Provato Hitman

Abbiamo provato la nuova avventura episodica dell'Agente 47. IO-Interactive decide di tornare alle origini e proporci uno stealth sandbox sostenuto da una piena libertà d'approccio. Ma attenti ai bug!

Hitman

Videoanteprima
Hitman
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

C'è un clima di moderato sospetto che circonda il nuovo Hitman. Ed il problema sta tutto nel modello di distribuzione che IO-Interactive e Square-Enix hanno scelto per il ritorno dell'Agente 47: Hitman sarà un gioco a episodi.
Inizialmente il titolo sarebbe dovuto arrivare sul mercato proponendo agli utenti una sorta di "pacchetto base", la prima parte di un'avventura che si sarebbe allargata nei mesi successivi. È notizia più recente, invece, che la transizione verso una pubblicazione a puntate è completa: l'11 marzo, su PC, Ps4 e Xbox One arriveranno solamente un prologo e la prima mappa di gioco. Nuovi livelli, rigorosamente uno per volta, si aggiungeranno di mese in mese. Può funzionare? Ce lo chiediamo tutti, consapevoli che un modello del genere va a braccetto con le avventure narrative alla Life is Strange e invece lega un po' peggio con titoli di più ampio respiro (Resident Evil Revelations 2 insegna). Convinto della sua decisione, il publisher Square-Enix ci ha invitato a Londra a provare Hitman per qualche ora. E, lo diciamo subito, il test ha scacciato molti dei dubbi che avevamo riguardo alla strategia di pubblicazione. Peccato che ne abbia sollevati altri, dovuti principalmente allo stato dei lavori ed all'evidente instabilità del codice di gioco.

Ti uccido con un Bug

L'idea alla base del nuovo Hitman è quella di un integrale ritorno alle origini. Absolution è stato un capitolo discretamente apprezzato dai fan, ma evidentemente la percepibile linearità dell'avventura non è andata a genio a chi cercava una libertà simile a quella dei primi, storici capitoli. Ecco quindi che il nuovo titolo dedicato all'Agente 47 si proporrà come un sandbox, lasciando la possibilità di pianificare ogni aspetto dell'incursione, dell'assassinio e della fuga. Una libertà integrale, supportata da un level design calcolatissimo e dalla presenza di un numero impressionante di oggetti e travestimenti.
Per farvi un'idea delle meccaniche di gioco può essere sufficiente il prologo (che sarà disponibile nella Beta lanciata a partire dal 12 febbraio). Qui, proiettati indietro nel tempo al momento in cui l'Agente 47 è stato reclutato da Diana Burnwood, dovremo superare un paio di missioni di addestramento. La prima consiste nell'infiltrarsi all'interno di uno yatch e assassinare un ladro di fama mondiale che non ha intenzione di ritirarsi dalle scene, mentre la seconda ci vedrà impegnati ad eliminare una spia nascosta in una base militare. Entrambi i livelli sono molto ridotti, per scala e dimensioni, rispetto a quelli che comporranno l'avventura principale, ma bastano per prendere confidenza con il gameplay. Hitman caldeggia come sempre un avanzamento stealth, circospetto soprattutto nei primi momenti: inizialmente si studia l'ambiente, si individuano le vie d'accesso, e poi si cerca di trovare qualcuno a cui rubare i vestiti, così da allestire un travestimento e passare inosservati. Il lancio di una moneta può attirare una guardia verso una zona non sorvegliata: a quel punto basta estrarre la fedele garrota e il gioco è fatto. Bisogna però fare attenzione ad occultare il corpo, infilandolo in qualche cassone o trascinandolo in una stanza poco frequentata. Generalmente la procedura di avvicinamento al nostro bersaglio prevede di cambiare un paio di travestimenti, guadagnando così l'accesso a diverse aree del livello che ci permetteranno di entrare in contatto con l'obiettivo. Oppure si può esplorare la zona e cercare di aggirare le guardie: guardarsi intorno è anche importante per recuperare qualche arma non convenzionale, o magari un veleno per topi con cui possiamo intossicare la nostra preda, costringendola a correre in bagno, dove ovviamente troverà 47 ad aspettarlo pazientemente. Quello che colpisce immediatamente, anche giocando i due livelli che fungono da tutorial, è la libertà di approcci che un sistema del genere garantisce. Preferire un omicidio "esplosivo" e spettacolare ad un assassinio clinico e pulito non è solo questione di gusti, ma anche di opportunità. Ed il gioco ce ne mette sotto gli occhi un numero subito traboccante, lavorando ottimamente sul design della mappa ma anche riempiendola di NPC a cui possiamo sostituirci.
Un altro aspetto affascinante è il fatto che la situazione si evolva indipendentemente dall'azione del giocatore. I personaggi si muovono, dialogano, interagiscono fra di loro. Fermarsi ad ascoltarli ci permette non solo di carpire qualche dettaglio in più sul contesto narrativo, ma anche di scoprire informazioni utili alla causa: magari una strana mania del nostro bersaglio che potremo utilizzare per attirarlo, oppure un incontro segreto in programma di lì a poco. Fa sorridere il fatto che un approccio del genere sia stato "brevettato" dalla saga ben sedici anni fa, e che adesso sembri tanto brillante e persino insolito: il fatto è che di sandbox così complessi e stratificati non se ne vedono da tempo, e riscoprire l'impostazione che ha reso famosa la serie è un vero piacere.

