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HTC Vive: provato il prototipo del nuovo controller

Durante gli Steam Dev Days, HTC e Valve hanno annunciato di essere al lavoro su un nuovo controller per Vive: abbiamo provato il prototipo.

provato HTC Vive: provato il prototipo del nuovo controller
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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ad una settimana esatta di distanza da Connect 3, evento annuale in cui Oculus presenta tutte le novità hardware e software legate alla propria linea di prodotti VR, Valve ha dato il via agli Steam Dev Days. Anche in questo caso si tratta di un evento organizzato ogni anno, nel quale l'azienda capitanata da Game Newell tira le somme degli ultimi dodici mesi, annunciando agli sviluppatori le novità in arrivo. L'evento del 2016 è stato dominato dalla Realtà Virtuale, con un impegno da parte di Valve che è stato confermato anche durante il keynote d'apertura. La partnership con HTC per lo sviluppo del kit Vive è quindi solo l'inizio, e dopo la conferma che la tecnologia alla base del sistema di tracciamento Lighthouse diventerà aperta ai produttori di hardware, il naturale passo successivo è stata la presentazione del prototipo di un nuovo sistema di motion control.

Afferrare la VR

I controller di Vive ormai li conosciamo molto bene e la loro qualità è indubbia, proprio grazie al sistema di tracciamento praticamente senza alcun lag e alla moltitudine di sistemi di input che ospitano.

L'avvicinarsi dell'uscita di Oculus Touch ha però riacceso uno degli scontri più importanti per il futuro della Realtà Virtuale. Touch infatti ha una struttura ben differente rispetto ai controller di Vive, con una forma che avvolge la mano e permette azioni particolari, come alzare o piegare le dita (indice e medio), offrendo quindi un grado di interattività più alto rispetto alla concorrenza.Gli ingegneri di Valve che si occupano di ricerca e sviluppo hanno quindi pensato a nuovi prototipi, cercando di mantenere ciò che di buono offrono i controller attuali, ma facendoli evolvere proprio nell'ottica di un maggior utilizzo delle proprie mani all'interno degli ambienti virtuali.Il nuovo prototipo si struttura quindi in una maniera del tutto inedita, grazie ad un forma a due blocchi nel quale infilare la mano. Tra l'indice e il pollice è infatti presente un ferretto a U che connette la parte da impugnare con quella più esterna, ricoperta sia dai classici sensori che permettono il tracciamento tramite Lighthouse, sia di una serie specifica che verifica in ogni momento la posizione delle dita.Tale ferretto permette quindi di mantenere appoggiato alla mano il controller anche quando questa è aperta, con il vantaggio di poter effettuare una gesture utile ad afferrare gli oggetti all'interno della Realtà Virtuale, semplicemente stringendo le dita.
La parte del controller rivolta verso il palmo ha una forma affusolata, molto simile a quella del Nunchuck di Nintendo Wii, mentre sotto al pollice troviamo una superficie sensibile al tocco, molto simile a quella dell'attuale controller di Vive, con la differenza che in questo caso è concava e il pollice si può quindi chiudere maggiormente, appoggiandosi al suo interno. Intorno a quest'ultima sono quindi presenti due pulsanti classici, mentre sulla parte inferiore è stato inserito un grilletto analogico, dalla corsa ampia malgrado il profilo stretto. Il prototipo è però ancora molto grezzo, al punto che tutti i sensori sono a vista e il corpo esterno è stampato in 3D, come si può facilmente intuire guardando e toccando il materiale plastico di cui è fatto, con quell'effetto ruvido tipico di quel genere di tecnologia.
Anche il supporto software è sperimentale ma è già stato utilizzato per una versione modificata di The Gallery, avventura in soggettiva che ha riscosso un certo successo tra i possessori di Vive.

In una delle scene ci troviamo su una spiaggia davanti a un falò, e possiamo liberamente afferrare parecchi oggetti sparsi sulla sabbia, semplicemente stringendo le dita. Il sistema funziona e ha il pregio di fornire una sensazione tattile molto buona, sia grazie alla solidità della periferica che al feedback aptico, migliorato rispetto a quello dei controller del Vive.
Chiudere la mano è poi un gesto molto intuitivo, che supera di gran lunga l'uso dei due tasti laterali posti sull'impugnatura dei controller del Vive, nati per uno scopo simile ma mai stati in grado di convincere pienamente, soprattutto per la posizione non perfetta e per una durezza di fondo davvero eccessiva. L'uso dei nuovi controller rende quindi l'interazione con l'ambiente molto naturale e senza alcun tutorial si riesce a raccogliere e manipolare oggetti virtuali semplicemente usando l'istinto, a tutto vantaggio dell'immersività, fattore di massima importanza per quanto riguarda la Realtà Virtuale.

HTC Vive Ben lontano dall’essere un prodotto definitivo a causa dello stato prototipale dell’hardware, il nuovo controller in sviluppo da Valve sembra però molto convincente. L’interazione risulta molto realistica e la possibilità di aprire le mani a piacimento senza far cadere il controller apre nuove opportunità agli sviluppatori. C’è però ancora parecchio lavoro da fare e, considerando la classica pignoleria con la quale Valve sviluppa i suoi prodotti, il tempo prima dell’effettiva commercializzazione potrebbe essere lungo, magari nell’ottica del lancio in bundle con un’eventuale versione rinnovata del Vive.