Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Provato Horizon Zero Dawn

All'E3 2016 abbiamo incontrato gli sviluppatori di Guerrilla Games e, fra una chiacchiera e l’altra, abbiamo avuto anche modo di provare con mano Horizon Zero Dawn, uno dei titoli più attesi dai possessori di PS4.

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provato Horizon Zero Dawn
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Quando vidi per la prima volta il trailer di Horizon: Zero Dawn, alla conferenza Sony dello scorso E3, mi ripromisi subito che avrei fatto due cose: numero uno, stringere la mano agli artisti che avevano concepito il design di quel mondo meraviglioso e, numero due, costruire un tempio votivo in onore degli stessi Guerrilla Games, affinché creassero una storia ed un gameplay degni delle maestose immagini che avevo appena visto. Ebbene, oggi, ad un anno di distanza, posso dirvi che sto ancora lavorando alla seconda delle due, ma intanto potete star certi che ho portato a termine la prima. Già, perché nel marasma di impegni di questo ricco E3 2016 siamo riusciti ad incontrare gli sviluppatori Olandesi e, fra una chiacchiera e l'altra, abbiamo avuto anche modo di provare con mano la loro prossima opera. Un'intera ora passata a cacciare mech nelle praterie post-post-apocalittiche di Horizon, spalla a spalla con Aloy, non è certo bastata a scoprire tutti i suoi segreti, ma è stata sufficiente a comprendere la portata di questo enorme progetto, e vi assicuriamo che non sono mancate anche delle gradite sorprese. Non ci gireremo troppo attorno; Horizon: Zero Dawn ha superato anche le nostre più rosee aspettative, dimostrandosi come una delle migliori esclusive che abbiano mai popolato il catalogo Sony. La scorsa settimana vi abbiamo già presentato le nostre riflessioni (link) sul video mostrato alla conferenza, ed ora è giunto il momento di riprendere in mano il discorso...

All'ombra del menu

È curioso come alle volte basti anche solo un piccolo dettaglio su schermo per cambiare completamente la percezione che abbiamo di un gioco. Questo è esattamente quello che è successo con Horizon, quando Sony, durante il lungo gameplay mostrato alla conferenza, si era "dimenticata" di lasciare acceso l'hud, e così facendo ha modificato (e non di poco) l'idea che avremmo poi avuto del titolo. In genere quando accadono queste cose c'è da preoccuparsi, e invece, dietro a questa piccola omissione si nascondeva la sorpresa più grande e gradita di tutte: la componente RPG. Durante la nostra prova, invece, abbiamo avuto modo di assaporare tutta la dimensione ruolistica del titolo Guerrilla, che si è rivelata ben più profonda e articolata del previsto. Tanto per cominciare, ci siamo trovati di fronte ad una valanga di numeri, statistiche ed icone del tutto inaspettati, ma che abbiamo subito imparato ad apprezzare. C'è ad esempio un sistema di livelli ed abilità, ed oltre ai punti vita vi è anche una barra che permetterà di curarci limitatamente. Ad ogni colpo inflitto ai nemici, poi, guizza fuori un numeretto che indica la quantità del danno, a sua volta colorato a seconda della tipologia. Ci sono infatti i danni elementali come il fuoco e l'elettricità, e questi avranno un ruolo chiave nei nostri scontri, e non solo perché possono causare colpi critici, ma perché le resistenze dei nemici sono tutt'altro che accessorie, e ci impongono così un approccio meno impulsivo e più calcolato. Per la cronaca, abbiamo provato ad affrontare frontalmente i granchi meccanici (Shell) che appaiono nella demo e vi assicuriamo che non ce l'avremmo mai fatta senza una tattica precisa. La via più semplice è stata quella di adoperare bombe elettriche (che sono poi il punto debole dei suddetti nemici), ma sotto consiglio degli sviluppatori abbiamo anche provato una strategia diversa, basata sull'utilizzo di trappole. Una volta attivato il sistema di scan dei nemici, questo ci ha mostrato le orme presenti sul terreno, creando per noi una specie di ologramma che evidenzia il pattern di spostamento della belva meccanica, così da poter agire preventivamente piazzando letali trappole sul suo cammino.

