Heroes of the Storm: Varian Wrynn e Ragnaros

Alla BlizzCon 2016 abbiamo avuto modo di provare con mano Varian Wrynn e Ragnaros, i due nuovi eroi di Heroes of the Storm.

provato Heroes of the Storm: Varian Wrynn e Ragnaros
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non si può certo dire che Heroes of the Storm se la passi bene. Nonostante la community sia molto appassionata e partecipe, il MOBA di Blizzard non è mai riuscito a sfondare sul fronte eSport, ed il numero di spettatori dei match più importanti, su Twitch, è terribilmente basso se confrontato con quello dei due rivali.
Sebbene sia ben consapevole delle difficoltà del titolo, Blizzard non si è mai tirata indietro, e negli ultimi mesi ha pubblicato patch settimanali per limare il bilanciamento, ed un numero impressionante di nuovi eroi. Qui alla Blizzcon arriva la conferma che l'impegno produttivo non si fermerà: oltre ad una stagione competitiva più regolare e ad una schedule di eventi regionali più fitta, il Nexus riceverà nuovi combattenti con lo stesso ritmo a cui siamo ormai abituati. I prossimi due personaggi che incrementeranno le fila del roster saranno niente meno che Varian Wrynn e Ragnaros, nemico infernale del celebre raid Molten Core di World of Warcraft. Si tratta in entrambi i casi di eroi atipici, che sovvertono in qualche misura le regole di Heroes of the Storm, dimostrando quanto eclettico sia il Battle Arena di Blizzard. Vediamo quindi le caratteristiche dei due eroi.

Nucleo Ardente

Ragnaros è un bestione infuocato che si muove sospinto da una scia di lava incandescente, un assassino davvero perfetto per gestire -anche in autonomia- una delle lane della mappa, o per martellare gli avversari durante i teamfight. Avendo a disposizione un'escape molto particolare e discretamente rischiosa, deve in ogni caso approcciarsi alla battaglia con un po' di cautela, adatto allo scontro frontale con un avversario ma potenzialmente in difficoltà nel caso in cui debba gestire anche solo un paio di nemici.

Tra le sue abilità troviamo Empower Sulfuras, che gli permette di potenziare il titanico martello ardente ed esibirsi in un attacco ad area che gli permette anche di recuperare il 20% del danno inflitto. Un ottimo sistema per allungare i tempi di permanenza in linea, eliminando al contempo folti gruppi di minion. Living Meteor proietta invece sul campo di battaglia un detrito rotolante. Dal momento che il raggio dell'abilità è molto ampio e che possiamo anche determinare la direzione del rotolamento, questa sorta di "skillshot" risulta utile anche restando nelle retrovie, dalle quali è possibile travolgere un avversario che sta tentando la fuga, o seminare un po' di panico nelle formazioni compatte. Blast Wave è invece un'abilità che aumenta la velocità di movimento, al contempo infliggendo un danno moderato alle unità che circondano il bersaglio (che può essere lo stesso Ragnaros oppure un eroe alleato). Un buon sistema per scappare da una situazione pericolosa, ma di certo meno efficace di altre escape.
L'elemento distintivo di Ragnaros, in ogni caso, è il suo tratto Molten Core, che gli permette di fondersi con un forte alleato o con un forte nemico appena distrutto, per rivelare la sua vera forma. In questo caso ci troveremo a controllare un enorme elementale, capace di spazzare via intere ondate di avversari. Le sue tre abilità si trasformeranno in versioni potenziate di quelle di base, e sarà dunque possibile far cadere sul campo di battaglia una pioggia di meteore, e danneggiare tutti gli avversari che oseranno avvicinarsi grazie ad una poderosa martellata con Sulfuras. La possibilità di fondersi con una struttura potrà essere utilizzata per difendere una lane dall'assalto di mini-boss o creature evocate tramite gli eventi, oppure per supportare l'avanzata del proprio team. A quest'ultimo scopo sarà utile anche una delle due abilità eroiche di Ragnaros, Lava Wave, un'ondata di magma che scivolerà lungo tutta la lane spazzando via i minion e danneggiando in maniera consistente gli Eroi avversari. Con tutta probabilità sarà questa la Heroic Skill preferita da qualsiasi giocatore, rispetto al più classico Sulfuras Smash, attacco ad area che brucia e danneggia i nemici, utile più che altro nei teamfight.
Complessivamente, pur essendo un Eroe atipico, Ragnaros ci è sembrato molto piacevole da utilizzare, con una "line presence" decisamente incalzante, potenzialmente capace di interferire con le strategie del team avversario grazie alla possibilità di gestire quasi in autonomia un'intera corsia. Crediamo insomma che il bestione del Nucleo Ardente abbia le doti per ritagliarsi uno spazio anche in ambito competitivo.

