Provato Mario Party 10

La malignità di Bowser è finalmente dalla vostra parte nel nuovo Mario Party

provato Mario Party 10
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    Disponibile per:
  • Wii U
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Quando Hudson Soft ha cominciato a navigare in cattive acque, Nintendo non ha pensato di rilevare l'intera casa di Bomberman bensì un suo piccolo ma significativo pezzettino. L'ex presidente Hidetoshi Endo e molte figure chiave della serie Mario Party si unirono alla sussidiaria di Nintendo NdCube, che già aveva fatto esperimenti con il gioco dell'oca in Wii Party.
Con quest'abile mossa la casa di Kyoto ha salvaguardato uno degli spin off marieschi più longevi e numerosi, dove le regole classiche del gioco dell'oca sono riscritte secondo le logiche del Regno dei Funghi. Dopo due capitoli non proprio felicissimi su Wii (Mario Party 9) e Nintendo 3DS è giunto il momento di balzare su Wii U, predisporre il motore grafico per l'alta definizione e aggiungere anche una novità piuttosto interessante.

Episodio importante, novità importanti

In Mario Party 10 la modalità di gioco classica (denominata Mario Party) è preservata. Anzi la maggior potenza hardware garantita da Wii U offre inediti panorami, fluidi e coloratissimi: il luna park dei Funghi è un tour spassosissimo tra galeoni sospesi, trenini e montagne russe. Questo tavolo ha anche dei minigiochi peculiari, corrispondenti ad alcune attrazioni viste sulla mappa e prevedono generalmente la raccolta di monete mentre si viaggia a gran velocità su un bruco mela composto da Torcibruco oppure in bilico sul galeone.
Nella demo testata al Nintendo Showcase di Milano abbiamo provato direttamente 4 minigiochi, i quali hanno acceso chi più chi meno nuove rivalità tra i giornalisti che abbiamo sfidato. Quello più divertente vede i 4 giocatori sfidare la Pianta Piranha lanciando bombe a ripetizione: vince quel giocatore che lancia più bombe nel suo ventre quando questa è stordita, perchè in certe occasioni sarà lei ad aspirare le vostre bombe e rimanderle indietro facendovi perdere punti. Semplice, ma capace di mettere a prova i vostri riflessi...
Segue una sfida a chi salta più volte in testa ad uno stormo di Pesci Smack che attraversa in maniera indefessa un ponticello oppure una gara di sopravvivenza contro uno sciame d'api che attraversa in volo nelle più assurde formazioni un tranquillo boschetto. Infine, ci siamo divertiti a saltare da una piattaforma all'altra e occasionalmente anche sulla testa dei nostri fieri avversari nel tentativo di strappare un frutto in più degli altri: la lontana ispirazione proviene da Pac Man!

Ma Mario Party rappresenta la parte più convenzionale di Mario Party 10. Per la prima volta nella serie, infatti, un giocatore può vestire i panni della nemesi Bowser e guadagnare punti non primeggiando sul tavolo e nei minigiochi, bensì mettendo i bastoni tra le ruote agli altri giocatori. Grazie alle funzioni di gioco asincrono garantite dallo schermo sul Gamepad di Wii U, un quinto giocatore può universi alla combriccola e partecipare a minigiochi specifici dalla prospettiva del lucertolone nella modalità Bowser Party.
Noi che nelle vene ci sentiamo un po' bastardi dentro abbiamo scelto ovviamente di giocare nei panni di Bowser e ci siamo divertiti un mondo a lanciare palle di fuoco, direzionare spire infuocate, giocare a flipper spedendo gusci uncinati contro i giocatori fuggiaschi ed infine tendere trappole elettrificate a criceti antropomorfi che corrono su una ruota gigante.
L'aspetto positivo di giocare con Bowser risiede nell'uso intensivo di touch screen e giroscopio, due delle caratteristiche uniche del Gamepad di Wii U, laddove gli altri 4 giocatori si devono accontentare di vecchi Wiimote tenuti ora in verticale ora in orizzontale. L'aspetto negativo risiede probabilmente in una certa ripetitività dei minigiochi sia all'interno del solo Bowser Party (rispettare i desideri sadici da piromane del personaggio è un compito preso sul serio dagli sviluppatori!) sia tra Mario Party e Bowser Party. Ma sopratutto ci è parso che il bilancimaneto tra Bowser e il resto della cricca mariesca non sia stato tarato a dovere: Bowser è veramente troppo più forte degli altri, per giunta spinti non a collaborare ma a giocare divisi. Forse la soluzione a questo strapotere vige nelle regole di gioco o forse in maggior equità nel restante parco minigiochi.

Mario Party 10 Mario Party 10 è pronto a debuttare su Wii U nel 2015. La serie prosegue in maniera imperterrita ed a questo giro fa i conti in maniera egregia con l'alta definizione, restituendoci un Regno dei Funghi in versione gioco dell'oca colorato e fluido come non mai. Ma è sopratutto l'inedita modalità Bowser Party a svecchiare una formula che nelle sua formula originale mostra qualche segno di stanchezza: un quinto giocatore può, infatti, unirsi alla partita e giocare nei panni di Bowser, sfruttando sia lo schermo del Gamepad che i suoi peculiari sistemi di input. E' una buona novità, anche se dalla nostra prova emerge una disparità di forza troppo elevata tra il lucertolone ed il resto della combriccola del Regno dei Funghi. Vedremo tra qualche mese se sarà effettivamente così...