Provato Might and Magic Heroes VII

Uno sguardo al nuovo episodio della serie strategica di Ubisoft: ancora una volta torniamo al controllo di un manipolo di eroi, immersi in un'ambientazione fantasy di stampo classico, ma ricca e sfaccettata.

provato Might and Magic Heroes VII
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

In vent'anni ne sono accadute di cose nel mondo del gaming. Sono passate generazioni di console e di giocatori, il tutto mentre l'offerta di titoli si è ampliata e diversificata sempre di più. Nuove IP hanno fatto la loro comparsa, andando pian piano a sostituire quelle non più appetibili per il pubblico, mentre altre hanno saputo attraversare indenni il trascorrere del tempo. Tra queste non possiamo non citare Might and Magic Heroes, che proprio quest'anno festeggia i vent'anni dall'uscita del primo capitolo. Si tratta di una saga che ha saputo mantenere intatto il suo appeal nel pubblico, fatto di appassionati, che vede questa serie come un paradigma perfetto di un mondo fantasy medioevale. Per provare in anteprima il settimo capitolo siamo volati a Parigi, dove abbiamo potuto mettere le mani su una versione non ancora definitiva del titolo. La location scelta per l'evento è una piccola chiesa, ora trasformata in una biblioteca, che affonda le sue radici nel cuore della capitale transalpina, un luogo perfetto per mettere alla prova lavoro svolto da Limbic Entertainment.

Spazio alla community

La presentazione del nuovo capitolo della saga è stata affidata a Ewan Le Breton, Creative Director del brand Might & Magic. Per chi non conoscesse questa serie, si tratta di uno strategico a turni ad ambientazione fantasy, che prevede la gestione economica dei propri territori, nonché una buona dose di strategia per il reclutamento e l’utilizzo delle truppe sul campo di battaglia, senza dimenticare la componente RPG, grazie alla quale è possibile personalizzare e far crescere i propri eroi. Il mondo di Might and Magic è piuttosto complesso, con un costrutto narrativo ampio e molte fazioni in gioco, che si troveranno in questo capitolo nel bel mezzo di una guerra civile. A proposito delle fazioni, quelle disponibili sono sei: due di esse, i Sylvan e i Dungeon, in parole povere elfi e elfi oscuri, sono state scelte tramite il voto della community, che ha potuto dare un forte contributo alla realizzazione del titolo attraverso il portale “The Shadow Council”. Si tratta di un sito che va ben al di là della semplice presentazione delle caratteristiche del gioco, rappresentando una vera e propria finestra sul mondo di Might and Magic Heroes VII.

Da qui è possibile entrare in contatto diretto con gli sviluppatori, creando così una nuova filosofia di sviluppo, che Le Breton ha definito “Open Development to Co-Creation”. Il sistema prevede che la community venga chiamata a votare alcune delle caratteristiche che finiranno nel prodotto finale, senza dimenticare i feedback dati dai commenti degli utenti. Questo ha generato oltre 7 milioni di pagine visualizzate, un numero enorme, soprattutto se si pensa che si sta parlando di un titolo piuttosto particolare, non certo di un tripla A. Persino la Collector Edition del gioco è stata influenzata, tanto che è stata messa ai voti la tipologia di action figures presente all’interno. Oltre a questa, i fan troveranno la colonna sonora originale, un mazzo di tarocchi, un art book e diverse litografie con i personaggi del gioco. Gioco che promette ore combattimenti epici, visto che Limbic ha affermato che serviranno circa 60 ore per completare la campagna in single player. Spiegate alcune delle novità che ritroveremo nel gioco, Le Breton ha invitato tutti i presenti a provare Might and Magic Heroes VII, in una delle numerose postazioni di gioco messe a disposizione da Ubisoft.

