Provato Hazard Ops

Dagli sviluppatori di Dragon's Prophet, arriva uno sparatutto online free to play

provato Hazard Ops
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  • Pc
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Dopo il discreto successo ottenuto nel campo degli MMO con Dragon's Prophet, Infernum Productions si getta nuovamente nella mischia dei giochi multiplayer con Hazard Ops, uno sparatutto in terza persona ambientato in un ipotetico 21esimo secolo, mentre sulla Terra spadroneggiano orde di zombie, mostri futuristici e bizzarri dinosauri armati. Il nostro compito è quello di unirci come mercenari alle forze della coalizione mondiale e fare piazza pulita dalle immonde creature per guadagnarci un bel gruzzoletto.

Caccia ai mostri

Il gioco, attualmente in fase closed beta, ci offre un editor di creazione del personaggio tipicamente arcade, con una decina di preset per i volti e qualche acconciatura davvero poco particolare. Purtroppo non sarà possibile modificare in maniera più specifica né il viso né il corpo, ritrovandosi a contatto con avatar altrui piuttosto simili tra loro. Creato il nostro mercenario, il gioco ci offrirà subito due possibilità apparentemente contrapposte, ma accomunate dallo scopo di uccidere qualcosa (o qualcuno). La pillola blu ci permetterà di affrontare la modalità Cooperativa PvE, dove combatteremo l’IA nemica in compagnia di giocatori alleati, mentre la pillola rossa ci lancerà nella modalità Competitiva PvP, incentrata sul combattimento tra giocatori. Qualsiasi modalità selezioniate, verrete reindirizzati alla ampia lobby di gioco, la Caserma, dove vi verranno fornite le prime bocche da fuoco, qualche spicciolo. Successivamente verrete introdotti alla missione tutorial, in cui imparerete in maniera intuitiva lo schema dei controlli di gioco.
Le modalità PvE offerte dal gioco sono tre e vanno dalla modalità Assalto, il cui obiettivo è resistere ad una serie di ondate composte da futuristici soldati mutanti, fino alla classica modalità di sopravvivenza, in cui bisogna fronteggiare l’accerchiamento di creature infette, in un panorama decisamente survival horror. Ad ogni round, i nemici diventeranno più numerosi e verranno schierate unità dotate di equipaggiamento superiore. Una terza modalità, chiamata Sterminio, ci invierà in battaglia a capo di una task force per ripulire in maniera cruenta e implacabile una zona stracolma di creature virulente. Tutte le modalità PvE possono essere affrontate in gruppi da 3 fino ad 8 giocatori in una delle oltre dieci mappe a disposizione, ben differenziate tra loro per stile e level design, ma forse troppo ampie, tanto da costringere i giocatori a combattere molto distanti tra loro o a fare giri mostruosi per raggiungere i nemici lontani. Ogni modalità di gioco offre diversi livelli di difficoltà, da quella normale a quella incubo, le quali andranno sbloccate in successione completando quelle precedenti. Se dovessimo esaurire tutta la barra della vita, potremo essere rianimati dai nostri compagni entro un breve lasso di tempo e in caso di mancato aiuto, verremo respawnati all'inizio del round successivo. Le meccaniche funzionano abbastanza bene e sono in grado di convogliare il giusto divertimento, il cui apice, come spesso accade nel genere, è raggiungibile giocando in compagnia degli amici. Tuttavia le poche modalità di gioco disponibili ed una progressione di gioco non troppo profonda e caratterizzata, rischiano di creare abbastanza presto un senso di déjà vu.

