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GamesCom 2015 Dal 05/08/2015 al 09/08/2015

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Provato Halo 5: Guardians - Warzones

Lo showcase Microsoft tenutosi a ridosso della conferenza Xbox One presso la Gamescom 2015 ci ha permesso di provare nuovamente la modalità Warzones annunciata allo scorso E3 di Los Angeles.

Halo 5: Guardians

Gameplay
Halo 5: Guardians
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Lo showcase Microsoft tenutosi a ridosso della conferenza Xbox One presso la Gamescom 2015 ci ha permesso di provare nuovamente Warzones, la modalità annunciata presso la scorsa E3 che mette due team da 12 giocatori uno contro l'altro all'interno di mappe di grandi dimensioni, e getta nella mischia anche combattenti controllati dall'intelligenza artificiale. Un'esperienza decisamente diversa da quella più spoglia e intima provata durante la scorsa beta multigiocatore, votata alla coralità degli scontri e a un lavoro di squadra che deve necessariamente portare a buona coordinazione per la conquista dei diversi punti di controllo sparsi sulle mappe, senza dimenticare una crescita di livello collettiva che ricorda alla lontana quella dei MOBA. Nel complesso, il particolare mix ci ha ancora una volta convinto, e conferma come il comparto multigiocatore di Halo 5: Guardians abbia una versatilità sufficiente a permettergli di incarnare due anime ben distinte: una più rapida e votata alla competizione ad alti livelli, l'altra votata alla massività del contesto e alla cooperazione tra gruppi numerosi.

Big guns

Affrontata la prima volta, senza troppi preamboli, Warzones potrebbe addirittura spaesare, soprattutto a causa delle dimensioni della mappa. Fortunatamente, bastano pochi minuti di gioco per ambientarsi e comprendere le dinamiche alla base del conflitto, invero piuttosto semplici. I tre punti di controllo da conquistare (due armerie e un hangar, almeno nella mappa da noi provata) risultano immediatamente evidenti, e provvedono in autonomia a incanalare l'azione nella maniera giusta. L'accumulo di livelli per i due team contrapposti rappresenta un punto fondamentale: inizialmente, si partirà con un loadout standard, ossia fucile d'assalto base e magnum, e solo conquistando i livelli collettivi sarà possibile avere accesso alle armi avanzate tramite i terminali disposti presso i punti di respawn. In altre parole, la squadra che riuscirà a guadagnare un vantaggio in termini di prestazioni sul campo avrà anche un migliore arsenale a disposizione, e questo non solamente tramite l'uccisione degli avversari in carne ed ossa. Una delle particolarità di Warzones è infatti la presenza nelle mappe di combattenti controllati dall'intelligenza artificiale, i quali si origineranno nei pressi delle basi e popoleranno il campo di battaglia contribuendo agli scontri in maniera molto marginale. Ucciderli, in ogni caso, fornirà esperienza e punteggio alla propria squadra, e questo varrà in misura nettamente maggiore per gli Elite, i quali compariranno a intervalli regolari e in punti ben specifici, preannunciati da avvisi a schermo. L'uccisione degli NPC Elite richiede la partecipazione di un certo numero di giocatori in contemporanea, e restituisce grandi quantitativi di esperienza e punti utili per la vittoria. In altre parole, ogni squadra potrà decidere quale tattica mettere in campo, tra dedicarsi solamente alla conquista dei punti di controllo e alle uccisioni del team avversario, oppure delegare un certo numero di giocatori all'eliminazione degli NPC. Proprio qui emerge, in Warzones, la necessità di elaborare con la propria squadra un piano d'azione sensato, e ripartire le risorse in modo da non lasciare scoperto nessuno dei molteplici aspetti del conflitto. Tutti questi elementi, considerando anche la presenza dei classici veicoli, conferiscono una notevole profondità alla modalità, che dovrebbe essere in grado di offrire scontri sempre diversi, scongiurando il pericolo di noia.

Considerato il buon feedback già constatato durante la beta relativo alla mobilità dei combattenti di questo Halo 5: Guardians, che tra spallata potenziata e schivate rapide garantiscono ampie chance di evasione negli scontri uno contro uno, complessivamente Warzones ci ha fatto davvero un'ottima impressione. La compartecipazione degli NPC contribuisce non solo a mantenere il ritmo degli scontri sempre elevato, ma soprattutto diventa un elemento strategico potenzialmente fondamentale per ottenere la meglio nelle partite, mentre le generose dimensioni delle mappe e la presenza dei veicoli permettono di riscoprire l'essenza del classico multiplayer che la saga ha saputo proporre nel corso degli anni. Confermata anche la buona qualità della mappa messaci a disposizione per questa prova diretta (non sorprendente dal punto di vista grafico, ma ben disegnata sotto il profilo strategico), non ci rimane che sperare che a Warzones siano dedicate un buon numero di ambientazioni, e che tutte presentino una valenza tattica interessante.

Halo 5: Guardians Il comparto multiplayer di Halo 5: Guardians cerca di far convivere una dichiarata (e innovativa) attenzione per la scena e-sport a uno spirito più classico e corale, votato agli scontri su larga scala. Proprio ai fan di questi ultimi si rivolge Warzones, una modalità che unisce un gran numero di elementi strategici al fine di non disperdere eccessivamente l'energia degli scontri. La presenza di punti di controllo ben definiti, il contributo degli NPC e la crescita di livello condivisa per tutto il team riescono a conferire al contesto una sua originalità, e soprattutto, almeno potenzialmente, a garantire alla modalità una rigiocabilità notevole. Con l'uscita fissata al prossimo 27 ottobre, siamo ormai molto vicini a scoprire quanto 343 Industries sia riuscita a farsi buona interprete dell'eredità lasciata da Bungie: limitatamente al comparto multigiocatore, le impressioni sono per ora più che positive.

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