Fantasy allo stato puro

Una volta avviata la demo, che presenta due mappe di gioco interamente percorribili, il miglioramento grafico rispetto al precedente capitolo salta subito all’occhio. Il mondo di gioco, grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 3, gode ora di maggiore dettaglio, necessario anche a differenziare meglio le creature che si incontreranno nel corso dei combattimenti, presenti in numero molto elevato. In generale, l’aspetto del titolo è molto pulito, non siamo di fronte a un engine da bava alla bocca ma fa il suo dovere, sia nella mappa che durante i combattimenti, grazie anche a un character design studiato nei minimi dettagli. Non sapendo a che punto della campagna ci trovavamo, abbiamo affrontato un primo scontro, da cui siamo usciti vincenti, per poi affrontare subito il secondo gruppo di nemici incontrati lungo la strada, compiendo un grave errore di valutazione. Il nostro eroe è uscito sconfitto in pochi minuti, obbligandoci a ricominciare da capo la partita. Il messaggio è chiaro: Might and Magic Heroes VII non è un titolo da affrontare a testa bassa, attaccando in sequenza tutto ciò che si incontra sulla mappa. Serve attenzione e strategia, ponderando bene ogni scelta, pena la morte del personaggio. Al secondo giro, abbiamo utilizzato un approccio più riflessivo, esplorando la mappa e raccogliendo risorse, ottenendo un risultato decisamente diverso. Proprio la fase esplorativa gioca quindi un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e il miglioramento del nostro eroe, anche perché spesso le truppe nemiche preferiscono passare dalla nostra parte, dopo un cospicuo pagamento, piuttosto che andare incontro a una fine prematura. Girovagando per la mappa inoltre si possono incontrare numerose strutture, come miniere e segherie, che se catturate generano un flusso di risorse continuo, in grado di cambiare le sorti delle battaglie. Bisogna entrare nel l'ottica che attaccare subito i nemici che si incontrano è sbagliato, anche se non sempre è semplice capire la differenza tra nemici più o meno forti. Interessanti anche le missioni secondarie, da cercare durante l’esplorazione delle inospitali terre del gioco, anche se nella demo non erano presenti in quantità. Per quanto riguarda la gestione di città e avamposti, l’interfaccia è stata rivista, mostrando una struttura ad albero tecnologico, che razionalizza la gestione strategica delle strutture, un po’ confusionaria nel precedente capitolo.

Passando ai combattimenti, gli sviluppatori hanno specificato che il bilanciamento non è ancora perfetto in questa fase di sviluppo, ma tutto sarà pronto per l’uscita del titolo. La prima novità riguarda la possibilità di accerchiare o colpire alle spalle i nemici, ottenendo quindi un bonus all’attacco. Il sistema di coperture visto nella sesta incarnazione è rimasto, quello che forse manca è un modo rapido per capire i bonus ottenuti accerchiando un nemico o sfruttando una copertura. La difficoltà degli scontri rimane piuttosto elevata, del resto non si tratta di un titolo da affrontare con leggerezza, ma con un po’ di oculatezza nelle scelte, sia nella mappa che durante gli scontri, i risultati arrivano. In definitiva, Might and Magic Heroes VII è un titolo complesso, con una curva d’apprendimento piuttosto ripida, per cui è essenziale che nella versione definitiva sia presente un tutorial ben strutturato, che nel precedente capitolo non riusciva appieno a guidare l’utente nelle prime fasi di gioco.

