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Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Provato Monster Hunter 4 Ultimate

Al Nintendo Showcase abbiamo provato 3 missioni del nuovo attesissimo Monster Hunter

provato Monster Hunter 4 Ultimate
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  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Si è fatto attendere non poco, ma alla fine anche Monster Hunter 4 si è guadagnato la via dell'Europa. Ai primi del 2015 la nuova generazione di cacciatori di mostri debutterà sui nostrani Nintendo 3DS in un'edizione leggermente espansa rispetto all'originale nipponico pubblicato lo scorso Settembre, ovvero Monster Hunter 4 Ultimate.
Le novità della nuova iterazione della serie Capcom abbiamo imparato a conoscerle man mano che lo sviluppo dell'edizione nipponica prendeva consistenza: salti e dislivelli, nuovi temibili boss, armi stravaganti e un motore grafico rifatto da zero. Per alleviare l'attesa la casa di Osaka ha portato all'E3 di Los Angeles una demo giocabile e multiplayer, all'interno della quale trovavano posto 3 missioni dalla difficoltà crescente; abbiamo avuto modo di provarla nuovamente in occasione del Nintendo Showcase milanese approfittando di un ambiente meno caotico e senza avere l'ascia dell' "appuntamento nella meeting room tra dieci minuti"!

Cacciatore o scalatore?

Le impressioni generali sono un misto di sapori e dissapori. Ad esempio il comparto grafico è superlativo per essere su una console portatile, la linea d'orizzonte è lontanissima e nessun effetto pop-up disturba le esplorazioni: il team di sviluppo ha ingigantito gli ambienti così da sfruttare i dislivelli per nuove soluzioni d'attacco oppure approntare ingegnose vie di fuga. Il gameplay si adatta alle nuove prospettive concesse dal level design superando alcune limitazioni dei precedenti episodi, alle quali solo una fervida immaginazione poteva porvi rimedio.
Il salto così come la possibilità di scalate sono azioni scriptate. Soltanto avvicinandosi a determinati sbalzi geologici o pareti predisposte per l'arrampicata diverrà attivo il tasto A, il quale vi permetterà di eseguire tutte quelle fantastiche azioni viste nei trailer. Che innegabilmente funzionano: combattere appesi ad una sporgenza, superare in agilità piccole creste rocciose e dulcis in fundo piombare sulla corazza dura di un boss da una piattaforma sopraelevata.
Capcom ha svolto un discreto lavoro nel rendere tali dislivelli sia funzionali per esplorare nuove tattiche sia capaci di sorprendere dal punto di visto scenografica. Nella missione della demo in cui occorre dare la caccia al Tetsucabra, una delle new entry di Monter Hunter 4 Ultimate con lunghe zanne capaci di trasportare giganteschi massi di pietra, quest'ultimo ci aspetta nella caverna posta in fondo ad un burrone: prima di raggiungerlo toccherà compiere almeno due salti nel vuoto, precipitando da un livello ad un altro di questa caverna.

Un'altra soluzione carina l'abbiamo intravista nell'altra missione, in cui il protagonista era Gore Magala, un'altra new entry di questo capitolo assai simile ad un drago alato e per questo aveva la fastidiosa abitudine di scappare da un'area ad un'altra agli antipodi. Ciononostante lo scontro è stato assai coinvolgente, sopratutto nel momento in cui l'irruenza della creatura ha fatto cadere un ponte di roccia e riconfigurato l'architettura dell'arena (a nostro svantaggio, ma vabbè...).
Se da un lato il level design è stato sapientemente riconfigurato, dall'altro la scelta di appoggiarsi ad una console dalle prestazioni limitate ha comportato il dover fare i conti con la mancanza almeno nativa di un secondo analogico (rimediate un Circle Pad Pro!) e sopratutto con una qualità delle texture appena sufficiente, che emerge in tutta la sua granulosità non appena si volge lo sguardo dal magnifico orizzonte al terreno su cui si poggia i piedi. Se le cose stanno veramente così ben venga un futuro porting su Wii U...
Di contro le rinnovate animazioni sono fluide, realistiche e leggibili quanto basta sia per i cacciatori che per i boss. Capcom si è fermata a 30 fps, ma il lavoro svolto su una console con tale hardware è di tutto rispetto.

Armi affilate

Il sistema di combattimento ed il gameplay in generale non sono cambiati poi molto. Questo è anzitutto un bene: i veterani si troveranno immediatamente a proprio agio con lo schema dei tasti e dovranno semmai adattarsi alla combinazione di pulsanti frontali e touch screen del Nintendo 3DS (sempre che non abbiano giocato a Monster Hunter 3 Ultimate). Tutti gli altri, però, dovranno comprendere anche solo la logica di un sistema in cui ogni tasto ha una precisa funzione, che questa funzione si possa modificare a seconda del contesto e sopratutto che i monumentali boss non stanno certo lì ad attendere che le vostre dita vadano a finire sul tasto corretto.
Monster Hunter 4 Ultimate è sì una garanzia per quanti hanno trascorso ore in battute di caccia nei precedenti episodi, ma riconferma anche l'elevata soglia di ingresso per i neofiti, oltretutto innalzata da una console poco user friendly nello schema dei tasti.
Nel testare le diverse missioni abbiamo voluto sperimentare un poco con le due armi inedite: la Spada-Ascia e il Bastone Comanda Insetti. La prima offre una curiosa combinazione tra spada e scudo, dal momento che il secondo può essere inserito nella spada per trasformarsi in un'arma dalle diverse superfici di taglio. E' un arma lenta ed ingombrante, ma quando va a segno (specie se caricata precedentemente) colpisce duro e leva non poca energia. Il Bastone Comanda Insetti è l'arma più chiacchierata di Monster Hunter 4 Ultimate: permette di utilizzare, oltre alle sue mosse di base, anche uno speciale insetto, da lanciare addosso gli avversari affinchè dreni le loro risorse, e le utilizzi per potenziare il personaggio. Le combinazioni d'attacco di base sono molto fluide e flessuose, sembra che il cacciatore danzi: il bastone può essere impiegato per darsi una spinta, quindi in volo riprenderlo e menare un colpo fragoroso al nemico.

Monster Hunter 4 Ultimate Monster Hunter 4 Ultimate rappresenta un convincente upgrade delle meccaniche della serie. L'aspetto che ci ha maggiormente soddisfatto è il rinnovato level design che ora comprende aree di missione più estese sia in orizzontale che in verticale: le scalate funzionano anche se sono scriptate, mentre negli scontri con alcuni boss lo scenario si modifica pesantemente a seguito di uno dei loro attacchi. Abbiamo trovato interessanti ed originali le due nuove armi (il Bastone Comanda Insetti e la Spada Ascia), così come il character design dei bestioni inediti. Purtroppo però la scelta di pubblicare il titolo in esclusiva Nintendo 3DS lascia trasparire alcuni inevitabili limiti tecnologici e legati al sistema di controllo (la mancanza nativa di un secondo analogico). Ma i fan possono comunque stare tranquilli. Monster Hunter 4 Ultimate è più hardcore che mai e lo dimostrerà pienamente a inizio 2015!

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