Ecco, a proposito di bombe e armamentari vari: per creare dardi, frecce e quant'altro vi serviranno un buon numero di materiali speciali, e questo significa che le dinamiche come skavenging e crafting acquistano un valore ancora più centrale nella produzione. Il che è un bene, perché il sistema pensato da Guerrilla ci è sembrato estremamente semplice ed immediato, per nulla ingombrante rispetto al puro gameplay. Oltre alle semplici parti in metallo, infatti, potranno essere raccolte anche altre tipologie di componenti più rare, fondamentali per costruire oggetti avanzati. A tal proposito, pare che il gioco genererà quest secondarie apposite, che ci permetteranno di organizzare meglio i tempi di ricerca di un certo matariale, facilitandoci non poco le cose. Ma non finisce qui; tali materiali sembrano anche fungere da moneta di scambio per i negozi, il che ci porta alla questione dell'equipaggiamento. La demo mostrataci in privato alla presentazione Sony, ci ha rivelato anche una parte di gameplay inedito, dove abbiamo avuto anche un piccolo assaggio dello shop. A questo punto vi starete certamente chiedendo se esistono le corazze, e la risposta è sì, e non si limitano soltanto a cambiare resistenze o statistiche (come la vitalità), ma comportano anche una modifica estetica per la nostra Aloy. In un piccolo negozio abbiamo infatti acquistato un abito alternativo, molto simile ad una rudimentale gilliesuit da cecchino, che migliorava le nostre capacità di movimento stealth. Non sappiamo ancora se sarà possibile modificare anche le armi, ma dopo aver dato uno sguardo al menu, se dovessimo azzardare un'ipotesi vi diremmo di sì. Per concludere la nostra lista di riflessioni su Horizon torniamo anche sulla dinamica del taming, di cui vi avevamo già parlato in precedenza; esisteranno più tipologie di bestie cavalcabili e inoltre vi confermiamo che, una volta preso il controllo di un mech, oltre a garantirci attacchi speciali in sella, questo resterà con noi fino alla sua morte e in alcuni casi combatterà addirittura al nostro fianco. Insomma, sotto un aspetto apparentemente action, Horizon: Zero Dawn nasconde un'anima da vero RPG, ma questo non deve spaventare affatto gli appassionati del combattimento duro e puro. È indicativo il fatto che tutti i numeri e le statistiche sopracitate siano normalmente disattivate, e diventano invece visibili solo con la leggera pressione del touchpad del Dualshock, lasciandoci sperare in un ottimo bilanciamento fra le due componenti. Peraltro, dopo aver combattuto e sterminato praticamente ogni essere meccanico della demo, vi assicuriamo che i movimenti della nostra Aloy sono molto più agili di quanto sembri e grazie a strafe, capriole e salti (di notevole altezza) permettono di destreggiarsi abilmente in battaglia, senza risultare mai troppo pesanti.

La Terra Promessa

Da un titolo promettente come Horizon ci aspettiamo anche un mondo di gioco davvero grande, ma soprattutto una storia appassionante e ben sceneggiata, che non diventi il solito "filo d'Arianna" atto a giustificare gli spostamenti su di una mappa open-world. Sulla trama ancora non sappiamo molto, se non che la nostra impavida protagonista è intenzionata a scoprire il mistero che si cela dietro le origini della caduta dell'impero tecnologico degli umani, ed il successivo avvento delle macchine. Quello che abbiamo scoperto, invece, è che saranno presenti dei dialoghi a scelta multipla, e a tal proposito abbiamo subito chiesto agli sviluppatori quale sarà il ruolo di questa meccanica. Ci è stato detto che le opzioni di dialogo secondarie garantiranno accesso ad un grande quantitativo di informazioni aggiuntive sulla storia, le missioni e ovviamente sui personaggi, ma non per questo saranno dominanti sugli eventi della campagna principale. Da Guerrilla ci aspettavamo una risposta del genere, ma poi ci hanno preso in contropiede, rivelandoci dell'esistenza di vere e proprie scelte, che addirittura potranno portare alla dipartita di alcuni personaggi! La centralità di questa dinamica è ancora un mistero, così come lo è la grandezza effettiva del mondo di gioco, fino ad ora poco più che accennata. Dal canto nostro, abbiamo dato una rapida occhiata alla mappa, e l'impressione è stata più che positiva. Oltra all'area dove ci trovavamo, che è poi quella vista nella demo, con un leggero zoom out abbiamo scorto anche i colori di altre due macro-zone, ovvero quella immancabile a tema neve e anche un'altra dai colori rossici, che ricordano molto un deserto roccioso. Ci è stato assicurato che queste aree non saranno solo diverse esteticamente, ma presenteranno anche una fauna robotica (e animale) diversa e per di più saranno caratterizzate da una difficoltà ben precisa, con tanto di livello consigliato.

Infine, non poteva mancare una domanda sulle eventuali città sparse per il mondo; anche qui non neghiamo la nostra gioia nello scoprire che effettivamente sono previste più insediamenti umani (dove interagire con npc e quest-givers), e alcuni di loro pare che saranno addirittura piuttosto grandi!

Horizon Zero Dawn La nostra prova di Horizon: Zero Dawn all’E3 2016 ci ha portato un gran numero di sorprese. Non ci aspettavamo una componente RPG così profonda, soprattutto da Guerrilla Games, eppure il team di sviluppo sembra aver lavorato bene, dosando alla perfezione tutti gli ingredienti della ricetta e bilanciando così le due anime che convivono all’interno del titolo. L’unico dubbio che abbiamo ancora riguarda la storia e la narrazione che, come ricorderete, non sono mai state il piatto forte dello studio Olandese, ma con queste premesse c’è da sperare, e non vi nascondiamo un certo entusiasmo anche su questo fronte. Se tutto andrà come sperato, dunque, il prossimo 28 febbraio potremmo davvero trovarci di fronte ad un’opera di proporzioni epiche; un’avventura incredibile, visivamente superba, che potrebbe fare la storia di questa generazione videoludica.

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