The Evil Within (Episodio 5) Oggi alle ore 21:00

Una serata all'insegna dell'orrore...

Provato Metroid Prime Federation Force

Metroid Prime Federation Force ha saputo incuriosirci: un titolo particolare, che rappresenta un punto di incontro fra un Hunting Game e un FPS.

provato Metroid Prime Federation Force
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo otto anni spesi ad aspettare un capitolo regolare della serie Metroid, le esagitate reazioni della fanbase all'annuncio di Federation Force sono persino comprensibili. Chi attendeva il ritorno di Samus Aran si è trovato di fronte uno spin-off esplicitamente concentrato sul multiplayer cooperativo, con una grafica deformed ed uno stile non proprio accattivante. Fatta sbollire la rabbia dei primi mesi, tuttavia, è opportuno avvicinarsi a questo episodio portatile con più cautela, cercando di giudicarlo per quello che è, invece che condannarlo per quello che non è. Chiudendo un occhio sulla inspiegabile virata artistica (che rappresenta l'aspetto meno convincente della produzione), la prova diretta di Federation Forcee ha saputo incuriosirci, mostrandoci un prodotto che rappresenta l'insolito punto di incontro fra un Hunting Game ed uno sparatutto in prima persona. Perfetto per il mercato portatile a cui si rivolge, adeguato a sessioni co-op della durata di qualche decina di minuti, il titolo sviluppato da Next Level Game ha dalla sua qualche idea indovinata, una discreta varietà di situazioni ed una smodata attenzione per l'hi-score, che svela una volta per tutte l'anima arcade della produzione.

Un quartetto galattico

In Federation Force i quattro giocatori che possono unirsi ad un match (creando una partita in locale o online) interpretano altrettanti cacciatori di taglie della Federazione Galattica. Dotati di una nuova versione delle celebri tute che abbiamo imparato a conoscere nei vari capitoli della saga, il loro compito sarà quello di far fronte ad una una serie di situazioni d'emergenza, con l'obiettivo di ripulire le zone della galassia infestate dagli insidiosi nemici della stabilità.
L'avventura è divisa in ventidue incarichi differenti: potremo affrontare quelli che si alternano tra un boss e l'altro nell'ordine che preferiamo, scoprendo una serie di missioni generalmente condensate ma piuttosto varie. Scesi in campo il titolo si presenta come uno sparatutto in prima persona dal ritmo non molto sostenuto, e ci lascia scegliere tra un paio di sistemi di controllo di cui potete avere un assaggio scaricando (gratuitamente) Metroid Prime: Blast Ball (già disponibile sull'eShop, rappresenta di fatto la modalità competitiva di Federation Force). Chi è abituato agli sparatutto classici e possiede un New 3DS può orientarsi verso l'opzione che utilizza il microscopico C-Stick, senza timore che la sensibilità non proprio eccezionale risulti d'intralcio. Il gioco non richiede certo una precisione millimetrica, e la possibilità di "agganciare" la visuale su un nemico permette di uscire indenni anche dalle situazioni più affollate. Proprio l'autolock è il fulcro del secondo control scheme, un po' meno tradizionale ma generalmente efficace (dopo qualche "giro di prova" necessario per metabolizzarne le caratteristiche). Complessivamente possiamo dirci più che soddisfatti del feeling generale, così come dalla struttura delle missioni che abbiamo giocato. La varietà di obiettivi è buona: si incontrano livelli orientati all'azione, in cui sparare ad orde inferocite di pirati spaziali, e altri basati sulla risoluzione di qualche puzzle ambientale, che ci chiedono di trasportare in giro per lo stage degli artefatti sferici in grado di sbloccare meccanismi e serrature. Il team di sviluppo sembra aver lavorato attentamente per fare in modo che l'esperienza di gioco non risulti mai monotona, cercando di costruire un set di situazioni sempre diverse.

Come tanti altri colleghi, poi, Federation Force punta tutto sul replay value: le missioni possono essere affrontate la prima volta con leggerezza, per prendere confidenza con le architetture dei livelli e con le dinamiche, e poi ripetute alla caccia del punteggio più alto. Hanno tutte un tempo di completamento suggerito e una serie di obiettivi secondari non proprio semplici da completare. Anche il punteggio dei singoli utenti conta molto: ad incrementare lo score intervengono vari parametri legati allo stile di gioco, come l'utilizzo di colpi caricati o di attacchi speciali. Un po' di spazio è lasciato anche all'esplorazione, dal momento che negli angoli più nascosti e remoti degli stage (che restano comunque lineari e non labirintici come quelli a cui la serie ci ha abituati) è possibile trovare i Mod. Si tratta, come il nome lascia intendere, di modificatori che i giocatori si spartiscono alla fine del livello, e grazie ai quali è possibile modificare le caratteristiche della tuta. Prima di andare in missione, insomma, è possibile progettare un piccolo "loadout", scegliendo fra varie abilità. In questa maniera possiamo addirittura specializzarci, per trasformarci in un healer capace di curare i compagni con efficacia, in un soldato d'assalto integralmente concentrato sul danno frontale, ma anche in un resistentissimo tank in grado di assorbire un buon numero di danni. Nel corso della nostra prova una coordinazione così ben orchestrata non si è resa necessaria: è stato sufficiente spartirsi equamente le armi secondarie proposte a inizio missione, in modo che ogni utente avesse almeno un modulo curativo e qualche missile speciale. Considerando però che il punteggio accumulato non è stato proprio dignitoso, e che ogni missione potrà essere giocata anche in modalità difficile, diremmo che ad alti livelli l'affiatamento del team sarà davvero fondamentale. Giocato in quattro, in ogni caso, Federation Force è riuscito a divertirci.

Tralasciando una grafica abbastanza spartana, dobbiamo comunque valutare l'offerta contenutistica e la tenuta dell'avventura. Che, per inciso, potrà essere giocata anche in solitaria, facendosi aiutare da tre droni controllati dall'intelligenza artificiale e avendo la possibilità di attivare un modificatore che raddoppia i danni inferti e dimezza quelli subiti. Crediamo comunque che i lupi solitari possano orientare il loro sguardo altrove, lasciando che con Federation Force si divertano soprattutto i gruppi affiatati che cercano un'alternativa più leggera e diretta alle cacce di Monster Hunter o alle battaglie di Final Fantasy Explorers.

Che voto dai a: Metroid Prime Federation Force

Media Voto Utenti
Voti totali: 6
2.8
nd