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Provato Need for Speed

Abbiamo provato la closed beta del nuovo episodio della serie racing targata Electronic Arts: la saga sta per tornare con un reboot curato dallo studio finlandese Ghost Games, già responsabile di NFS Rivals.

provato Need for Speed
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Passato recentemente nelle mani di Ghost Studio e raggiunto il notevole traguardo di vent'anni di onorata carriera, il brand Need for Speed è da diverso tempo in cerca di una nuova identità. Finora, il lavoro svolto da Criterion e dal nuovo studio svedese (che peraltro ha ereditato gran parte della forza lavoro degli sviluppatori inglesi) ci ha interessato e divertito, ma rimane comunque la sensazione che manchi una direzione davvero precisa con la quale assicurare un futuro certo per la saga dedicata alle corse arcade. Secondo gli sviluppatori, questo nuovo Need for Speed (volutamente lasciato orfano di un sottotitolo) rappresenta il compendio del meglio che la saga ha saputo offrire nei suoi molti anni di vita, ma non solo: dopo averne provato la beta chiusa quest'ultimo weekend, siamo convinti che rappresenti in qualche modo un punto d'arrivo. Per quanto a loro tempo sufficientemente longevi e "compiuti", Hot Pursuit, Most Wanted e il più recente Rivals sembrano convergere tutti in quest'ultimo lavoro, che si è rivelato ancora grezzo sotto alcuni punti di vista (soprattutto tecnici), eppure molto divertente da giocare.

My city, my rules

La beta organizzata da Electronic Arts si è rivelata davvero densa quanto a contenuti. Potremo averne conferma solo all'uscita del gioco, ma l'impressione è che questa versione preliminare comprenda già tutti i contenuti definitivi, con l'intera mappa a disposizione, e la progressione della modalità storia già disponibile. Quest'ultima si dipana lungo una serie di missioni (leggi: gare) precedute dai filmati realizzati con attori in carne ed ossa che abbiamo già potuto ammirare nei diversi trailer. Sebbene la recitazione non sia certo al top, il buon casting fornisce volti piuttosto convincenti ai piloti da strada con cui ci troveremo a gareggiare. Se di "trama" non si può esattamente parlare, va comunque detto che i brevi video riescono a creare un'atmosfera opportunamente ispirata ai primi capitoli della saga cinematografica di Fast and Furious, con un effetto nostalgia che piacerà ai fan. Quello che conta, in ogni caso, è che questo nuovo Need for Speed è da vivere costantemente connessi online, con tutti i pro e i contro del caso. Da una parte, c'è (l'ingiustificata) richiesta di una connessione sempre attiva anche quando si affrontano le gare in solitaria contro l'intelligenza artificiale, dall'altra un'esperienza condivisa come mai prima d'ora nella serie. Il tutto parte dal concetto di "Crew", una sorta di gruppo di gioco che può essere creato aggiungendo degli amici, oppure raggiunto tramite matchmaking, unendosi quindi a degli sconosciuti. In ogni caso, la Crew sarà la base da cui si partirà per affrontare ogni gara online, comprese quelle della trama. Naturalmente, in quest'ultimo caso, solo il proprietario del gruppo manterrà i salvataggi relativi all'avanzamento, mentre tutti gli altri si limiteranno a guadagnare denaro ed esperienza. Una volta formata una Crew, sulla mappa di gioco sarà possibile selezionare una qualunque attività, si tratti di una missione o di una gara libera, e iniziarla insieme ai propri compagni, con l'intelligenza artificiale che andrà a riempire automaticamente i posti vacanti. Si tratta di un sistema complessivamente ben studiato, e, sebbene non ci sia ancora chiaro quante Crew possano aggirarsi contemporaneamente in una medesima sessione di gioco, abbiamo comunque notato come le gare non siano istanziate, ma avvengano in tempo reale. Capiterà infatti di incrociare altri giocatori connessi online mentre si partecipa ad una competizione, confermando come tutto avvenga nel medesimo momento, senza istanze. Tutto questo conferisce alla città fittizia di Need for Speed uno spirito decisamente libero, e rende l'esperienza davvero costantemente condivisa. C'è tuttavia da dire che, al momento della Beta, le operazioni di creazione e gestione della Crew sono veramente macchinose e spesso generano problemi, richiedendo a volte diversi minuti prima di poter finalmente scendere in strada. Peraltro, una volta superati gli scogli di unione agli amici in partita, l'effettiva esperienza online è risultata perlopiù fluida. Speriamo dunque di vedere risolti questi problemi nella versione finale del gioco, così da poter valorizzare fino in fondo l'ottimo lavoro svolto sulla stabilità dell'esperienza multigiocatore.

