Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Provato Loot Rascals

Loot Rascals non passa inosservato. Merito (anche) della direzione artistica, un mix di Noby Noby Boy e Katamari Damacy che colpisce al primo sguardo.

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provato Loot Rascals
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Loot Rascals non passa inosservato. Ti fermi a guardarlo catturato dalla sua direzione artistica, un mix di Noby Noby Boy e Katamari Damacy condito da quel gusto sci-fi che fa tanto b-movie anni Cinquanta. Ci sta, perché il gioco racconta la storia di un astronauta che si è schiantato su un pianeta ostile e deve ritrovare la via di casa. Un percorso denso di ostacoli, scontri e tante carte collezionabili. Abbiamo avuto modo di mettere le mani sul gioco all'E3: la postazione occupava il suo bel metro quadrato allo stand PlayStation. Non a caso, visto che il titolo uscirà all'inizio del 2017 solo su PlayStation 4 - sul fronte console - e su PC. A occuparsene i ragazzi di Hollow Ponds, team che annovera tra i suoi membri alcuni sviluppatori che hanno lavorato a un altro titolo decisamente surreale, forse più di questo: Hohokum.

Lost in space

Loot Rascals ha tutto il sapore del piccolo gioco indie. A partire dal quell'estetica retro di cui abbiamo già parlato per arrivare alle meccaniche. Permadeath, scenari generati proceduralmente: l'ennesima dimostrazione che il roguelike va tanto di moda. Una struttura simile non può che rivolgersi a una nicchia di estimatori, che poi forse tanto nicchia non è: se i roguelike spuntano come funghi significa che hanno mercato, che ci sono frotte di videogiocatori che amano complicarsi la vita. Loot Rascals ci aggiunge la variante delle carte collezionabili, vero e proprio perno su cui si poggia l'intera esperienza. Il protagonista si muove in scenari rappresentati da tasselli esagonali. A ogni suo movimento corrisponde il movimento di un nemico sulla scacchiera virtuale. Se il giocatore sta fermo, anche il mondo intorno a lui rimane immobile, in attesa. Un po' come in Superhot. Ogni movimento deve essere calcolato, per evitare di finire nella stessa casella di quel nemico ancora troppo potente. Quell'altro nemico sembra alla nostra portata, che lo scontro abbia inizio.

Carta che ti passa

Qualora il proprio percorso incroci quello di un nemico, si passa allo scontro diretto (e automatico). Sono sfide veloci e molto fluide. In caso di vittoria può capitare che un nemico lasci sul campo di battaglia una carta. Prendetela subito e mettetela in saccoccia. Le carte servono a potenziare il vostro personaggio, e questo è abbastanza ovvio.

Quel che non è ovvio è il modo in cui le carte dialogano tra loro. In base alla posizione in cui ogni carta viene disposta, vengono a essere alterate le statistiche e i benefit delle carte limitrofe. Può essere conveniente piazzare una carta alla destra di un'altra, perché quest'ultima aumenta di due punti la potenza di qualsiasi carta posizionata alla sua destra. Se una carta migliora l'attacco, basta cambiare lato perché sia la difesa a trarne beneficio. Una carta non serve più? Si può riciclare come moneta di scambio per recuperare energia, per esempio. Loot Rascals mostra una certa profondità nella gestione delle carte, per quanto vada verificata la tenuta a lungo termine di questo meccanismo di scontro e recupero carte.

Nemici amici

Il permadeath, si sa, non perdona. Si riparte da zero, nessuna concessione al giocatore. A connettere le varie partite ci pensano i nemici ladruncoli. Quando si muore, un nemico vi ruberà una carta a sua scelta.

Se un altro giocatore dovesse incontrare e sconfiggere il ladruncolo, avrà la possibilità di restituirvi quella carta guadagnata con tanta fatica (in quel caso un ologramma del vostro personaggio lo aiuterà in battaglia per un breve periodo di tempo). Qualora decidesse di tenersela, quello stesso ologramma non sarà altrettanto gentile: cercherà di scovare il giocatore per eliminarlo. L'egoismo non paga.

Loot Rascals Da alcuni dei creatori di Hohokum, arriva un titolo forse non altrettanto surreale ma comunque da tenere d'occhio. Un roguelike graziato da un'ispirata direzione artistica che basa le sue meccaniche sull'utilizzo di carte collezionabili. Al centro della storia (gli sviluppatori hanno assicurato che ci sarà anche un componente narrativa) un povero astronauta che si ritrova suo malgrado catapultato sulla superficie di un pianeta alieno e ostile. La progressione basata sull'accumulo ragionato delle carte promette una buona dose di varietà e personalizzazione sul fronte delle statistiche e delle abilità, mentre resta da verificare la tenuta sul lungo periodo della formula di gioco. I roguelike proliferano sempre più: Loot Rascals riuscirà a distinguersi dalla massa? Lo scopriremo a inizio 2017.

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