Provato Master of Orion

Uno degli strategici più famosi degli anni '90 torna in una nuova riedizione che è un omaggio ai capolavori originali. Lo abbiamo provato in Early Access su Steam. Ecco le nostre impressioni

provato Master of Orion
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Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Explore, expand, exploit, exterminate. Le quattro X. In italiano, se preferite, significa esplorare, espandersi, sfruttare le risorse e ovviamente sterminare gli avversari. Un modo sbrigativo, all'americana, per definire un particolare genere di strategici che erano molto in voga negli anni '90. Strategici come Civilization di Sid Meier, un titolo fondamentale per definire gli standard di questo genere. Prima di Civilization, altri grandi capolavori come Reach for the Stars, Strategic Conquest, Millennium 2.2, Deuteros contribuirono a plasmare il profilo di quella che poi, negli anni '90, sarebbe diventata una vera moda. Master of Orion arriva nel 1993, due anni dopo Civilization, ed è un successo, il primo capitolo di una storia che appassionerà milioni di giocatori. E' con il titolo sviluppato da Simtex e pubblicato da Microprose che nasce il termine 4X. Una saga in cui bisognava colonizzare lo spazio, incontrare altre razze aliene, comandare imponenti flotte di astronavi, per arrivare là dove nessuno era mai giunto prima. I primi due titoli sono ricordati tra i migliori rappresentanti del genere. Dopo un terzo episodio, uscito nel 2003 ma incapace di replicare il successo dei predecessori, la saga sembrava ormai scomparsa. Poi, nel 2013, Wargaming.net, quella di World of Tanks, acquista i diritti. Lo fa come atto d'amore, perché il suo fondatore, Viktor Kislyi, è un grande appassionato. "Sono cresciuto giocando Master of Orion e sono più che disposto a investire per dargli un futuro", ha dichiarato Kislyi. Quasi tre anni dopo eccoci alle prese con un nuovo Master of Orion. Un nuovo inizio per una delle saghe che hanno fatto la storia dei videogame.

Galaxy Quest

Master of Orion è disponibile da qualche giorno in Early Access su Steam. Significa che è un prodotto ancora incompleto e che molte cose cambieranno da qui all'uscita. Ci sono alcuni bug e c'è un bilanciamento ancora tutto da definire: è insomma un cantiere aperto, ma già adesso il livello di divertimento offerto è molto alto, abbastanza da giustificare il prezzo se siete appassionati del genere. Si parte, ovviamente, dalla scelta della razza che vorrete comandare. Al momento sono disponibili nove razze, dagli umani ai Terran, clan di terrestri che ha abbandonato il pianeta dopo una violenza guerra civile, fino si Bulrathi e i Sakkra, popoli di guerrieri che ricordano i Klingon di Star Trek. C'è un po' di tutto, e ogni razza ha ovviamente i suoi punti di forza e le sue debolezze. Gli alieni Psilon, ad esempio, sono antropomorfi dalla testa smisurata, estremamente avanzati dal punto di vista tecnologico ma meno efficaci in combattimento. All'appello mancano ancora due razze: i Darlok e i Silicoid, mentre da poco è stata attivata la possibilità di creare una razza da zero. Il funzionamento è semplice: avrete 100 punti e diverse abilità e caratteristiche da attivare, dalla grandezza del vostro pianeta natio fino alla tecnologia disponibile dall'inizio del gioco. Scegliete come distribuire i vostri punti, date un nome alla vostra razza e cominciate l'avventura.

La galassia è mia

Qualunque sia la vostra scelta, comincerete con il vostro pianeta madre già parzialmente sviluppato. In più avrete un paio di Scout, astronavi leggere ottime per esplorare e per sostenere combattimenti leggeri, e una Colony Ship, l'equivalente della carovana di Civilization, che serve a colonizzare nuovi pianeti. Master of Orion è uno strategico a turni. Tre gli aspetti che dovrete gestire, fondamentalmente. La prima cosa che dovrete fare è scegliere cosa far produrre ai vostri pianeti. Come in passato, ogni pianeta può costruire strutture di diverso tipo: militari, produttive, scientifiche oppure utili per migliorare la produzione di cibo, combattere l'inquinamento, rendere più felici gli abitanti. Ovviamente la quantità di elementi realizzabili dipende dalla ricerca scientifica e dalle tecnologie che avete scoperto, che poi sono il secondo elemento fondamentale da gestire. Come in Civilization, ogni tecnologia richiede un certo quantitativo di turni da completare e, una volta ottenuta, sblocca a sua volta altre tecnologie, in una struttura ad albero che potrete consultare in qualsiasi momento per decidere che tipo di popolazione volete essere. Alcune tecnologie vi permetteranno, ad esempio, di accedere ad armi sempre più potenti, mentre altre consentiranno di ottenere rapporti diplomatici con le altre razze sempre più evoluti e complessi, altre ancora invece vi faranno guadagnare più soldi, fondamentali non solo per velocizzare la produzione, ma soprattutto per mantenere la vostra flotta e le colonie. Ogni astronave, infatti, ha un costo ogni turno: se esagerate con la produzione, finirete in bancarotta. Terzo e ultimo elemento sono appunto le astronave, che potrete muovere lungo la galassia e i vari sistemi solari per combattere contro altri nemici (compresi quelli casuali, come pirati o mostri alieni) oppure per esplorare lo spazio e colonizzare pianeti. Questi elementi (produzione, gestione risorse e sviluppo tecnologico ed esplorazione/combattimento) sono il cuore dell'esperienza di Master of Orion, ma sono solo la punta dell'iceberg. Il gioco infatti permette di affinare molto la strategia e le scelte disponibili. Potrete, ad esempio, decidere come impiegare la popolazione di un pianeta e decidere se dare priorità alla ricerca, al cibo oppure alla produzione di strutture e unità. Potrete creare complesse strutture di difesa delle vostre colonia, costruendo stazioni spaziali nei principali "warp point", ovvero nodi di traffico intergalattico. Potrete anche personalizzare l'aspetto delle vostre astronavi, scegliendo tra diverse decorazioni e colori. L'obiettivo è arrivare alla vittoria, vittoria ottenibile in diversi modi. La Excellence Victory consiste nell'avere il punteggio più alto al termine dell'ultimo turno (in tutto sono 500 turni), la Conquest invece consiste nel distruggere tutte le razze avversarie, quella Tecnologica ovviamente significa avere fatto più scoperte rispetto agli avversari e, infine, quella diplomatica avviene quando verrete eletti come Cancelliere Supremo del Consiglio Galattico. Presto verrà introdotta anche la vittoria economica, ma per il momento questa non è presente nella versione Early Access.

