Provato Mario & Sonic alle Olimpiadi di Rio 2016

Torna, puntuale per ogni edizione olimpica, la raccolta di minigiochi a sfondo sportivo con cui le mascotte SEGA e Nintendo celebrano i giochi del 2016. Ecco le prime impressioni dopo una prova preliminare.

provato Mario & Sonic alle Olimpiadi di Rio 2016
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
  • Wii U
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Manca ancora qualche mese prima che l'attenzione di tutto il mondo venga calamitata dal Brasile per l'evento sportivo più importante e atteso dopo i mondiali di calcio, ma Nintendo e Sega (sempre col benestare del Comitato Olimpico Internazionale, che ha concesso la licenza) sono già pronti per rinnovare il tradizionale scontro agonistico tra le loro rispettive mascotte. Ora, dopo Pechino e Londra, Mario e Sonic si sono dati appuntamento nell'assolata Rio de Janeiro per contendersi la medaglia d'oro, sempre all'insegna del fair play, a colpi di minigiochi sportivi. Abbiamo provato il titolo per qualche ora, saltando da una disciplina all'altra, per testare la reale bontà di questa nuova partnership olimpica. 

Civil War

Come era prevedibile, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 punta a non stravolgere la formula già proposta nelle precedenti iterazioni di quello che, ormai, dal 2008 è diventato un appuntamento fisso. Infatti, testando il titolo col nostro fido 3DS (la versione casalinga è prevista per giugno), ci siamo trovati di fronte alla consueta grande quantità di discipline sportive che ci portano a sfruttare tutte le peculiarità, microfono compreso, della console stereoscopica Nintendo. 
Rispetto al passato, comunque, il titolo sembra aver amalgamato in maniera leggermente più omogenea l'offerta complessiva. Come al solito, con la classica modalità "arcade" possiamo cimentarci in tutta tranquillità in una qualsiasi delle quattordici discipline olimpiche scegliendo il personaggio tra il folto gruppo di personaggi appartenenti ai due schieramenti mentre la modalità storia, ora denominata "Verso Rio", cerca di dare un senso di progressione al titolo. Qui l'avvicinamento alla fase finale delle Olimpiadi viene sorretto da un impalpabile intreccio narrativo che, dopo averci messo di fronte alla scelta tra la palestra di Mario e quella del Porcospino blu, accompagna il nostro Mii attraverso una lunga serie di incontri con i rivali della palestra avversaria. Prima di poterli affrontare, però, servirà un bel po' di allenamento e questo sarà il pretesto (l'unico?) per avanzare nell'avventura. 
Gironzolando per le strade di Rio di imbatteremo in molti personaggi appartenenti al nostro team, ben contenti di metterci alla prova e farci guadagnare Punti Allenamento e Frutta. Esatto. Yoshi va talmente matto per la frutta da accettarla come valuta di scambio per gli articoli che mette in vendita nelle bancarelle gestite in franchising dai fratelli Yoshi Giallo e Yoshi Azzurro. Ad esempio, per quanto riguarda i capi di vestiario ce ne sono di tutti i tipi, dagli sgargianti abiti da Samba ai costumi interi raffiguranti i più importanti personaggi Nintendo, dai caschi da cross ai cappellini da carnevale. Ogni capo possiede determinate caratteristiche e può migliorare le prestazioni atletiche del nostro Mii, permettendogli di competere in nuove discipline e strappare tempi e punteggi migliori. Una sorta di "doping" legale, insomma. 

Punta, gira, incita, disegna

Come abbiamo anticipato poco fa, le discipline sportive presenti sono quattordici a cui si devono sommare altrettante varianti Plus. Queste non sono altro che prove speciali che comprendono elementi, scenari e super abilità provenienti dalla costellazione di titoli Nintendo. Un po' come accadeva, in passato, con la modalità Sogno. 

Tutte le discipline, comunque, prevedono diversi gradi di interazione con la console. Si va dall'utilizzo dei classici controlli fisici, come i pulsanti frontali o i dorsali sino allo sfruttamento del microfono, per sfogare tutto il nostro agonismo nel lancio del peso. Non mancano, poi, minigiochi che richiedono un preciso utilizzo del touch screen come, ad esempio, il nuoto. 
Abbiamo cercato di essere eclettici nelle nostre sessioni, testando un ampio ventaglio di prove molto diverse tra loro per capire se la varietà è di casa nel titolo sviluppato da Sega. Sotto questo profilo, da quanto abbiamo potuto notare, non possiamo lamentarci. Alcuni eventi risultano leggermente più lunghi di altri (soprattutto calcio e beach volley), ma tutti si presentano senza distinzione spensierati e discretamente divertenti. Soprattutto se giocati in compagnia. La feature Download Play, infatti, permette ad altri tre amici di giocare con voi senza la necessità di possedere il titolo nella propria console.
Al momento, la vera incognita è rappresentata dalla resistenza del titolo sulla lunga distanza tanto per ciò che attiene la modalità storia, quanto riguardo all'appeal di alcuni minigiochi. Insomma, speriamo che Mario e Sonic non arrivino col fiato corto all'appuntamento dell'otto aprile. 

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 Puntuale come un orologio svizzero, si rinnova anche quest'anno la partnership olimpica tra Nintendo e Sega. Un appuntamento che vede scendere nell'agone sportivo le iconiche mascotte delle due aziende nipponiche. Mario e Sonic sono pronti, con l'aiuto del nostro Mii, a darsi battaglia a colpi di minigiochi sportivi. Nel nostro provato abbiamo ritrovato una formula di gioco rimasta sostanzialmente immutata rispetto all'episodio precedente. Come di consueto, sono molte le prove in cui potremo cimentarci liberamente oppure percorrerle attraverso una modalità storia - al momento - impalpabile. Qest'ultima, infatti, fatica a far da collante e giustificare il passaggio tra una disciplina e l'altra. Insomma, rimane ancora tutta da verificare sia la resistenza sulla lunga distanza che l'appeal di determinati minigame. Il discorso vale soprattutto per l'esperienza di gioco in singolo, perché abbiamo la sensazione che Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 possa darci un po' più di soddisfazione se giocato in compagnia. Il titolo, fortunatamente, supporta il Download Play, quindi gli amici non dovranno possedere per forza una copia del titolo per potervi stracciare. 

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