Bisogno di velocità

Il modello di guida del nuovo Need for Speed raccoglie l'eredità lasciata da Criterion e dal predecessore Rivals. Se lo stile di questi ultimi, disperatamente legato alle derapate, non vi fosse piaciuto, difficilmente potrete trovarvi a vostro agio, sebbene gli sviluppatori siano comunque riusciti a fornire un interessante strumento volto a modificare nettamente l'esperienza di guida. Nella fase di tuning, ogni macchina può essere impostata per la guida in velocità o per il drifting intervenendo sia su alcune regolazioni singole, sia su uno slider che automatizza la modifica di determinati valori.

Inoltre, è possibile anche acquistare gomme apposite per l'aderenza o le gare in derapata, così da personalizzare il veicolo sia in base al proprio stile di guida, sia pensando al successivo evento da affrontare. Idealmente, procedendo nel gioco e acquistando nuove macchine sarà opportuno crearsi un garage il più possibile eterogeneo, che ospiti in egual misura modelli settati per la velocità e il drifting. Il risultato, in ogni caso, fornisce maggiore varietà al modello di guida di Need for Speed rispetto al passato, garantendo esperienze tra loro molto diversificate. Quanto alle sensazioni al volante, chiunque abbia provato uno degli ultimi capitoli della saga sa già cosa aspettarsi: l'impostazione è assolutamente arcade, ma si avverte comunque una discreta sensazione di peso provenire dai mezzi, i quali si rivelano discretamente diversificati in base alla potenza e alla trazione. La derapata, inoltre, è un assoluto dogma, e occorre imparare a gestirla correttamente anche al di fuori delle competizioni legate al drifting. Relativamente alle tipologie di gare disponibili, l'offerta finora ci è apparsa molto classica: oltre a quelle al miglior piazzamento ci sono quelle dedicate al drifting e al miglior tempo. Onestamente, in questo campo una maggiore scelta non avrebbe guastato, dato che una disponibilità tanto limitata di tipologie rischia di minare la longevità potenziale del gioco: naturalmente, è possibile che la versione finale contenga un maggior numero di eventi, dunque rimandiamo il giudizio relativamente a questo aspetto. Gareggiando contro l'IA avversaria, è invece impossibile non notare il vistoso "effetto elastico" che la caratterizza, con la tendenza della CPU a riavvicinare artificiosamente gli avversari anche in caso si guadagnino notevoli vantaggi. Questo può generare qualche momento di frustrazione, e rende le gare nel complesso non molto credibili, ma non solo: in caso infatti si gareggi con altri giocatori online, capita che chi rimane indietro faccia molta fatica a recuperare posizioni, dato che l'"effetto elastico" andrà sempre a interessare coloro in testa, rendendo quindi quasi impossibile salvare gare partite male. Anche in questo caso, speriamo di trovare un miglior bilanciamento nella versione definitiva: non sappiamo se sarà possibile, ad esempio, impostare un livello di difficoltà per l'IA avversaria, o se il feedback generato da questa Beta permetterà alcune modifiche alle routine degli avversari, per ora non troppo brillanti.

Complessivamente, l'esperienza di guida offerta da Need for Speed sa divertire, seppure con qualche smagliatura dovuta principalmente alla gestione degli avversari controllati dalla CPU: considerato che si tratta di un gioco pensato per gare dove IA e giocatori in carne ed ossa si ritrovano costantemente mescolati, il bilanciamento sarà fondamentale, e aspettiamo di vederne i risultati nel prodotto finito. Buone note per il comparto tecnico, che sfoggia un rendering ottimo sotto il punto di vista dell'effettistica: considerato l'ottimo lavoro svolto su illuminazione, particellari e riflessi, quasi spiace che la città sia costantemente avvolta dalle tenebre. Nella versione da noi provata su PS4, peraltro, era piuttosto evidente il pop-up degli elementi architettonici, a vantaggio comunque di una fluidità discreta. Solamente in alcune gare più avanzate e affollate abbiamo notato qualche calo, ma, trattandosi di un codice provvisorio, c'è la possibilità che la versione finale si mantenga su buoni standard.

Need for Speed La nostra prova diretta della Beta chiusa di Need for Speed ha rivelato un capitolo della serie connesso come mai prima d'ora. Tutto ruota attorno alla possibilità per i giocatori di unirsi in Crew ed affrontare online le sfide offerte dal gioco, presentate in tempo reale nella mappa di gioco. Il risultato è molto piacevole da giocare, sebbene si noti una certa carenza nella varietà di gare offerte, perlomeno in questa versione di prova, così come un comportamento delle IA non troppo convincente. Peraltro, il modello di guida convince, piacevolmente variegato dalla possibilità di adattare la macchina al proprio approccio. A questo occorre aggiungere il comparto delle personalizzazioni estetiche, apparentemente molto vasto. Nell'ormai prossima recensione occorrerà soprattutto valutare il bilanciamento dell'intelligenza artificiale, sperando inoltre di trovare un lavoro di semplificazione nei menu legati alla gestione delle Crew. Se i ragazzi di Ghost dovessero riuscire a risolvere questi problemi, gli appassionati di gare arcade online avranno un nuovo capitolo di riferimento per la storica saga.