Provato Lara Croft and the Temple of Osiris

Provato a Milano il secondo spin off delle avventure di miss Croft

provato Lara Croft and the Temple of Osiris
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Lara Croft è sicuramente uno dei personaggi più famosi del panorama videoludico mondiale. Il primo titolo della serie è stato lanciato nel 1996 e da allora la formosa eroina è stata protagonista di diversi titoli, alcuni riusciti, come l’ultimo capitolo delle sue avventure, targato 2013, altri meno. La tipica visuale posizionata alle spalle di Lara però non è stata l’unica ad essere utilizzata nel corso del tempo, visto che nel 2010 Crystal Dynamics ha presentato Lara Croft and the Guardian of Light, una variante alle dinamiche classiche della serie, caratterizzata da una visuale isometrica e da un gameplay action, condito con qualche puzzle di tanto in tanto. Il game concept era molto diverso da quello a cui eravamo abituati negli altri capitoli, come anche il sistema di controllo, che sfruttava il doppio stick analogico per muoversi e puntare i nemici nello stesso momento. Nonostante le differenze dal concept base, il gioco ha riscosso un buon successo di critica e di pubblico, grazie anche a una modalità cooperativa azzeccata. Nei giorni scorsi siamo andati negli uffici di Koch Media a Milano per provare il nuovo capitolo di questo spin-off, Lara Croft and the Temple of Osiris. La sessione di gioco si è concentrata esclusivamente sulla rinnovata modalità coop, che supporta ora quattro giocatori contemporaneamente.

Bentornata Lara

La versione provata durante la breve, ma molto intensa, sessione di gioco è quella PC. Da un punto di vista tecnico, non ci troviamo di fronte a un titolo fatto per sfoggiare l'ultima scheda video acquistata, anche se i miglioramenti sono evidenti rispetto al precedente capitolo, uscito quattro anni fa. L’engine di gioco si è dimostrato solido in quasi ogni circostanza, anche se qualche calo nel frame rate lo si è visto, soprattutto quando sullo schermo erano presenti esplosioni e nemici in grande quantità. Le scelte fatte in sede di sviluppo del titolo hanno portato questo spin-off a differenziarsi in modo drastico dalla serie tradizionale, che nella sua ultima incarnazione ha regalato un Lara molto più oscura rispetto al passato. Passato che torna prepotentemente alla ribalta osservando i modelli e le scelte cromatiche fatte da Crystal Dynamics, che evidenziano un approccio più leggero e meno drammatico al mondo dell’archeologa, grazie a un design che, nel caso di Lara, si ispira chiaramente alle forme viste nei primi capitoli della saga, mentre i colori accesi danno un’aria spensierata alla scena, che ricorda quella di un fumetto.

Caos Organizzato

Il livello provato durante il test a porte chiuse era il terzo, su un totale che dovrebbe raggiungere un numero compreso tra i dieci e gli undici stage complessivi. Nel caso di una partita in coop, la prima cosa da fare è la scelta del personaggio: sono infatti disponibili quattro diversi protagonisti, ognuno dotato delle proprie peculiarità. Lo stile di gioco cambia in base alla scelta effettuata, variando anche i compiti all’interno del gameplay: Lara e Carter sono armati fino ai denti e possiedono un rampino retrattile con cui aggrapparsi in diversi punti dello scenario, fornendo ad esempio la possibilità di superare ostacoli altrimenti insormontabili. Horus e Isis invece sfruttano i loro poteri magici per agevolare il cammino dei quattro eroi, grazie alla possibilità di creare uno scudo energetico protettivo, utile anche come base d’appoggio per arrivare nelle zone alte dello scenario, mentre i bastoni di cui sono dotati lanciano potenti fasci di energia. Energia che non viene utilizzata solo per rimandare nell’aldilà le orde di nemici che si incontrano nel corso dell’avventura, visto che risulta essenziale per risolvere molti degli enigmi che abbiamo incontrato nel corso della sessione di gioco. In generale, possiamo dire che il gameplay varia in base alle coppie di personaggi piuttosto che secondo i singoli elementi, visto che sia Lara che Carter, come anche Horus e Isis, offrono all’incirca le stesse caratteristiche durante il gioco.
I primi momenti della demo sono stati abbastanza tranquilli, con un numero di nemici piuttosto basso e qualche enigma di facile soluzione. Proseguendo nello sviluppo del livello però, lo scenario è decisamente cambiato, portando sullo schermo diversi avversari contemporaneamente. Tra esplosioni, raggi di energia e fiamme, alle volte è stato difficile riconoscere il proprio personaggio nel caos generale. Nonostante questo, l’esperienza di gioco è stata divertente e non ha mancato di strappare qualche momento esilarante. Due parole devono essere spese anche per i cristalli, raccolti distruggendo parti dello scenario o abbattendo i nemici che si presentano lungo il percorso: mentre nella versione di prova il bottino veniva equamente diviso tra i membri del team, in quella finale sarà il personaggio che raccoglie il prezioso elemento a beneficiarne, aumentando così la frenesia del titolo.

Ovviamente, non saranno gli unici elementi da raccogliere nel corso dell’avventura, dato che sono presenti armi e oggetti collezionabili in grande quantità. A tal proposito, l’introduzione di piccole tombe da esplorare, che esulano dal percorso principale, consentirà di collezionare un maggior numero di oggetti, favorendo inoltre la longevità del titolo.
Per quanto riguarda gli enigmi, la difficoltà si è rivelata crescente durante il proseguo del livello. Mentre i primi erano abbastanza facili e banali, l’ultimo incontrato prima della fine della demo ha richiesto molta coordinazione e almeno dieci minuti per essere risolto, senza però risultare noioso o frustrante, regalando una sfida impegnativa ma molto divertente. Tutti gli enigmi sono inoltre adattabili ai diversi contesti di gioco, e varieranno in base al numero di personaggi giocanti presenti nella partita. Il sistema di controllo è sembrato adatto all’impostazione marcatamente arcade del titolo, consentendo di muoversi e sparare con facilità, anche se l’utilizzo dello stick analogico destro per prendere la mira non permette troppa precisione nei colpi sparati, per quanto si finisca sempre per colpire qualcosa, dato l'elevato numero di nemici.
All’arrivo di Lara Croft and the Temple of Osiris nei negozi e sulle piattaforme digital delivery manca ormai poco: la data di lancio è infatti fissata per il 9 dicembre, giorno in cui sarà possibile mettere le mani sulla versione definitiva del titolo.

Lara Croft and the Temple of Osiris Lara Croft and the Temple of Osiris è un titolo che fa della collaborazione la base su cui è costruito un gameplay privo di eccessivi orpelli tecnici, in grado però di garantire un alto livello di divertimento. La modalità cooperativa in quattro è caotica e adrenalinica, tanto da far perdere per qualche istante il controllo sul proprio personaggio. Proprio il caos però regala i momenti migliori e più spassosi, cosa che permette di dimenticare all’istante il comparto tecnico funzionale ma relativamente semplice e un plot narrativo essenziale. Solo con una prova d’insieme del nuovo titolo Crystal Dynamics si potrà comprendere fino in fondo il suo potenziale, che viene espresso al meglio soprattutto se giocato in coppia o in quattro, modalità che risultano essere le migliori per sfruttare appieno il lavoro svolto dallo software house californiana.

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