L'entità dell'impegno che il team ha profuso nel creare situazioni, contesti, personaggi e opportunità si intuisce soltanto una volta raggiunto il livello di Parigi, che rappresenta l'incipit dell'avventura e che ci dà un'idea più precisa sulle caratteristiche di quelli che rappresenteranno i singoli episodi di Hitman. Qui il nostro 47 deve eliminare due bersagli, e la situazione sembra particolarmente delicata: siamo infatti invitati alla sfilata di un prestigioso stilista, che risulta anche il nostro bersaglio. Gli occhi degli invitati saranno puntati su di lui, e questo complica notevolmente le cose. La prima difficoltà da superare, tuttavia, è un senso di sincero smarrimento, che si prova anche solo adocchiando la planimetria dell'area. La villa che ospita la serata di gala è un palazzone di tre piani, a cui si aggiunge una cantina interrata in cui si riuniscono i membri dello staff. E poi c'è un giardino privato per alcune delle celebrità della serata, la zona del palco, il backstage, un parcheggio controllato a vista dalle guardie. Con così tanti elementi, siamo sicuri, la storia di come 47 abbia svolto il suo incarico varierà da giocatore a giocatore. E' possibile travestirsi da addetto alla manutenzione e far crollare sulla testa del nostro bersaglio tutta l'impalcatura che regge le luci, proprio mentre sale in passerella per raccogliere gli applausi. Oppure cercare un approccio più intimo impersonando uno dei modelli convocati per la sfilata.

Cercare di cogliere tutte le opportunità, sperimentare, trovare soluzioni gradualmente più efficaci per togliere di mezzo il nostro obiettivo rappresenta la vera essenza del nuovo Hitman: è un'operazione creativa, interessante, che può tenervi impegnati per ore, curiosi di scoprire tutte le possibilità che il team di sviluppo ha previsto.
IO-Interactive ha comunque pensato anche ai giocatori più "pigri", o a quelli abituati alla progressione più lineare dei prodotti moderni. Esplorando l'area sarà infatti possibile imbattersi in quelle che il team definisce "Occasioni": si tratta in pratica di avvenimenti che possono darci uno spunto per eliminare il bersaglio in maniera particolarmente spettacolare, vistosa o elegante. Accettando di cogliere questi spunti, si attiveranno degli indicatori che direzioneranno il giocatore, suggerendogli le azioni da compiere per portare a termine il compito.
Ovviamente per trarre il massimo dall'impostazione del nuovo Hitman, è necessario avere la voglia di sperimentare ed una curiosità che vi porti ad affrontare più e più volte la stessa missione, alla ricerca di tutti gli esiti possibili. In questo senso, oseremmo dire, la distribuzione episodica non è solo giustificata, ma addirittura interessante: proprio come se volesse rivolgersi al pubblico di quindici anni fa, il team di sviluppo sembra suggerire che è ora di smetterla di "consumare" i prodotti d'un colpo, giocarli di fretta e gettarli via. Meglio assaporarli, scoprirli con calma, esaurirli fino a coglierne tutte le sfaccettature. Non nascondiamo che ci è sembrato un approccio molto affascinante, che speriamo possa trovare il favore del pubblico più attento.
Non disperate in ogni caso, perché la "tenuta" di ogni episodio non sarà affidata soltanto alle curiosità del giocatore. Saranno presenti, infatti, anche diversi Contratti secondari, che ci chiederanno di far fuori nuovi personaggi, imponendoci quindi di cambiare percorsi e strategie. Non solo: torna la possibilità, per ogni giocatore, di creare la propria missione e condividerla con la community. Come in una sorta di Cluedo al contrario, dovremo definire l'arma del delitto, le condizioni e la vittima, scelta fra uno qualsiasi delle centinaia di NPC presenti nell'area. In questo nuovo capitolo troveremo poi una variante di questi contratti, definita Escalation. Qui, dopo aver fatto fuori un bersaglio come richiesto dal contratto, dovremo ripetere l'operazione con un modificatore di difficoltà aggiuntivo. Se nella prima fase basta passare il poveretto a fil di spada, ad esempio, nella seconda dovremo nascondere il corpo entro un certo limite di tempo, e nella terza dovremo anche fuggire più in fretta possibile.
Se non vi basta, sappiate infine che il team di sviluppo attiverà, di tanto in tanto, degli speciali contratti a tempo: nelle aree di gioco si presenteranno dei personaggi speciali, che dovremo uccidere nel periodo in cui il contratto resterà attivo. Come le missioni giornaliere degli MMO, con la differenza che in Hitman avremo soltanto un'occasione e, se sbaglieremo, la quest sarà fallita per sempre. Una cosa da duri, insomma.