Alla portata di tutti

Master of Orion ha un'interfaccia molto semplice e pulita, che permette di tenere tutto facilmente sotto controllo. Il gioco ha un approccio abbastanza diretto, nel senso che non vedrete mai troppe indicazioni su schermo e, dove possibile, al posto di numeri e statistiche troverete icone e simboli di più immediata lettura. Sembra quasi che tutto sia stato semplificato, ma rimangono la profondità e le scelte strategiche possibili nei vecchi Master of Orion. Quello che non funziona, al momento, sono le battaglie e la diplomazia. Le battaglie potrete gestirle in due modi. Potrete far simulare tutto al computer (vince sempre chi ha le astronavi migliori, e prima di ogni scontro c'è un'indicazione sulle vostre possibilità di vittoria per darvi un'idea se vale la pena rischiare), oppure gestire tutto voi in prima persona. In questo caso si passa a una visuale 3D del campo di battaglia, dove potrete comandare ogni singola nave e decidere come approcciare il nemico. In teoria, questo dovrebbe permettere battaglie molto più emozionanti, dove con un po' di abilità si può avere la meglio anche su nemici più forti. Si possono adottare strategie "complesse". Ad esempio far gestire lo scontro frontale a un potente Cruiser, e nel frattempo usare gli asteroidi vicini per coprire la manovra di qualche Fregata e aggirare il nemico per coglierlo alle spalle. Peccato che il sistema di controllo sia a dir poco problematico e che la gestione della telecamera, almeno nel nostro caso, era completamente buggata. Abbiamo fatto un giro sui forum ed è un difetto che non capita a tutti, ma nel nostro caso ha ovviamente rovinato l'esperienza, costringendoci ad affidare l'esito delle battaglie alla simulazione. Come detto in apertura, è un Early Access e quindi è un prodotto ancora incompleto: problemi come questo sicuramente verranno risolti. L'altra cosa che non ci ha convinto è la gestione della diplomazia. Il modo in cui è stata implementata nel gioco è piuttosto ricco: potrete chiedere udienza e, a patto di aver stabilito un'ambasciata, intraprendere relazioni politiche e commerciali. Peccato che, qualunque cosa decidiate di fare, con alcune razze è praticamente impossibile avere una relazione pacifica. Come se, prima o poi, il computer decidesse che dovete per forza combattere. Abbiamo completato sei partite, un totale di 3000 turni, e nonostante tutti i nostri tentativi di vincere pacificamente, prima o poi ognuna delle razze con cui aveva rapporti "pacifici", ci si è rivoltata contro. Non è molto realistico, ma anche in questo caso è una questione di bilanciamento che sicuramente verrà risolta prima del lancio.

Master of Orion Master of Orion é un titolo sviluppato con grande rispetto e passione per il materiale originale. Per gli appassionati storici della saga, è un bel tuffo nel passato. Uno strategico semplice in apparenza ma con tanta sostanza, che vi terrà incollati allo schermo a lungo e, a suon di dire “faccio un altro turno e poi smetto”, si arriva facilmente ad accumulare diverse ore di gioco. Ci piacerebbe maggiore varietà nelle unità da produrre e ci sono sicuramente alcuni dettagli ancora da rivedere, ma la sensazione è che la strada intrapresa dagli sviluppatori di NGD Studios sia quella giusta. Rimane però un dubbio, ovvero che il progetto sconfini troppo nell’essere un appassionato omaggio alla saga, senza proporre novità di vero rilievo. E’ un po’ come tornare indietro di qualche anno e questo, se da una parte farà la felicità degli appassionati della saga, dall’altra potrebbe scoraggiare chi invece cercava qualcosa di nuovo. Ci sono titoli simili, come Galactic Civilization 3 tanto per dirne uno, che sembrano offrire un’esperienza più varia e approfondita. Ne riparleremo molto presto, quando Master of Orion uscirà dalla fase Early Access e diventerà un prodotto completo. Intanto, mettete una X sul calendario. Anzi, mettetene quattro.

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