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GamesWeek

Provato Kirby and the Rainbow Curse

Lasciate perdere i tasti: mano allo stilo, Kirby torna a scalare tracciati d'arcobaleno intrappolato dentro una sfera

provato Kirby and the Rainbow Curse
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Alla Games week di Milano il piccolo Kirby si esibisce in tutto il suo roseo splendore su un totem di monitor, affiancato ai mondi altrettanto colorati e fiabeschi di Yoshi, Toad e Mario Party 10. La nuova avventura di Kirby, pallina rosa che nell’ultimo decennio ha cominciato a riscuotere un successo crescente: se sul N64 era uscito con un solo titolo, è tornato in seguito a farsi notare, con due incursioni su GBA, ben quattro su Nintendo DS (habitat perfetto per il piccolo essere rosa), più una 3DS, due su Wii e una in arrivo su Wii U. Il buonsenso ci porterebbe a pensare Kirby and the Rainbow Curse (titolo ancora provvisorio) come un sequel di uno dei due episodi Wii (Kirby’s Epic Yarn o Kirby’s Adventure), sorprendentemente invece è di fatto il sequel di Kirby: L’oscuro disegno, episodio su Nintendo DS del 2005. La somiglianza è lampante e la scelta probabilmente dettata proprio dalle caratteristiche del gamepad Wii U: come il predecessore su DS, anche in questo caso il nostro principale strumento sarà il pennino.

Kirby: uno, nessuno, centomila.

Provata alla Games week, la demo proponeva tre livelli giocabili: uno classico, in cui il nostro è semplicemente intrappolato nella bolla e costretto a rotolare per muoversi, uno in versione carro armato che strizza l’occhio a Metal Slug, ed uno come sottomarino (ma sappiamo che nel titolo finale apparirà anche come razzo spaziale). Appare da subito la diversità tipica di Kirby, che nel suo universo è abituato ad assumere forme di tutti i tipi, da automobili a treni, da una frittellina appiattita al suolo a blocchi di pietra. In questo caso, Kirby è intrappolato in una bolla e solo i nostri tocchi potranno farlo muovere e direzionare. Dimenticatevi i tasti, non serviranno praticamente mai: il titolo vuole puntare tutto sulla nuova strumentazione Wii U ed il vero protagonista sarà lo stilo, con il quale faremo muovere Kirby (con spintarelle più o meno potenti), lo direzioneremo e lo sposteremo tracciando nello spazio linee d’arcobaleno, come in Canvas curse ma con tratti più simili al pongo. La tracciabilità dei percorsi ci fa subito pensare a Yoshi’s Wooly World, così come l'impostazione da platform bidimensionale a un solo livello di profondità. Le somiglianze però finiscono lì: la vera differenza la fa l’uso intenso dello stilo, che rende effettivamente diversa l’esplorazione del livello. Secondo un meccanismo ormai desueto, inoltre, lo stage scorre orizzontalmente, a prescindere dal nostro movimento: la cornice di gioco ci obbliga al movimento, che possiamo ottenere solo con colpi di pennino o in alternativa con tracciati, che Kirby percorrerà automaticamente una volta disegnati. Ogni moneta, bonus e power-up sarà pertanto raggiunto con ghirigori fantasiosi e morbide linee multicolore.

Cosa aspettarsi dal titolo

Lo stile grafico è coloratissimo e gradevole, modellato in quello che sembra DAS, condividendo col collega Yoshi una vivace giocabilità nintendara. Personalmente avremmo preferito un’ambientazione più simile alla stoffa di Kirby’s Epic Yarn, più creativa e stimolante, ma sarebbe stata troppo vicina al nuovo mondo di Yoshi. Inoltre bisogna ammettere che fin dalla demo, il nuovo Kirby dà prova di una certa varietà: molto divertente il livello in cui è un carro armato si trova impegnato in un fuoco serrato contro i nemici che arrivano a frotte. Tuttavia Kirby dà il suo meglio nei livelli classici, dove l’impedimento a salti e movimenti liberi rende molto più stimolante la sfida dei tracciati, con cui esplorare il mondo in maniera nuova e più “pad-centrica”. Stando alla varietà dei primi tre livelli, è probabile che ne vedremo delle belle e che torneranno a sfilare i grandi personaggi di sempre, da King Dedede a Whispy Woods fino a Meta Knight, per popolare nuovamente i nostri schermi con un’avventura dalla giocabilità un po’ diversa dal solito e che recupera la modalità tipica della portabilità DS. Gli amanti del Nintendo DS e del pennino su touchscreen saranno i primi fan di questo titolo, da cui ci aspettiamo un mondo all’altezza dei livelli giocati.

Kirby e il Pennello Arcobaleno In arrivo nella primavera 2015 (ancora nessuna data precisa), Kirby andrà a formare la nuova generazione di videogame della grande N dedicati ai personaggi di sempre, appagando i fan di lungo corso ma attraendo anche le giovani leve. Crediamo che in termini di giocabilità il prodotto sua decisamente brillante: si presta a un uso divertito e piacevole del gamepad che non si trova in tutti i titoli. Il rischio di un gioco poco intuitivo è stato puntualmente smentito dalla nostra prova: l’interazione con lo stilo molto è semplice e funzionale, senza creare problemi o frustrazione. La grafica ben curata e livelli ricchi e variegati, con passaggi nascosti e bonus da scovare, completano l’offerta. Da chiarire se è disponibile una modalità a più di un giocatore, come Yoshi.

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