Provato Monstrum

Un altro horror procedurale approda su Steam. Sarà la volta buona?

provato Monstrum
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  • Pc
Lorenzo Morlunghi Lorenzo Morlunghi gioca ormai da oltre 20 anni a quasi tutto e adora parlare di videogiochi e farci video sopra, soprattutto per ridere. Nel tempo libero guarda anche film e legge qualche fumetto, ascoltando per lo più musica elettronica. Lo trovate su Facebook.

Nel variegato panorama indie la semplicità è un’esigenza che solo gli sviluppatori più ingegnosi riescono a trasformare in virtù. Non sempre è necessario inserire un gran numero di contenuti per tenere il giocatore incollato allo schermo: anzi, in certi casi è proprio il minimalismo a incuriosire, in particolare quando il genere di riferimento è il Survival Horror. Monstrum nasce come un erede di produzioni alla stregua di Slender o Daylight, presentandosi come un’avventura horror con elementi procedurali ed estremamente punitiva, che costringerà i giocatori a combattere per la vita nel tentativo di fuggire da una nave abbandonata.
Giunto su Steam grazie a Greenlight, il gioco è stato finalmente pubblicato in Early Access a 14,99€, offrendoci la possibilità di attardarci nei corridoi del relitto in cui misteriosamente ci siamo risvegliati. Il tutto è reso ancora più difficile dalla (non molto) gradita presenza di una creatura che farà di tutto per ostacolarci e che non potrà essere sconfitta in alcun modo. Andiamo però con ordine e scopriamo insieme qual è la terrificante offerta che Monstrum propone sui nostri PC.

TERRORE E SMARRIMENTO

Ogni partita di Monstrum inizia nello stesso modo: siamo chiusi in una stanza, usciamo, raccogliamo una torcia e ci ritroviamo in uno dei corridoi della nave, scelto in maniera del tutto casuale. Partiamo subito col dire che la mappa non è eccessivamente grande, ma la sensazione di smarrimento sembra aumentare le dimensioni “percepite”, specialmente durante gli inseguimenti. Considerando che, stilisticamente, i piani si assomigliano tutti e che le zone visivamente riconoscibili del relitto sono solo tre, vi assicuriamo che, anche dopo molte partite, trovare un punto di riferimento sarà abbastanza difficile: basta questa costante incertezza per garantirvi l’emozione di una partita che sembri davvero nuova a ogni tentativo.
L'unica via di fuga è l’utilizzo di uno dei mezzi sparsi per la mappa, nella fattispecie un elicottero e un sottomarino, che per fortuna (almeno per ora) non cambiano di posto ogni volta. L’unico problema sarà riuscire a trovare tutti i componenti necessari per eseguire la dovuta manutenzione d’emergenza, e proprio questa ricerca sarà il fulcro del gameplay di Monstrum. La distribuzione casuale degli oggetti renderà la nostra missione un vero inferno, poiché non sapremo mai realmente dove cercare e dovremo mantenere il sangue freddo per non perderci e andare completamente a caso.
La presenza del mostro che dà il nome al prodotto sarà una continua fonte di ansia: non potrà essere sconfitto o ferito e sfrutterà i condotti di aerazione per spostarsi rapidamente nelle zone in cui sentirà un rumore (chi ha detto “Alien Isolation”?). Sorprendentemente l’intelligenza artificiale si comporta piuttosto bene e il grado di sfida è molto elevato, soprattutto negli spazi chiusi in cui mettere piede su un pavimento scricchiolante equivarrà a un arrivo tempestivo della creatura. Decisamente più semplice riuscire a seminarlo sul pontile, dove la nostra velocità di corsa avrà la meglio sul lento essere gelatinoso che, ci teniamo a specificarlo, ci ucciderebbe sempre e comunque in un solo colpo.

