Provato MotoGP 14

La nuova fatica di Milestone si mostra in salsa next-gen nel magnifico contesto del Mediterraneo iberico.

provato MotoGP 14
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Vedere la MotoGP in televisione è una cosa; dal vivo è tutta un’altra esperienza, specialmente se hai la possibilità di visitare i paddock, osservare da vicino le officine sulla pit-lane durante le qualifiche e stringere la mano ai piloti della competizione. Grazie a Milestone, la conferenza stampa del nuovo MotoGP14 è stato questo molto altro ancora.
Nei due giorni trascorsi sul circuito di Catalunya, abbiamo avuto occasione di fare un giro all’interno del tracciato, per l’esattezza venerdì scorso, nel corso delle prove libere della MotoGP. Il percorso situato a bordo pista ci ha dato possibilità di osservare i più importanti piloti del mondo sfidare loro stessi nel tentativo di battere i tempi migliori, assicurandosi un buon piazzamento per la competizione della domenica. Proiettili su due ruote, che sfrecciano su uno dei circuiti più belli d’Europa, con un rettilineo di ben 1047 metri che permette di superare abbondantemente la soglia dei 300Km/h. Osservare dalle tribune in prossimità della pit-lane non rende giustizia a questo adrenalinico e appassionante sport fatto di velocità e tecnica: così ci siamo immersi nel vivo della corsa, avvicinandoci alle curve del tracciato insieme ai numerosi fotografi e giornalisti presenti all’evento. Successivamente abbiamo fatto tappa all’hospitality del team italiano NGM Mobile Forward Racing, che ci ha gentilmente offerto l’opportunità di vedere la corsa da una diversa prospettiva, quindi di conoscere i talentuosi piloti della squadra. Naturalmente abbiamo anche provat il nuovo gioco in arrivo, constatando con gioia che chi corre in pista, corre con gusto anche sui circuiti virtuali dell’ultimo gioco della serie MotoGP.

IL VIDEOLUDICO “MADE IN ITALY”

Chi è appassionato di videogame certamente conosce Milestone, software house fondata da Antonio Farina nel 1996 da sempre specializzata nel genere corsistico e nelle simulazioni su due e quattro ruote. Parliamo di uno studio di sviluppo fortemente tradizionalista, in un paese che non è mai stato da meno. Non possiamo non pensare alle grandi case automobilistiche e motociclistiche della penisola, che da sempre portano l’eccellenza del Made in Italy all’estero: Ferrari, Lamborghini e Ducati, tanto per citare gli esempi più famosi.

"Milestone è uno studio di sviluppo fortemente tradizionalista, in un paese che non è mai stato da meno."

L’intento di Milestone è il medesimo: migliorarsi costantemente, di anno in anno, così da portare al giocatore la migliore esperienza possibile in termini di gameplay. I giocatori più anziani certamente ricordano le vecchie glorie di Milestone, tra cui Screamer e Iron Assault: ma il dev team italico ha fatto il botto nel 1999, con la prima release di Superbike World Championship. Parliamo di una realtà relativamente piccola, che però conta già circa 120 dipendenti, al lavoro su diversi titoli ogni anno.
Il punto forte della softco sono certamente le licenze: insieme a MotoGP, l’azienda milanese ora vanta i diritti per la MXGP (Campionato Mondiale di Motocross), WRC (World Rally Championship) e la storica licenza di Superbike, meglio conosciuta come SBK. Il team di sviluppo ha sempre cercato di approcciare questi giochi con una buona dose di realismo, strizzando l’occhio agli appassionati di sport: la verità è che il gameplay riesce ad abbracciare una più ampia fetta di pubblico grazie ad un’impostazione di tipo arcade.
Quest’anno, come altri sviluppatori, sono infine approdati su next-gen, per l’esattezza sulla nuova console di Sony.