Quattro chiacchere con Ewan Le Breton

Rimanere tutto questo tempo in un mercato competitivo come quello dei videogames è davvero un’impresa. Ma qual è il segreto della longevità della serie Might and Magic? Secondo Le Breton, uno dei fattori che ha contribuito maggiormente è la versatilità di un titolo di questo tipo, che non richiede un impegno continuato per apprezzarne tutti gli aspetti: si può avviare una partita, giocare una ventina di minuti e fermarsi, per poi riprendere il giorno successivo. Un altro aspetto importante, che coinvolge il giocatore, riguarda la crescita del proprio eroe, che col passare del tempo può trasformarsi in una macchina da guerra poderosa, ripagando appieno il tempo perso dall’utente per farlo crescere. Le scelte fatte nel corso della campagna sono fondamentali per arrivare alla fine, rendendo il giocatore un attore attivo all’interno del mondo di gioco, e non un semplice spettatore passivo, portando a un maggiore coinvolgimento. Sempre a proposito della longevità della saga, Ewan ha poi sottolineato come il mondo di Might and Magic rappresenti un archetipo perfetto di un mondo fantasy medioevale, identificabile quindi da tutti gli appassionati del genere, al cui interno è presente tutto quello che si può desiderare da un universo di questo tipo. La chiacchierata è poi passata all’analisi del nuovo engine di gioco, un elemento forse non essenziale in un titolo di questo tipo ma comunque molto importante. “Molti utenti prediligono le innovazione nel gameplay, dando meno importanza alla parte grafica. Ogni nuovo titolo della saga però deve aggiungere delle novità dal punto di vista visivo, anche per soddisfare il pubblico, sia esso la stampa specializzata o il giocatore finale".
Quando gli è stato chiesto di usare una sola parola per convincere i presenti a giocare a Might and Magic Heroes VII, Le Breton ha affermato: “Se sei un fan della serie, ti direi che è un gioco fatto apposta per te. Il titolo è stato sviluppato seguendo il volere fan. Non abbiamo fatto alcun brainstroming interno per cercare nuove strade, del resto non ce n’è bisogno, Heroes è sul mercato da vent’anni e gli appassionati lo adorano, è un titolo dedicato a loro. Se invece non hai mai giocato ai precedenti capitoli, puoi partire direttamente dal migliore della serie, e Might and Magic Heroes VII lo è sicuramente." Passando al forte legame con la community, il particolare modello di sviluppo è stato dettato anche da esigenze pratiche. “Quando Ubisoft ha rilevato il brand da 3DO nel 2003, abbiamo iniziato immediatamente lo sviluppo di Heroes VI. 3DO però non ci ha fornito alcuna documentazione in merito al brand. Ecco perché ci siamo rivolti alla community fin dal principio, per scoprire il più possibile sul mondo di gioco, sulle storie che lo popolano e sul gameplay. Abbiamo quindi avviato un programma di collaborazione con alcuni utenti selezionati, per raccogliere il maggior numero di dati possibili. Il loro contributo è stato fondamentale, tanto che abbiamo portato avanti la cosa fino a creare il portale “The Shadow Council”, che ci ha aiutato moltissimo nello sviluppo del titolo”.
Quando gli abbiamo chiesto quale sarà la più grande innovazione presente nel titolo rispetto ai precedenti, Le Breton non ha avuto dubbi: “L’approccio differente durante le battaglie è sicuramente un elemento importante. Il posizionamento tattico delle unità sarà fondamentale, viste le possibilità offerte dalle coperture e dall’accerchiamento del nemico. Si tratta di una novità per la saga, che permetterà ai fan di poter sfruttare un approccio totalmente differente rispetto al passato”. Purtroppo, per quanto riguarda la data di uscita, Ewan ha preferito non sbottonarsi troppo, pronunciando un generico “This year”, anche se con un po’ d’insistenza alla fine sono venuti fuori i mesi di settembre e ottobre, delineando una disponibilità del gioco appena prima del periodo natalizio.

Might and Magic Heroes VII Might and Magic Heroes VII è un gioco per i fan, realizzato con la loro collaborazione e seguendo i loro desideri. Un brand di questo tipo vive sugli appassionati di lunga data, che dai numeri mostrati sono ancora oggi moltissimi e pronti a lanciarsi ancora una volta nell’immaginario fantasy pensato dai ragazzi di Limbic Entertainment. L’attenzione rivolta alla community è risultata essenziale per la realizzazione di questo nuovo capitolo, che in questo modo non potrà certo deludere gli affezionati: del resto, i miglioramenti al gameplay sono presenti, senza però andare a stravolgere quanto fatto nel corso di vent’anni di onorata carriera.

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