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Provato Halo: The Master Chief Collection

Mettiamo le mani sul multiplayer di Halo 2 Anniversary

provato Halo: The Master Chief Collection
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Halo: The Master Chief Collection è un sogno ad occhi aperti per gli amanti dello sparatutto creato da Bungie e arrivato più di recente nelle mani di 343 Industries. Il passaggio di staffetta non ha affievolito affatto gli entusiasmi degli appassionati di lungo corso, che anzi hanno apprezzato le dinamiche del quarto capitolo e attendono impazientemente Halo 5: Guardians.
Ecco: forse basterebbe il fatto che la “quadrilogia” in uscita questo autunno includa anche l'accesso alla beta del nuovo capitolo, per convincere quasi tutti gli estimatori del brand ad acquistarla ad occhi chiusi.
Ma sarebbe riduttivo presupporre che il successo praticamente annunciato della Collection dipenda solo da questo fattore. La verità che è la raccolta messa in piedi dal team è una delle più ricche di contenuti che si siano mai viste, per altro sostenuta da un lavoro di ristrutturazione tecnica del secondo episodio che ha dell'incredibile. Se non bastasse l'edizione Anniversary di Halo 2, c'è poi tutta un'infrastruttura aperta e libera, che permette di spostare trai vari capitoli delle quattro avventure e da una mappa all'altra, quasi senza soluzione di continuità.
The Master Chief Collection è insomma un profondissimo atto d'amore nei confronti di Halo, una sorta di “enciclopedia giocabile”, ed una porta d'ingresso che conduce in uno dei più riusciti universi sci-fi videoludici.

Un multi che non invecchia

Se non avete giocato il quarto capitolo della saga -l'ultimo arrivato su Xbox 360- avete già un buon motivo per considerare l'acquisto della raccolta. E' vero che la differenza di prezzo fra l'edizione americana e quella PAL fa un po' storcere il naso (sono 20 € di scarto, considerando il cambio, e fanno una bella differenza), ma insomma il quarto capitolo regolare della saga è arrivato appena due anni fa, e ancora rappresenta, almeno nel suo comparto single player, un riuscitissimo FPS. Dentro c'è anzitutto il gameplay classico di Halo (senza “iron sight” e sempre deciso a farvi confrontare con un'ottima intelligenza artificiale), assieme a quello che rappresenta l'inizio di un nuovo ciclo narrativo per il franchise. E poi, grazie alla potenza di Xbox One, adesso anche Halo 4 girerà a 1080p: non vediamo l'ora di vederlo.
Se invece volete darvi al recupero filologico, saranno i tre giochi della trilogia originale a farvi gola. E' importante però citare che tutti i capitoli di ciascun episodio saranno sbloccati e giocabili da subito: 343 Industries ha persino inserito delle “playlist” in cui sarà possibile affrontare, ad esempio, tutti i capitoli in cui è protagonista il Warthdog, oppure tutte le missioni a bordo di un tank, o ancora tutti gli episodi finali di ciascun titolo. Insomma l'idea è quella di dare ai giocatori un prodotto che permetta di rivivere in maniera rapsodica i momenti salienti della storia dello Spartan. Ovviamente se non avete mai conosciuto le origini di Master Chief, potrete affrontarle seguendo la cronologia originale.

Ad onor del vero, tuttavia, il multiplayer è la componente più interessante della raccolta. Troveremo infatti il multi originale di tutti e quattro gli episodi, compreso quello amatissimo di Halo 2 (vi ricordate che alcuni giocatori avevano addirittura provato a “tenerlo in vita”, restando connessi ai server anche dopo che Bungie ne annunciò la chiusura?).
Per i primi due episodi potremo godere persino del restauro legato all'operazione “Anniversary”, che soprattutto nel caso di Halo 2 lascia a bocca aperta. Il gioco gira fluidissimo (60fps) ad una risoluzione di 1080p, con una serie di effetti di post-processing che rendono il colpo d'occhio molto più attuale, ed una revisione decisa sul fronte della complessità poligonale e della qualità delle texture.
Dopo aver messo le mani su due mappe del multigiocatore (Ascension e Sanctuary), non possiamo che dirci sinceramente estasiati dall'incontro con la Collection. Il design strutturale resta ancora oggi ad altissimi livelli, calcolato al centimetro e studiato in maniera meticolosa, mentre le dinamiche di gioco hanno una loro pulizia e precisione che addirittura sembra sfuggire persino al nuovo progetto di Bungie (il Destiny pubblicato da Activision). I ritmi di gioco non sono troppo accesi, gli scontri 1 contro 1 sono tesi, ben tenuti, ed il ventaglio di strategie legato alle diverse armi disponibili permette ai giocatori di interpretare la partita in preda ad una trascinante furia bellica.
C'è poco da fare: quella magia di bilanciamento, adrenalina e atmosfera che aveva il secondo episodio è ancora un mistero per tanti FPS moderni.

La notizia più apprezzabile, comunque, è la presenza di tutte le mappe uscite, comprese quelle in DLC, per tutti i 4 giochi della saga, che superano il numero di cento playground. Sarà presente inoltre una modalità Forge (l’editor delle mappe), aggiornato e compatibile con tutti i capitoli.
La particolarità sta ne fatto che una volta lanciato il matchmaking, a seconda della mappa che verrà selezionata dagli utenti, questa si giocherà con il gameplay del titolo originale in cui questa era stata inizialmente pubblicata.
È interessante notare che, prima del matchmaking, sarà possibile selezionare da quali dei quattro titoli vogliamo “estrarre” le mappe. I puristi del gunfight tipico di Bungie magari vorranno deselezionare Halo 4, altri vorranno giocare solo al multi di Halo 2.
Il team ha confermato anche la presenza di un sistema a livelli strutturato come quello del secondo episodio (da 1 a 50), evidentemente il più amato dalla community.
Da citare che assieme a The Master Chief Collection verrà lanciato Halo Channel: si tratta di un hub da cui sarà possibile avere accesso completo al mondo di Halo. Qui potremo tenere traccia delle attività dei nostri amici, cercare partite in multiplayer, accumulare ricompense e dare un'occhiata al grado di completamento dei titoli inclusi nella raccolta. Potremo anche guardare tutti gli episodi di Nightfall, la serie televisiva attesissima dai fan, ed anche questa avrà degli Achievement speciali da sbloccare. L'unica cosa che ci lascia un po' dubbiosi è che, dopo la chiusura dei Microsoft Entertainment Studios, Nightfall potrebbe restare -almeno per un po'- l'unico contenuto cross-mediale a disposizione nel “canale”. Ma forse, vista l'importanza chiave che Halo ha nelle strategie di Microsoft, possiamo aspettarci qualche sorpresa.

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