TUTTI IN PISTA

Nel corso della nostra trasferta spagnola abbiamo avuto occasione di conoscere Irvine Zonca, il game designer di Milestone che si cela dietro all’ultima edizione di MotoGP in dirittura d’arrivo. Abbiamo parlato a lungo con lui, scambiando opinioni relative non solo alla nuova IP in uscita, ma anche sulla nuova generazione di console e lo sviluppo videoludico nel Bel paese.
“Non è stato un lavoro facile” ci assicura Irvine durante l’intervista “specialmente per via del nuovo engine da sviluppare e delle ridotte tempistiche per sviluppo e ottimizzazione”. Il developer milanese ci rivela infatti che per l’edizione Playstation 4 e PC del gioco (quest’anno niente Xbox One, purtroppo) è stato realizzato un motore grafico ex novo, perfettamente plasmato intorno ai nuovi hardware appena immessi sul mercato. Per completare il lavoro hanno avuto un anno di tempo; meno, in realtà, se consideriamo gli immancabili tempi morti dovuti alla fase di pre-progettazione prima e alla stampa dei supporti ottici dopo. “Sony ci è stata vicina durante tutto di sviluppo, intervenendo attivamente in quella che è stata la realizzazione del progetto”. Il risultato è presto davanti ai nostri occhi, non appena ci decidiamo ad afferrare il Dualshock 4, pronti a sfrecciare su circuiti fatti di pixel e texture.
Il feeling è davvero ottimo: i due grilletti controllano l’accelerazione e la frenata, mentre lo stick analogico sinistro sposta il baricentro del pilota assecondando la piega in curva.

"Il gameplay è ben bilanciato e molto divertente, adattandosi tanto ai novellini quanto ai giocatori più esperti e competitivi."

La prima cosa da imparare è proprio restare leggeri sulla levetta, così da non ribaltare il pilota lasciandolo con il grugno per terra. Gli aiuti alla guida si rivelano un prezioso strumento per chi non ha dimestichezza con il sistema di controllo o per chi deve impratichirsi un po’ con i trigger del joypad (che, per la cronaca, funzionano con input analogico come i pedali di un’automobile). Piegare sulle curve regala davvero delle ottime sensazioni, soprattutto quando si inizia a prendere confidenza con i circuiti e con la velocità del motociclo, restando incollati alla pista e tenendo testa agli avversari. Il gameplay è ben bilanciato e molto divertente, adattandosi tanto ai novellini quanto ai giocatori più esperti e competitivi.
Alla classica modalità di gioco - testata in lungo e in largo nel corso dell’evento - si aggiungono la carriera e un’inedita serie di sfide direttamente ispirate alla stagione 2013. Per quest’ultima è stato fatto una maniacale lavoro di ricostruzione, raramente visto in altri giochi della categoria. Ovviamente non manca il multiplayer online fino a 12 giocatori e la sfida locale in split screen. Ai piloti e alle scuderie della season attualmente in corso, si aggiungono le leggende delle due ruote a completare un’esperienza ludica già ricca di contenuti.
Il comparto grafico sembra un po’ meno convincente invece: a dei modelli poligonali davvero ben fatti (da ammirare soprattutto nei replay), si alternano degli ambienti che mancano di dettaglio e qualche texture non sempre convincente, un deficit fortunatamente compensato dal senso di velocità offerto dal titolo. Ottima anche l’illuminazione così come le gare in notturna.
A questo giro notiamo una fisica ben implementata, probabilmente grazie alla maggiore capacità computazionale offerta dall’hardware sotto la scocca di Playstation 4. Manca ancora qualcosa parlando di collisioni, mentre alcune animazioni (quelle di caduta principalmente) mancano di realismo; parliamo però di dettagli trascurabili ai fini videoludici, soprattutto se approcciamo il titolo di Milestone con spirito di simulazione e competizione. Non siamo riusciti a valutare l’IA, elemento che richiede una prova più articolata e approfondita.

MotoGP 14 Il nuovo MotoGP 14 sembra un gran passo avanti rispetto all’edizione dello scorso anno, se non altro dal punto di vista del gameplay, decisamente divertente e appagante, ma anche per degli inediti contenuti che faranno la gioia degli appassionati di motociclismo. La base del nuovo corsistico Made in Italy si rivela insomma solida: ovviamente ci troviamo di fronte ad un prodotto digitale sviluppato su un hardware che gli sviluppatori ancora non conoscono appieno, con dev kit che necessitano di crescere e maturare. Nonostante l’ampio margine di miglioramento sul fronte grafico, Milestone pare proprio aver gestito la transizione alla next-gen in maniera efficiente e impeccabile. Restate sintonizzati sulle nostre pagine per la review in dirittura d’arrivo.