Hitman: Episodio 3 - A Gilded Case

La nuova avventura dell'Agente 47 entra nel vivo, con il terzo dei sei episodi che comporranno l'arco narrativo dell'ultimo Hitman. Lo abbiamo provato, ecco le nostre impressioni su questo capitolo.

provato Hitman: Episodio 3 - A Gilded Case
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Si comincia a fare sul serio. La nuova avventura di 47 entra nel vivo, con il terzo dei sette episodi che comporranno l'arco narrativo dell'ultimo Hitman. In arrivo il prossimo 31 maggio, A Gilded Case si è lasciato provare approfonditamente, portandoci tra le meravigliose strade di Marrakech. Dopo la villa di Parigi e i laboratori di ricerca nascosti nella costiera amalfitana, ecco un'ambientazione molto più aperta, brulicante e suggestiva. L'impatto con la nuova area è quasi spiazzante: mentre i primi due episodi lasciavano davvero poco spazio alle atmosfere ed alle architetture locali, Marrakesh si lascia ammirare nello splendore delle sue strade e dei suoi vicoli. L'area, di un'estensione davvero impressionante, è composta da un folto intrico di vicoli che ospita il tradizionale souk, il gorgogliante mercato in cui si riversa una fiumana di turisti e locali. Se questo Hitman vuole essere davvero summa e riassunto dell'esperienza che IO-Interactive ha maturato con la saga, ed al contempo una sorta di catalogo delle situazioni che 47 ha vissuto nel corso della sua carriera videoludica, diremmo che A Gilded Case vuole tracciare un parallelo con Absolution. Mentre la Villa di Sapienza pareva quasi "estratta" da Silent Assassin, le strade affollate di Marrakesh ricordano quelle delle metropoli orientali che abbiamo incontrato nel capitolo uscito su PlayStation 3.

Come sempre il gioco suggerisce di prendersi i propri tempi, muoversi con circospezione ed osservare attentamente l'area, avvicinandosi magari al consolato scandinavo, assediato da un picchetto di dimostranti. É proprio lì, in quell'edificio architettonicamente così distante dal resto delle strutture di Marrakesh, che si nasconde uno dei nostri bersagli. Si tratta del banchiere Claus Strandberg, accusato di aver organizzato una truffa ai danni della popolazione locale. Proprio mentre stava per essere trasportato al processo, Strandberg è stato liberato ed è riuscito a fuggire nel consolato, scatenando le ire di un gran numero di persone. Secondo fonti ben informate, tutto sarebbe stato organizzato dal generale Reza Zaydan, che vorrebbe alimentare le sommosse per spingere il governo a proclamare la legge marziale. Peccato che i clienti dell'Agenzia preferiscano avere Marrakesh sotto controllo. La soluzione? Uccidere entrambi i protagonisti della questione, mettendo così a tacere il malcontento popolare, e scoraggiando le alte sfere dell'esercito a prendere altre iniziative. Per raggiungere i propri obiettivi 47 avrà come sempre ampio margine di manovra, ma se un approccio totalmente libero non fa per voi potrete sempre seguire le otto opportunità che il team di sviluppo ha approntato. Che vogliate infiltrarvi tra le fila della propaganda militarista, per avere accesso alle stamperie vicine al quartier generale di Reza, oppure che preferiate avvicinarvi all'ambasciata nel ruolo di agguerriti reporter, le soluzioni non mancheranno di certo.Un level design molto articolato, che vi porterà in gallerie sotterranee e sui tetti assolati della città, sembra fare il resto: non sarà elaborata quanto l'incarico italiano, ma A Gilded Case è sicuramente una missione affascinante, che proprio nel rapporto con l'ambiente scopre il suo punto di forza. Il gameplay, per il resto, è quello di sempre: con gli stessi problemi, a dire il vero, dell'Intelligenza Artificiale, che ogni tanto sembra prendere decisioni abbondantemente discutibili. Migliorata invece l'ottimizzazione, tanto che i bug sembrano spariti e pure i tempi di caricamento sono stati ridotti. Siamo convinti che da qui all'uscita della versione completa, prevista per l'inizio del 2017, Hitman sarà cambiato a sufficienza da sembrare un altro titolo, ma gli interventi di recupero prontamente messi in conto dal team ci permettono di suggerirvi l'acquisto del season pass con discreta fiducia. Il supporto di IO-Interactive è encomiabile anche per quel che riguarda la mole di contenuti: oltre all'arrivo di un nuovo Elusive Target (avrete solo 48 ore per acchiapparlo, ed una sola possibilità), A Gilded Case porterà con sé un bel numero di contratti (classici ed escalation).

Fra questi il team di sviluppo ne ha voluti sottolineare un paio, che sono stati creati raccogliendo le idee dell'attivissima community. L'editor di contratti, evidentemente, ha innescato quel rapporto virtuoso fra utenti e sviluppatori che spesso nasce nei prodotti che puntano sugli User Generated Content: la circolazione di idee e la creatività contagiosa dei fan hanno di fatto contribuito a far crescere il titolo. È anche per questo motivo che la missione di Marrakesh, assieme a tutti gli update che si trascina dietro, ci è apparsa come la prova definitiva che la strategia episodica di Square-Enix ha funzionato. Se avevate qualche dubbio, potete accantonarlo ed affacciarvi senza indugio sul mondo di Hitman.

Che voto dai a: Hitman

Media Voto Utenti
Voti totali: 59
7.6
nd