Fucili da oliare

Il sistema di controllo di Hazard Ops ricorda vagamente quello di shooter in terza persona alla Gears of War o Mass Effect, dove si potrà correre di copertura in copertura per poi uscire allo scoperto ed eliminare il nemico di turno. La modalità di mira è sicuramente più arcade che simulativa e l'ampio pool di armi (totalmente modificabili), che comprende i consueti fucili d'assalto, mitragliatrici leggere, fucili a pompa, fucili di precisione, mitra e armi da fianco, si rivelerà ben differenziato a livello di statistiche ed estetica, ma brillerà decisamente meno quando si andrà a saggiare il feedback di ogni arma, il cui rinculo è troppo simile tra ferri della stessa categoria, anche con stabilità molto diverse.
Ad una modalità PvE non particolarmente innovativa ma abbastanza solida, fa da contraltare una modalità PvP a nostro avviso troppo poco curata, che soffre di evidenti problemi di gameplay e bilanciamento. Le modalità affrontabili sono solamente due: il classico deathmatch a squadre, in cui trionferà la squadra che avrà collezionato più uccisioni entro un tempo limite, e la modalità eliminazione, dove avranno la meglio coloro che per primi elimineranno tutti i componenti del team avversario, chiaramente senza respawn. Tutta l’esperienza di gioco è purtroppo minata da un sistema di coperture antiquato, che rende impacciati gli spostamenti dietro i vari elementi dello scenario. Le situazioni più frustranti si subiranno in prossimità degli angoli, dove i giocatori avversari che sbucheranno dalla svolta potranno facilmente aggirarci e ucciderci, sfruttando gli istanti di troppo che impiegheremo per staccarci dalla copertura e voltarci per mirare. Il problema è aggirabile sostando dietro gli angoli senza sfruttare la copertura, ma così facendo ci esporremo ad angoli di tiro maggiori e non potremo avvalerci delle coperture basse, complice l’impossibilità di inginocchiarsi o sdraiarsi staccati da esse. Un altro evidente problema è causato dallo sbilanciamento di alcune armi, come i fucili a pompa, i quali sono in grado di uccidere in un colpo solo da distanze considerevoli e non sembrano essere penalizzati dall’imprecisione del fuoco dall’anca, avvertibilissima nei fucili d’assalto. Il netcode ci è sembrato poco reattivo, anche con ping molto bassi, e spesso vedremo entrare i colpi con qualche istante di ritardo, sia sui player che sui nemici guidati dall’IA. Hazard Ops presenta menù di gioco ricchi di dettagli e navigabili in maniera estremamente rapida, grazie alle numerose scorciatoie presenti. Nella Stanza della Guerra è possibile scorrere la lista delle stanze create dagli utenti ed unirsi eventualmente ad una partita in corso, oppure potremmo creare una nostra stanza, scegliendo mappa e modalità ed aspettando che qualcuno prenda parte alla nostra spedizione.

Tutta la personalizzazione avverrà nel camerino, dove ci sarà permesso selezionare le armi, gestire i perk e modificare il vestiario per ogni singola parte del corpo. La maggior parte dell’equipaggiamento sarà acquistabile direttamente dallo store spendendo le tre valute ottenibili nel gioco. Una di queste sarà acquistabile con soldi veri e darà accesso ad armature superiori e a slot aggiuntivi per l’equipaggiamento. Coloro che sottoscriveranno un account VIP potranno usufruire di boost all'esperienza e ai gold ottenuti in partita ed avranno inoltre accesso ad armi ed oggetti con estetiche speciali. Dal punto di vista grafico il gioco sfrutta l’Unreal Engine 3.5, risultatoci abbastanza ottimizzato e in grado di offrire un’immagine a schermo fluida e pulita. Il numero di poligoni tuttavia è discreto solo sui personaggi, mentre gli scenari saranno caratterizzati da texture slavate e colori abbastanza spenti. A livello sonoro il gameplay è accompagnato adeguatamente da composizioni frizzanti che si sposano bene con i ritmi di gioco, ma pecca nelle campionature delle varie armi, troppo poco differenziate e povere di qualità.

Hazard Ops Hazard Ops è un progetto interessante, che merita di essere seguito nel suo sviluppo. Il comparto PvE non è particolarmente innovativo, ma è costruito su basi solide e semplici, senza lasciarsi prendere dalla smania di aggiungere troppi elementi nel calderone e capace di risultare divertente, soprattutto se fruito in compagnia degli amici. I maggiori difetti del gioco sono riscontrabili nel sistema di coperture poco fluido, che mina in maniera eccessiva l’esperienza nella modalità competitiva PvP. Le armi sono ancora troppo sbilanciate ed il netcode arranca, affossando una modalità PvP che va assolutamente rivista. Non ci resta che attendere ulteriori evoluzioni del prodotto, la cui data di rilascio ufficiale è ancora ignota.

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