BlizzCon 2014
BlizzCon 2014 Dal 07/11/2014 al 08/11/2014

La convention annuale di Blizzard

BlizzCon2014

Provato Hearthstone Goblin Vs Gnomi

Le prime partite con l'espansione del card game di Blizzard

provato Hearthstone Goblin Vs Gnomi
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Inarrestabile e virulenta, la passione per Hearthstone si è diffusa a vista d'occhio ed ha catturato anche i giocatori più insospettabili. Alla Blizzcon, quindi, l'annuncio della prima espansione ufficiale per l'assuefacente Trading Card Game è stato accolto con grande giubilo da parte della fiumana di gente che ha riempito l'Anaheim Convention Center.
In arrivo a dicembre, nello stesso periodo in cui sarà finalmente disponibile la versione Android del titolo, Goblins vs Gnomes porterà con sé 120 nuove carte, con cui imbastire strategie inedite e costruire mazzi letteralmente esplosivi. All'evento californiano abbiamo avuto occasione di assistere ad un panel che ha presentato alcune delle carte inedite, ed abbiamo giocato un paio di mazzi tematici dedicati alle due “fazioni” che fanno il loro esordio in questa espansione.

Che succede adesso?

Caotici, confusionari, instabili. E con una predilezione tutta particolare per le esplosioni. Infilare qualche Goblin nel proprio mazzo, a giudicare da quello che abbiamo potuto provare, significa avere per le mani carte discretamente rischiose, accettando persino un po' di “autolesionismo” e qualche effetto decisamente imprevedibile. Sono molti, ad esempio, i Goblin che una volta evocati distribuiscono una cospicua serie di danni a caso fra tutte le creature in campo. Magari sarà proprio una nostra creatura che cadrà sotto il “fuoco amico” delle bombe lanciate a caso sul campo di battaglia, ma non necessariamente potrebbe essere un male: consapevoli di questa tendenza all'autodistruzione, parecchi Goblin sfruttano la meccanica “rantolo di morte”, e magari qualcuno finirà pure per creare un mazzo “kamikaze”.
Assieme ai Goblin arrivano anche alcune magie dall'alto potenziale distruttivo, “spari” che ricordano quelli che un tempo si trovavano nei mazzi rossi di Magic, e che permettono di controllare l'andamento della battaglia nei primi turni, tenendo pulito il tavolo. Del resto, almeno in queste prime partite, ci è sembrato che Goblins vs Gnomes sia un'espansione che si concentra soprattutto sul mid e late-game, prediligendo le carte più onerose in termini di costo di lancio.

I Goblin condividono con gli Gnomi la passione per robot giganteschi e meccanismi motorizzati. Ecco quindi che in questa espansione arriva una nuova tipologia di creature: i Mech. In questo caso troviamo parecchie carte che interagiscono fra di loro. Alcune ottengono dei bonus aggiuntivi nel caso in cui si controlli almeno un Mech, altre abbassano il costo di lancio di tutti i Mech nella nostra mano. Spesso questi robot da combattimento sono pilotati da creature in carne ed ossa, che si materializzano sul campo di battaglia quando il Mech viene distrutto (il loro “rantolo di morte” evoca una creatura casuale con un preciso costo in mana).
Sul fronte degli Gnomi, invece, segnaliamo l'arrivo delle “spare parts”: si tratta di magie a basso costo che vengono infilate nella mano del giocatore quando si evocano creature particolari. Permettono di migliorare attacco e difesa o di rallentare il flusso della partita, facendo ritornare una creatura in mano all'avversario oppure bloccandone una per un turno.
I mazzi “gnomeschi” sembrano più veloci di quelli dei goblin, ma spesso le carte che possono essere giocate nei primi turni hanno qualche effetto collaterale che rischia di inabilitare alcune nostre creature.
Nei due mazzi che abbiamo giocato, così come nel panel di presentazione, abbiamo trovato pochissime carte con Taunt: segno che l'espansione potrebbe basarsi molto su strategie meno attendiste e più dirette, cavalcando questo amore per la distruzione che sembra far parte del DNA di Gnomi e Goblin.

Ad onor del vero dobbiamo però ammettere che le nuove meccaniche non ci hanno impressionato più di tanto. Il vero problema delle tattiche che è possibile imbastire è che la componente aleatoria viene messa discretamente in primo piano. I danni distribuiti a caso, le magie “spare parts” pescate dalla sorte da un pool di sette carte diverse, persino le creature evocate casualmente tendono a creare una bella confusione, riducendo notevolmente la possibilità di controllare davvero il match.
Ai giocatori meno attenti queste “interferenze” della sorte nell'andamento dello scontro potrebbero pure andare a genio, ma per chi vuole strutturare combo precise e ridurre al minimo i capricci della fortuna, Goblins Vs Gnomes potrebbe risultare un'espansione piuttosto spinosa.
Ovviamente non abbiamo potuto valutare tutte le carte incluse nell'Add-On, ed è difficile anche capire come queste potrebbero interagire con quelle già disponibili (di certo potrebbe essere interessante “raddoppiare” il Deathrattle dei Mech con Riverdare). Le prime partite e la trentina di carte rivelate in occasione del Blizzcon, tuttavia, ci lasciano discretamente perplessi. Soprattutto se, dando un'occhiata ai mazzi utilizzati per i tornei organizzati qui a Anaheim, scopriamo che sostanzialmente nessuna carta con effetti casuali viene schierata dai pro-player.

Hearthstone Goblin vs Gnomi Abbiamo visto circa un quarto delle carte presenti nell'espansione Goblins vs Gnomes, e giocato qualche partita con un paio di mazzi precostruiti. Per quanto sia apprezzabile la volontà di caratterizzare anche tematicamente questa prima espansione, al momento restano molti dubbi sull'effettiva utilità delle nuove carte. Di per sé il “sadismo esplosivo” dei Goblin potrebbe risultare interessante così come il pericoloso sperimentalismo meccanico degli Gnomi, ma la presenza di effetti casuali -e quindi difficilmente controllabili- nelle carte di entrambi gli schieramenti, rende questi mazzi molto meno intriganti. E' vero che avendo una buona visione di gioco è possibile ridurre l'influenza della casualità (ad esempio, tenendo sotto controllo il numero di creature in campo si può tentare di “direzionare” i danni casuali), ma i giocatori più intransigenti preferiranno sicuramente strategie più tradizionali e combinazioni più prevedibili. Goblins vs Gnomes potrebbe invece farsi piacere dai tanti utenti più “casual” che comunque affollano le partite multiplayer: per loro, il brivido dell'imprevedibilità potrebbe addirittura rendere più pepati i match Aspettiamo comunque di scoprire tutte le altre carte per capire quale sia la direzione che Blizzard ha deciso di intraprendere.

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