Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Provato Necropolis

Un hands on a sorpresa per un titolo rimasto in sordina durante questo E3 ma che nasconde del potenziale davvero molto interessante. Un po' Spelunky, un po' Dark Souls, Necropolis potrebbe stupire.

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provato Necropolis
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Bazzicando per gli stand nella prima giornata di E3 la nostra attenzione è stata catturata immediatamente dallo stand Microsoft, che si ergeva come un mastodontico colosso verde proprio poco dopo l'entrata principale della west hall. Tra la decina di titoli giocabili presenti, dagli indie più sconosciuti ai futuri tripla A, l'occhio ci è caduto su un giochino dallo stile minimalista, oscuro e tenebroso. Ovviamente non potevamo evitare di buttarci a testa bassa per testarne il gameplay.

Nella tomba del Re

Necropolis è un titolo decisamente particolare, un misto tra un roguelike e Dark Souls e verrà distribuito questa estate, su tutte le piattaforme, direttamente da Bandai Namco Entertainment. La storia che fa da sfondo all'avventura è abbastanza nebulosa e priva di una vera e propria narrativa. Il protagonista, o la protagonista dato che potremo scegliere indifferentemente tra un numero non ben definito di personaggi, si troverà senza motivo apparente bloccato in una enorme necropoli e dovrà iniziare a scendere livello dopo livello nella speranza di trovare una via di fuga. Il concept, come dicevamo, ricalca vagamente quello di Spelunky, con tanto di morte permanente e perdita completa di tutti gli equipaggiamenti. Il combattimento e la visuale in terza persona ricordano invece molto di più i movimenti compassati presenti nella serie souls e l'unione di tutti questi elementi ha dato vita a qualcosa di unico. Arrivati di fronte al primo nemico, uno scheletrino armato di pugnale, il combat system si palesa chiaramente con tanto di lock on sul nemico, schivate multidirezionali e un timing preciso di colpi, con la stamina che fa da limitatore per evitare di chiudersi a riccio con lo scudo o di attaccare a testa bassa. Lo scambio di colpi diventa quindi un veloce balletto, con saltelli laterali per evitare i fendenti e brevi stoccate al nemico quando questo abbassa la guardia. A differenza dei souls però, il danno subito è decisamente meno punitivo, per bilanciare la completa assenza di statistiche negli oggetti dell'inventario o indicazioni su dove andare e cosa fare. Un altro elemento di spicco risiede nella possibilità di raccogliere e utilizzare qualsiasi arma trovata nella necropoli senza limitazione alcuna, obbligandovi a sperimentare di volta in volta move set e colpi speciali. Ogni arma sarà infatti dotata di combo basate su di un sistema di attacchi leggeri e pesanti e tenendo premuto uno dei due trigger, a seconda dell'impugnatura, potremo poi scatenare un colpo caricato devastante. In questa demo abbiamo usato un pugnale ricurvo molto veloce, una longsword, spade a una mano e altre a due, modificando sostanzialmente il nostro stile di gioco. Non mancheranno poi persino effetti elementali aggiuntivi che, ovviamente, andranno utilizzati per sfruttare debolezze e aggirare le resistenze dei nemici. Tutto, insomma, funziona più che egregiamente, e questo rimanere sempre incerti su cosa fare, su dove andare o che nemici andremo a trovare appena girato l'angolo rende tutto ancora più magico. La gestione della vita e della stamina sono ad ogni modo leggermente differenti rispetto ai titoli di questo genere, tanto che saremo costretti a mangiare costantemente razioni energetiche per tornare a livelli ottimali di entrambe.

Esattamente come la vita, anche la stamina si consuma in maniera permanente, limitando con il passare del tempo il numero di azioni consecutive che possiamo fare. I dungeon saranno poi disseminati letteralmente di pozioni, oggetti, venditori e npc di vario tipo, utili per approfondire il lore e per dare maggior profondità all'intero sistema di gioco.

Nemici, trabocchetti e un tesoro immenso

Necropolis ci ha colpito inizialmente per il suo stile grafico, molto essenziale e senza fronzoli, ma non nascondiamo che il design dei nemici e delle ambientazioni è comunque molto accattivante.

Il nero che tinge quasi tutte le pareti viene interrotto bruscamente da fasci luminosi, da marchingegni di cristallo pronti per essere attivati e dagli occhi delle creature che ci osservano nell'oscurità. Tra scheletri, stregoni e pericolose fiere abbiamo notato una varietà eccellente di avversari da affrontare, ma da soli, in questa prima run, a un certo punto le cose si sono complicate a tal punto da vederci soccombere quasi senza speranza. Quando le magie entrano in gioco, diventa essenziale utilizzare il salto per evitare le fiamme che lambiscono il suolo e si scopre un sistema di movimenti aerei interessante e al contempo sconosciuto al genere dei Souls. Questo dinamismo è estremamente apprezzato e rende il gioco fresco e godibile. Non è tuttavia solo l'impianto ludico ad averci colpito positivamente ma anche le feature promesse sembrano poter dare a Necropolis ragioni aggiuntive per entrare nella wishlist dei giocatori. Fino a quattro avventurieri potranno infatti scendere insieme nelle catacombe e collaborare per raggiungere l'uscita, affrontando insieme le sfide più ardue e sfuggendo alla permadeath grazie ai ress di gruppo. La rigiocabilià del titolo è inoltre garantita dalla generazione completamente procedurale dei livelli che, sulla carta, garantisce una longevità davvero encomiabile.

Necropolis Necropolis ci ha colpito subito per il suo stile grafico molto pulito e diverso dal solito dove a forti ombre si contrappongono luci al neon e nemici dal design cartoon particolarmente riuscito. Il mix tra Spelunky e Dark Souls sembra promettere bene e se a questo aggiungiamo la possibilità di giocare in quattro in coop e una generazione procedurale dei dungeon, il risultato finale potrebbe essere davvero sbalorditivo. Bandai Namco prova a portarci una nuova IP particolare e ispirata, questa estate scopriremo se questa necropoli sarà capace di metterci realmente alla prova come speriamo.

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