Nelle situazioni più anguste potremo comunque usare alcuni oggetti come vecchie radio o bottiglie di vetro per attirare l’attenzione del nemico altrove, ma anche in questo caso andranno recuperati in giro e lo spazio nel nostro inventario sarà piuttosto limitato. Ad ostacolare il nostro cammino troveremo anche getti di vapore mortali e telecamere di sicurezza che faranno scattare fastidiosi allarmi sonori, senza considerare le innumerevoli porte chiuse che avranno bisogno di un fusibile per essere aperte (e non sempre nasconderanno qualcosa di utile).
Nei piani degli sviluppatori c’è l’introduzione di altri due mostri che dovrebbero avere comportamenti diversi e costringerci ad adottare strategie alternative, come nel caso del mostro di magma mostrato nel trailer, ma al momento non sembrano esserci ulteriori mappe in lavorazione. Nonostante la presenza di un singolo “stage” potrebbe fare da deterrente per chi cercasse una longevità elevata, la nave è una mappa solida e ricca di luoghi da esplorare e, considerando pure la distribuzione casuale degli oggetti e alla morte permanente senza salvataggi, Monstrum garantirà parecchie ore di paura a tutti i giocatori, anche i più esperti. Segnaliamo comunque che l’assenza dei salvataggi è un grave problema del gioco, e può darsi che per ottenere qualche risultato si debba penare un po'. In tal senso sarebbe auspicabile l’introduzione di livelli di difficoltà che garantiscano una distribuzione meno ostica degli oggetti al fine di concludere la partita in tempi ragionevoli.

LA RUGGINE AL BUIO NON SI VEDE

Esteticamente il titolo non è eccessivamente curato: la predominanza della ruggine, delle tinte marroni/gialle e di stanze quasi tutte uguali trasmette una monotonia che è funzionale al gameplay, ma che non convince troppo sul piano tecnico. Il riciclo evidente degli elementi, aumenta la confusione nel giocatore, ma smussa anche le qualità della produzione. Speriamo che nelle nuove release il team si concentri su un algoritmo che cambi la conformazione stessa degli ambienti, dandoci ogni volta la sensazione di essere in una barca diversa.
La texturizzazione e la modellazione poligonale sono discrete, anche se non tutte le aree hanno lo stesso livello qualitativo: in particolare gli interni sono molto ricchi, mentre gli esterni sono troppo spogli; il sistema di illuminazione è buono nella sua semplicità, anche se in certi casi i riflessi della torcia sembrano “bruciare” l’ambiente circostante, infastidendo e impedendo di vedere correttamente.

Il mostro, una creatura gelatinosa e trasparente alta non più di un metro e mezzo, è ben realizzato ma è possibile “ammirarlo” solo in caso di Game Over, ossia quando ci salta addosso per ucciderci in un modo che ricorda molto da vicino quello dello xenomorfo. Anche le animazioni sono buone, segno della grande concentrazione che il team ha riservato alla propria creatura: il modo in cui esce dai condotti di aerazione, come segue le nostre tracce e i suoni che produce durante la ricerca sono tutti chiari segnali di come, in fin dei conti, il vero protagonista dell’avventura non sia il nostro anonimo alter ego, ma la creatura.

Monstrum L’idea alla base di Monstrum è estremamente interessante: il gioco attinge dalle moderne avventure horror in prima persona, eliminandone completamente la parte narrativa e sfruttando invece l'elemento casuale per aumentare il replay value. La perenne sensazione di smarrimento, la consapevolezza che ogni stanza potrebbe essere l’ennesimo fallimento e la presenza di un mostro che non possiamo contrastare sono elementi che, combinati assieme, dipingono il profilo di un buon Horror, che a tratti riusce a superare quella prevedibilità che tanto affligge le produzioni figlie dell'entusiasmo per Slenderman. E' proprio l'introduzione di una creatura senziente che cambia le carte in tavola, anche se le ambizioni del progetto restano comunque abbastanza confinate, proprio per via dell'assenza di una scrittura che possa in qualche modo dare più carattere e forma al contesto. Nonostante Monstrum sia ancora in Early Access (e manchi di alcuni contenuti) è comunque un acquisto consigliato per tutti gli amanti dello spavento: anche allo stadio attuale è in grado di garantirvi più di un salto sulla sedia e siamo convinti che in futuro le cose non potranno far altro che migliorare...

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