For the Glory of Stormwind!

Varian Wrynn è stato definito dal team di sviluppo il primo personaggio multiclasse di Heroes of the Storm. Grazie ad un paio di skill specifiche è possibile infatti "polarizzare" questo eroe, orientandosi sul DPS oppure avvicinandolo alle caratteristiche di un Tank. Per quanto intrigante sia questa idea, crediamo che pochi giorni dopo il suo arrivo la fanbase avrà già individuato una build più efficace delle altre, di fatto limitando il fascino del concept di base. C'è da dire, tuttavia, che a seconda della formazione del proprio team scegliere un build orientata al danno oppure una he predilige la restitenza potrebbe fare la differenza, e siamo molto curiosi di vedere come reagiranno i pro-player all'arrivo del Re di Roccavento.

Uno degli elementi distintivi di Varian è il suo tratto, Heroic Strike, che ogni 18 secondi permette di infliggere danno extra. Il tempo di cooldown si riduce di due secondi per ogni colpo inflitto, e attorno a questa abilità si sviluppa il ramo di Skill concentrato sul DPS. A livello 10 sarà infatti possibile scegliere un'abilità eroica molto particolare: la prima Heroic passiva di HoTS. Optando per Twin Blades of Fury, Varian materializzerà una seconda lama che duplicherà la velocità dell'attacco base, e ridurrà a 9 secondi il cooldown di Heroic Strike. Il Re di Roccavento diventerà insomma una macchina da guerra, capace di infliggere un quantitativo incredibile di danni. Sfruttare questa build in combinazione con Charge, un attacco caricato che rallenta (o addirittura stordisce) il bersaglio, lascia davvero poco scampo agli avversari negli 1 contro 1.
La build più vicina alle caratteristiche di un Tank, invece, si focalizza su un'altra abilità di Varian: Parry. Grazie a questa skill (di cui si hanno a disposizione due cariche) è possibile parare gli attacchi in arrivo per circa un secondo.
Utilizzata in combinazione con Taunt, l'eroica che costringe un nemico ad attaccare Varian (ed al contempo aumenta l'energia massima), può essere discretamente utile per "assorbire" un discreto numero di danni.
L'ultima delle tre eroiche a disposizione di Varian è infine Colossus Smash, una versione potenziata dell'attacco caricato che infligge un consistente numero di danni e rende il nemico colpito vulnerabile per 3 secondi. Un altro elemento distintivo di questo Eroe è che le due Ultimate attive hanno un tempo di cooldown molto ridotto, che ne incentiva un utilizzo molto meno cauto.
Varian, insomma, ci è sembrato un eroe non troppo tecnico, discretamente facile da utilizzare, con una resistenza moderatamente elevata anche nel caso in cui decida di puntare tutto sul DPS. I suoi stendardi, infine, permettono di potenziare la velocità di movimento, la resistenza o la potenza delle abilità in una certa area, e risultano molto utili durante gli assalti coordinati e i teamfight. Durante le prove effettuate qui al Blizzcon la build più interessante ci è parsa quella orientata al danno, ma aspettiamo l'arrivo sul Nexus per effettuare altri test.