori la possibilità di sbizzarrirsi, creando delle aree di gioco che possano soddisfare le urgenze del pubblico non sedate dall'offerta iniziale. Ecco quindi che Pegasus e Orion aprono in maniera molto più netta rispetto a Truth, Empire, Eden e Regret le linee di tiro: si distendono le prospettive e si sbizzarriscono i cecchini, ma anche qualche colpo ben assestato di lanciarazzi è in grado di dare buone soddisfazioni.

A livello contenutistico mancano ancora tantissimi elementi: le amri sono poche (dov'è lo shotgun?) e non c'è traccia dei veicoli e delle mappe più ampie. L'idea che ci siamo fatti è che Halo 5 abbia ancora un sacco di cose da mostrare, e tante sorprese per il suo pubblico. 343 Industries non ci andrà leggera dal punto di vista dei contenuti, e questa Beta è - per stessa ammissione del team - solo un assaggio pensato per far assaporare più che altro il feeling generale del gameplay.
Sul quale ormai ci siamo espressi abbondantemente: Halo 5 ci è piaciuto, e non poco. É vero che gli spartan corrono come pazzi ed hanno persino a disposizione uno scatto che gli permette di sottrarsi alle raffiche nemiche: eppure ci sono anche gli scudi ad allungare il Time to Kill, e rendere gli scontri 1 vs 1 molto meno schizzati. Per primeggiare bisogna essere pronti e tenaci, ma soprattutto tecnici: mirare alla testa è fondamentale per ridurre il numero di raffiche necessario a freddare un nemico, e se pensate di non metabolizzare i tempi di ricarica, di lancio delle granate, e le dinamiche che regolano l'attacco corpo a corpo, tanto vale che vi mettiate l'anima in pace.
Halo 5 è ancora un FPS preciso, in cui si respira una sincera tensione agonistica: e la rimozione di Armor Abilities e relativi epigoni rende il tutto molto più pulito e concentrato sulla pura skill dei giocatori. Una vera manna dal cielo, in tempi di killstreak e levolution.

Halo 5: Guardians Unica vera nota di demerito di queste tre settimane di beta, il Matchmaking. Trovare partite in gruppo è stata, in certe giornate, un'impresa titanica, ma anche i giocatori solitari hanno dovuto sudare. Nel corso degli intermezzi tra una partita e l'altra la sparizione di qualche giocatore poteva compromettere irrimediabilmente il matchmaking, lasciando gli utenti bloccati in una ricerca eterna. Tantovaleva chiudere l'applicazione e riavviarla. L'evidente oscillazione delle prestazioni del netcode, con warping ed un “host power” a tratti violentissimo, ci ha fatto capire che i server dedicati sono ancora un miraggio. Siamo fermamente convinti che, dopo la batosta presa con la Master Chief Collection (per inciso la Beta di Halo 5 non ha mai avuto gli stessi, insopportabili problemi), 343 Industries abbia capito la lezione, e che stia lavorando per garantire non solo un'esperienza stabile e funzionale, ma anche un'infrastruttura in grado di reggere l'impatto del Day One (non ancora annunciato). Se le incertezze appena citate saranno sueprate, e se la mole di contenuti sarà all'altezza, Halo 5 tornerà ad essere -dopo un paio di capitoli che non hanno convinto pienamente- un titolo in vetta alle classifiche dei più giocati online. Superando agilmente l'offerta ormai invecchiata di Call of Duty, 343 Industries punta atornare alle origini degli arena shooter, con un feeling arcade ma un gunplay bilanciato, piacevole e profondo. Tanto di cappello.