In definitiva, dal punto di vista concettuale Hitman ci ha fatto una gran bella impressione. È uno stealth game che abbraccia integralmente la filosofia sandbox, riportandoci con la memoria alle grandi conquiste dei capitoli originali. È un titolo pieno di trovate brillanti, costruito con attenzione, ben pensato, e inaspettatamente adeguato a sostenere una distribuzione episodica. Ma i problemi della produzione, purtroppo, si annidano altrove. Allo stato attuale dei fatti, Hitman è uno dei titoli più buggati che ci sia capitato di giocare. Pensate ad una mole di glitch da far impressione alle prime release di Skyrim, ma tutti condensati in una grande stanza. Ci sono compenetrazioni poligonali, personaggi che si deformano, altri che passano attraverso gli oggetti, ed un numero imbarazzante di freeze. Sappiamo che quello da noi provato è un codice preliminare, e che il team sta lavorando per stabilizzarlo, ma un po' di preoccupazione è d'obbligo. I bug interessano anche il sistema di salvataggio (ogni volta che carichiamo un file, 47 compare nella scena ad armi spianate mandando a farsi benedire tutti gli sforzi per tenere un basso profilo), e persino l'IA. Capita che qualche guardia ci veda da una distanza improbabile, o che un omicidio venga interpretato come un atto ostile da tutte le forze dell'ordine, anche se è stato eseguito nel buio di una stanza sigillata.

Capirete bene che problemi del genere sono terribili per uno stealth game; ma più in generale, l'esperienza di gioco è risultata abbastanza spinosa e frustrante. Colpa anche di un framerate che, su PS4, scende spesso e volentieri ai minimi storici, nonostante la scena sia molto meno ricca rispetto alla controparte PC. Anche messo in conto il numero di personaggi sia quasi fuori scala, le texture e gli effetti speciali non impressionano, suggerendo che i problemi di fluidità siano legati all'ottimizzazione. Insomma, per come stanno le cose sembra quasi che il cambiamento in corsa della strategia di pubblicazione possa addirittura essere una "Exit Strategy" per lavorare con più serenità e ottimizzare per lo meno la prima mappa in tempo per l'11 marzo. La speranza è che, magari con un crunch time massacrate, Hitman arrivi sugli scaffali (digitali) più in forma di come l'abbiamo visto. Sarebbe un peccato seppellire una buona idea sotto una montagna di glitch.

Hitman Hitman rappresenta una sorta di ripartenza per le avventure dell'Agente 47. Non tanto un reboot, perché la continuity narrativa resta intatta, ma perlomeno un ritorno alle origini. Dopo 16 anni, IO-Interactive torna a puntare sulle dinamiche sandbox, lasciando al giocatore una completa ed integrale libertà interpretativa. Superato il prologo (comunque interessante) si aprirà una strada (episodica) fatta di livelli enormi, traboccanti di spunti ed NPC, di oggetti, conversazioni, opportunità. A livello concettuale tutto funziona alla grande, e grazie alle dinamiche dei Contratti persino la distribuzione episodica potrebbe risultare azzeccata. Tolti i dubbi sulla pubblicazione a puntate, però, arrivano quelli relativi alla stabilità del codice. Visto lo stato della demo che abbiamo provato, piena di bug e problemi di IA, c'è poco da stare tranquilli. Fra pochi giorni comincerà la beta su PlayStation 4 e PC: speriamo che per allora Hitman si presenti un po' più in forma sotto il profilo tecnico e dell'ottimizzazione.

Che voto dai a: Hitman

Media Voto Utenti
Voti totali: 62
7.6
nd