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E3 2015

Provato Halo 5 Guardians - Warzones

Abbiamo provato Warzone, la nuova modalità multiplayer del nuovo sparatutto targato 343 Industries annunciata e mostrata per la prima volta durante la conferenza Microsoft all'E3 d Los Angeles.

Halo 5: Guardians - Warzone

Gameplay
Halo 5: Guardians - Warzone
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con Halo 5 si è aperta la conferenza Microsoft dell'E3 2015. Una sequenza di gameplay che, ad onor del vero, non ci è parsa la più adatta a mostrare le specificità dello sparatutto in prima persona targato 343 Industries. Per quanto molto spettacolare, lo spezzone giocato era decisamente lineare e scriptato: ha lasciato insomma poco spazio al gameplay, e addirittura nessuno alla figura che dovrebbe rappresentare la produzione (troviamo abbastanza ingiustificata l'assenza di Master Chief). Per fortuna a rinvigorire gli entusiasmi per Guardians ci ha pensato la prova diretta della nuova modalità multiplayer annunciata proprio durante la conference: Warzones. Nel corso di un evento privato alla fine della giornata ci siamo uniti ad altri 23 giocatori per testare questo promettente game mode, che mescola PvP e PvE e promette di farci vivere uno scontro più corale rispetto alle schermaglie assaporate nella Beta Multiplayer.


Player Vs Player Vs CPU

Warzones è una modalità interessante per struttura e concezione. Mette in diretta competizione due team di 12 giocatori, e poi si diverte a punzecchiare entrambi con nemici controllati dalla CPU. Il primo obiettivo delle due squadre è proprio quello di ripulire la propria base operativa dalla presenza Covenant, per dare il via alle operazioni. Una volta uccisi gli avversari mossi dall'IA si mette in moto il proprio "covo" ed è possibile lanciarsi nella zona centrale della mappa per cercare di prendere il controllo di tre stazioni di fondamentale importanza per il conflitto.
Scesi in campo abbiamo riscoperto con piacere il gameplay rapido e tecnico che così tanto ci era piaciuto ai tempi della beta. Un Jetpack che permette di eseguire scatti anche a mezz'aria, scudi a ricarica, un gunplay sempre preciso che dà il meglio di se negli scontri "1 vs 1", veri e propri duelli in cui la spunta chi ha la mira migliore e dimostra una buona prontezza di riflessi.
A lasciarci ben impressionati è anche l'estensione della mappa di gioco, che finalmente si trasforma in un campo di battaglia vasto e calcato da piccole squadriglie di Spartan.

L'obiettivo dei due team, si diceva, è quello di controllare tre punti strategici: nella mappa che abbiamo potuto giocare si tratta di due armerie ed un hangar. Nel caso in cui una delle due squadre si trovi a controllarti tutti quanti, avrà la possibilità di sferrare un attacco diretto alla base del team nemico, in cui sarà comparso un nucleo energetico da distruggere per vincere la partita.
E' più probabile però che i due schieramenti arrivino ad una fase di stallo, lottando per il controllo di uno dei punti di interesse, che funzionano anche da spawn point in caso di morte.
In questo caso sarà possibile far volgere il conflitto a proprio favore in diversi modi. La nostra squadra accumulerà punti non solo mantenendo sotto la propria dominazione le aree critiche, ma anche uccidendo altri giocatori e avversari controllati dalla CPU, che a intervalli regolari compariranno sulla mappa. Distruggere le unità d'élite delle pattuglie nemiche, ad esempio, ci premierà con ben 200 punti sui 1000 necessari per la vittoria.
L'idea di integrare PvP e PvE dona a Warzones un discreto dinamismo, che ci ha immediatamente conquistati. Ottima anche l'idea di recuperare alcuni elementi che arrivano direttamente dai MOBA: nel corso della partita ogni squadra salirà di livello a seconda delle proprie azioni, sbloccando così l'accesso a nuovi mezzi ed equipaggiamenti. Nelle basi conquistate sarà infatti possibile accedere a dei terminali in cui spendere delle risorse (accumulate stavolta singolarmente da ogni giocatore) per cambiare il proprio loadout o per materializzare veicoli da guerra.

La presenza di Ghost e Warthog rende le battaglie molto più spettacolari, favorendo la percezione della battaglia come uno scontro corale su larga scala, ma anche garantendo una buona diversità di approcci. Chi non aveva gradito le modalità competitive molto "pulite" e fortemente agonistiche viste nella beta preferirà di sicuro la grande mischia di Warzones. Ben allestita e originale, questa modalità riesce a dare qualche soddisfazione anche a chi non è proprio un maestro del Kill/Dead Ratio. Nel corso della ventina di minuti necessari per arrivare alla fine del match (si tratta di una stima preliminare) ci sarà infatti il tempo di accumulare le risorse necessarie per acquistare un lanciarazzi e fare un massacro, oppure per salire a bordo di un Mantis e seminare morte e distruzione fra le fila nemiche. Ovviamente un team ben coordinato potrebbe tentare di chiudere la partita più in fretta, tralasciando magari la presenza di Covenant sulla mappa di gioco per concentrasi sulla cattura delle tre zone. C'è insomma anche un po' di strategia di squadra, e anche se Warzones non si avvicina alla purezza quasi sportiva di Breakout, ci è sembrata una modalità strutturata in maniera intelligente, ed un'aggiunta di carattere ad un multiplayer che promette faville.

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