Provato Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016

Come da prassi preolimpica, Mario, Sonic e compagni tornano ad omaggiare l’attesissima manifestazione sportiva con una carrellata di minigiochi a tema. Ne abbiamo provati alcuni in anteprima, presso la sede italiana di Nintendo.

provato Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
  • Wii U
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

Dal 2008 non si è persa un appuntamento, la strana coppia formata da Mario e Sonic. Su Nintendo Wii, insieme a un drappello di altri personaggi-spalla, le mascotte rispettivamente di Nintendo e SEGA ebbero per la prima volta -e finalmente!- l'occasione di mettere sul piatto la propria atavica rivalità nel modo più diretto e viscerale che ci sia, volutamente lontano dalle solite chiacchiere su meriti storici e dati di vendita. Scelsero infatti di anticipare le allora attesissime Olimpiadi di Beijing organizzando una manifestazione appendice tutta loro, fatta di minigiochi piuttosto veloci in cui misurare il proprio valore vis-à-vis, senza intermediari di sorta e una volta per tutte. Così si pensava ma non è stato, poiché quel che pareva destinato ad essere un evento eccezionale è invece divenuto un momento di ritrovo fisso. Che è poi il motivo per cui oggi, dopo l'edizione di Londra e le due invernali d'intermezzo, siamo qui ad anticiparvi che gli iconici personaggi di cui sopra torneranno a scendere in campo per onorare i prossimi Giochi, che, com'è noto, si terranno ad agosto nella splendida cornice di Rio de Janeiro. E lasciate perdere quell'antipasto un po' insapore servito il mese scorso su 3DS: la versione Wii U di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016, per fortuna, pare essere un po' più sfiziosa.

Bem-vido ao Mariocanã

Chiariamo subito: non che quest'ultima iterazione del brand ne tradisca in alcun modo le radici, che vedono, come sempre, singoli o gruppi di atleti sfidarsi in fugaci gare che inscenano in vesti semplificate lo svolgimento delle principali discipline di questo avvincente spettacolo agonistico. Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 ne include quattordici dalle dinamiche standard, che perlopiù ritornano dai precedenti capitoli di Mario & Sonic, molte delle quali beneficiarie delle dovute rifiniture che, dal precedente episodio estivo su Wii, è lecito aspettarsi dall'ormai avvenuto cambio generazionale. Ce n'è, al solito, un po' per tutti i gusti, dalle sfide timing-centriche quali la ginnastica ritmica o la staffetta 4x100 a quelle che richiedono un'immissione puntuale degli input e la capacità di sfruttare i boost nei momenti più opportuni, come nuoto e BMX. Tra le discipline classiche, poi, ne fa capolino una totalmente inedita per la serie, il rugby a 7, che va ad inserirsi a pieno titolo in quel gruppetto di competizioni, di cui fanno parte anche il calcio e la pallavolo da spiaggia, dalle dinamiche più articolate e "fisiche", le cui partite in due -o più- tempi vantano una durata certamente più generosa rispetto alla media del pacchetto. Non è un caso, allora, che le uniche variazioni alle meccaniche di gameplay tradizionali interessino solamente i tre sport appena menzionati. Scegliendo di giocare a football, rugby e beach volley nelle loro versioni alternative, le cosiddette Sfide, ci si può difatti confrontare con gli amici o la CPU secondo regole a dir poco fuori dagli schemi, dove l'obiettivo primario, in soldoni, è quello di schivare i contrasti degli avversari e, nel contempo, di danneggiarli per rimpinguare a dismisura il proprio score. Proprio così: in quest'occasione tutto vi sarà concesso, ed anzi "stoppare" l'azione dei personaggi dell'altra squadra tramite brusche scivolate, placcaggi e impiego dei tipici oggetti appartenenti ai due franchise di riferimento -fiori infuocati, gusci, smeraldi del caos e quant'altro- sarà operazione fondamentale per metter da parte un certo numero di Punti Sfida, i quali andranno a comporre il punteggio finale nel caso in cui, a seconda della disciplina scelta, si riuscisse a fare goal, meta o punto.

Sia gli sport in forma canonica che le Sfide sono giocabili in tutte le modalità che SEGA ha previsto per quest'ultima e caldissima edizione, dagli incontri spontanei, molto utili a prender confidenza con le regole e i comandi dei singoli Giochi, ai Tornei tra Mii in cui fare incetta di medaglie, indispensabili per sbloccare nuovi contenuti e character. Avremo modo di addentrarci nell'analisi di quanto fin qui accennato in sede di recensione, ma, prima di rimandare l'appuntamento a fine mese, è necessario accennare a un'altra modalità nuova di zecca, che ci è da subito parsa particolarmente coinvolgente. Sfida tra Eroi -questo il suo nome- mette a confronto i personaggi del rinnovato roster digitale -comprensivo di più di trenta beniamini, contando anche quelli segreti- in gare tra due schieramenti capitanati, rispettivamente, dal riccio supersonico e dal noto idraulico baffuto. Qui la competizione si svolge nel corso di round basati sulle solite attività del catalogo, stavolta, però, scelte a discrezione del software, con la sola opportunità, da parte del gamer, di mandare in campo quei personaggi del suo team che per statistiche dovrebbero fornire una prestazione migliore nella specialità da affrontare. Come in una tradizionale gara ad eliminazione, la squadra sconfitta deve rinunciare a tutti gli atleti schierati nel round perduto, e la lotta procede finché uno dei due capitani viene messo al bando.

Sfida tra Eroi sfrutta anche un sistema di carte bonus piuttosto interessante, per cui anche partite che sembrano procedere a senso unico, con un po' di perseveranza dello sfidante in svantaggio e un pizzico di fortuna, possono invece giungere a un verdetto ribaltato. La modalità, come tutte, prevede in primis la fruizione in solitaria contro il computer, ma è inutile negare che Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 ingranerà la quinta solo nel caso in cui si potesse contare su compagni o familiari insieme ai quali fare un po' di caciara tra le pareti domestiche. Il multiplayer locale, pensato per un massimo di quattro videogiocatori, darà modo di sfoggiare le abilità acquisite sfruttando i tasti fisici del GamePad e del Wiimote, in partite competitive e cooperative che di sicuro non faticheranno ad infiammare le giornate di giocatori d'ogni età, come ormai sa bene chi affezionato a questa simpaticissima costola virtuale della grande festa che, dai tempi dell'antica Olimpia, continua ad alimentare gli animi di tutto il pianeta.

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 Squadra che vince non si cambia, ed anche se, a dirla tutta, il brand è risultato vincente negli anni soltanto a fasi alterne, Mario, Sonic e la loro cricca di personaggi scalmanati torneranno presto a tributare i Giochi con una ricetta che, per quanto visto finora, è in buona sostanza la stessa di sempre, seppur con alcuni interessanti accorgimenti. Aspettatevi dunque da Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 i consueti tratti leggeri e spensierati di un titolo che, più che reclamare velleità sportivo-simulative, si pone come un party game dei più classici ed immediatamente fruibili. Avremo modo, nelle prossime settimane, di saggiarne a fondo i contenuti, nonché di sondare il divertimento dei singoli minigame nel lungo periodo. Per tutti gli interessati, comunque, la fiamma olimpica si accenderà su Wii U il 24 giugno. E, ovviamente, occhi puntati anche qui su Everyeye, per la nostra consueta “cerimonia d’inaugurazione” scritta.