Provato Mario & Luigi: Paper Jam Bros

A poco più di una settimana dal lancio (previsto per il prossimo 4 dicembre), Nintendo Italia ci ha consentito di sondare le principali novità dell’ultima fatica in salsa GdR con protagonisti i fratelli Mario.

provato Mario & Luigi: Paper Jam Bros
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  • 3DS
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

Nonostante il Nintendo Digital Event dello scorso E3 non abbia di certo brillato in fatto di generale incisività, dubitiamo che qualcuno sia rimasto scontento dall'annuncio di Mario & Luigi: Paper Jam Bros. Parliamo in fondo dell'ennesima, rassicurante iterazione di una serie che, dal suo esordio su Game Boy Advance in poi, ha perlopiù dimostrato di sapersi conservare su standard qualitativi di rilievo, coccolando tanto i giocatori novizi quanto quelli affezionati con una formula RPG leggera e d'immediato apprendimento. È altrettanto vero che in diversi -chi scrive compreso- hanno espresso qualche perplessità nei confronti del primo episodio per Nintendo 3DS, quel Dream Team Bros. più debole in termini di ritmo e scrittura rispetto ai predecessori, e in più reo di un immobilismo ludico fin troppo avvertibile, scosso con poca convinzione da novità di gameplay sì presenti, ma meno gustose del solito. In questo senso, la rivelata via del crossover con l'universo di Paper Mario, filone parente che non necessita certo di presentazioni, pare suonare proprio come risposta ai suddetti appunti. In attesa di scoprire se il connubio tra questi due frammenti dello storico franchise sia efficace in tutte le sue sfaccettature, abbiamo avuto l'opportunità di esaminare in anteprima alcune meccaniche molto specifiche dell'imminente Mario & Luigi presso la sede italiana di Nintendo. Una prova che, pur breve e circoscritta a una fase avanzata dell'avventura, ci fa davvero ben sperare sulla bontà dell'insieme.

Cart Attack

Una considerazione che ci sentiamo di fare a cuor leggero dopo questo paio d'ore preliminari in compagnia dell'inedito trio d'idraulici è che la presenza di Paper Mario nel gruppo non paia affatto pretestuosa, quantomeno in termini di gameplay. Anzi, l'impressione che l'esperienza possa giovarne è forte fin dall'approccio con i consueti combattimenti a turni. In questi frangenti tornano fiere tutte le caratteristiche di base che hanno reso la formula solida nelle generazioni, dalla richiesta di tempismo nell'immettere i corretti input -uno dedicato ad ogni personaggio- in fase d'attacco fino alla prontezza di riflessi necessaria a difendersi dai nemici, tutti contraddistinti da pattern d'analizzare con metodo. D'altro canto l'eroe di carta è portatore di una serie di trovate ludiche attorno a lui perfettamente confezionate, la cui prima si traduce nella personale capacità di creare in battaglia fino a sei copie di se stesso in cambio di "punti stella", questi ultimi spendibili e poi ricaricabili all'atto di ogni scontro. In modo vagamente analogo alle proiezioni di Oniriluigi in Dream Team Bros., i cloni permettono al loro padrone cartaceo di rivolgere i colpi sferrati a più avversari contemporaneamente. Nel contempo i duplicati in campo preservano Paper Mario quando gli assalti avversari vanno sciaguratamente a segno, per cui il danno va ad interessare il personaggio solo quando superiore al numero dei suoi sacrificabili alleati. Oltre ai consueti salti in testa e martellate, gli sviluppatori di AlphaDream hanno rispolverato in Mario & Luigi: Paper Jam Bros. anche gli "Attacchi Fratello" in tutta la loro estrosità coreografica. Non solo combo a due personaggi, gli "Attacchi Trio" sembrano invece rappresentare la vera chicca in termini di colpi speciali, sempre legati a doppio -meglio, triplo- nodo alla collaborazione dei due fratelli poligonali con il nuovo arrivato pieghevole. Ne anticipiamo qui uno particolarmente esilarante, per cui i tre soci, appiattendo i cattivoni a mo' di post-it contro il muro con un martello gigante, si trovano poi a bersagliarli di colpi come in un incontro di squash, laddove il giocatore ha il compito di premere i pulsanti associati ad ogni character nel giusto ordine. Coordinare tre avatar in tempo reale, console alla mano, rende la sfida sorprendentemente complessa, e in generale l'impianto GdR appare oggi più pingue e personalizzabile rispetto al passato. Anche in questo senso la tradizione della serie, fatta di statistiche, level up e bonus di diversa foggia, si troverà a dover coabitare con nuove soluzioni pensate ad hoc per i singoli protagonisti, e in più a un particolare sistema di carte magiche che tanto ricorda le spille combinabili viste nella scorsa avventura nel Mondo dei Sogni. Comporre il proprio deck digitale in modo adeguato rappresenterà un buon escamotage per avere la meglio nei faccia a faccia contro i villain. Inoltre, per chi possedesse uno o più amiibo ritraenti i paladini del Mushroom Kingdom, Mario & Luigi: Paper Jam Bros. è pronto a riservare una sorpresa aggiuntiva.

L'impiego opzionale delle statuette Nintendo, da combinare con specifiche carte amiibo sparse lungo l'in-game, è infatti il mezzo per generare randomicamente particolari power up temporanei a tema, che non dubitiamo renderanno orgogliosi i collezionisti della prim'ora. Quel che più di ogni altra cosa ci fa ben sperare di questo primo contatto con l'ultima fatica AlphaDream riguarda comunque le fasi più propriamente adventure. Anche qui la presenza di Paper Mario avrà una ragion d'essere molto precisa, essendo egli in grado di prender le sembianze più disparate per far superare ai due "cugini" gli impedimenti posti sul cammino. Al di là di ciò, la sensazione è che sia stato compiuto uno sforzo più che apprezzabile nella direzione di snellire gli imprescindibili momenti d'esplorazione, qui apparentemente alleggeriti di quei dialoghi infiniti e tediosi che molestavano Dream Team Bros., e in più vivacizzati dalla nuova capacità del trio baffuto di correre in lungo e in largo tra gli scenari. Feature, quest'ultima, che alcuni potrebbero ritenere futile e secondaria, ma che ipotizziamo possa facilmente preservare l'esperienza da eventuali -e ahinoi non del tutto inediti- affanni di ritmo.

Mario & Luigi Paper Jam Bros La release di Mario & Luigi: Paper Jam Bros. è oramai dietro l’angolo così come, inevitabilmente, il nostro giudizio sull’opera nella sua completezza. La buona notizia è che gli indizi sul fatto che il titolo abbia tutte le carte in regola -perdonate la battuta- per onorare la nomea della serie ci sono tutti, e che il mutuo scambio di contenuti tra le due serie interessate sembra funzionare a dovere, forse addirittura meglio di quanto auspicato. Rimane ovviamente più di un elemento d’approfondire, primo tra tutti la generale tenuta del tessuto narrativo, dal quale, tra l’altro, ci aspettiamo la solita dose di delizioso umorismo made in Nintendo, stavolta virato su gag che giocheranno verosimilmente sull’incontro-scontro dei due universi ludici messi in scena. Ci sarà tempo per discuterne nel dettaglio: nel frattempo, mettere in carica il 3DS in vista del 4 dicembre potrebbe non essere una cattiva idea.

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