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Oculus Rift: abbiamo provato i controller Oculus Touch

Durante l'evento Oculus Connect 3 abbiamo potuto provare i controller Oculus Touch per Oculus Rift, in arrivo nei negozi il 6 dicembre.

provato Oculus Rift: Controller Oculus Touch
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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A distanza di un anno da Oculus Connect 2, siamo finalmente riusciti a mettere nuovamente le mani sui controller Touch di Oculus, partecipando alla terza edizione dell'evento, questa volta tenutasi a San Jose, in California. Touch è un tassello importante per la compagnia ormai posseduta da Facebook, in quanto riporta l'offerta di Oculus Rift più vicina al grado di completezza del rivale HTC Vive (escludendo però il room-scale tracking). L'annuncio durante il keynote relativo a prezzo e disponibilità, rispettivamente 200 Dollari e Dicembre di quest'anno, non ha stupito, e anzi ha posto fine a tutta una serie di rumor e speculazioni che storicamente non fanno alcun bene alle società che operano nell'ambito della tecnologia. Touch è quindi stato uno dei protagonisti dello show, con postazioni demo per moltissimi titoli, a segnalare che la transizione verso il prodotto finale è praticamente completata.

Toccare con mano

Rispetto alle precedenti volte che abbiamo avuto modo di provare Oculus Touch, impugnare i controller ci ha dato una sensazione di solidità maggiore sin dal primo istante, segno che l'assemblaggio è stato ottimizzato e forse i materiali utilizzati sono migliori, portando al contempo un minimo aumento del peso delle periferiche.
L'ergonomia è però praticamente identica e i due controller, oltre ad essere molto belli da vedere, sono ottimi sa impugnare, con una sezione centrale che si posiziona perfettamente al centro della mano, i tasti che si trovano in maniera molto naturale sotto le dita e una zona protettiva curva che ospita anche i sensori per il tracciamento.

Mentre si utilizza Touch le dita più impegnate sono le stesse che lavorano quando si impugna un pad: pollici, indici e medi.Il pollice trova una sua posizione naturale a riposo, su una superficie tonda e lucida che ha lo scopo di percepirne la posizione: Touch riesce infatti a valutare se un utente ha il dito appoggiato o meno, permettendo quindi di "mimare" anche in gioco gesture particolari, come il classico OK. Sono poi presenti due pulsanti classici e lo stick analogico, leggermente più lungo e ampio rispetto alle prime versioni, per garantire una presa migliore, grazie ad una superficie incavata. Anche l'inclinazione è migliore, ed è possibile premere lo stick ottenendo il classico click in risposta. Le altre due dita hanno invece accesso a due grilletti analogici, anch'essi in grado di misurare se il dito dell'utente è lontano, a contatto o se sta effettivamente esercitando una pressione. Indicare, afferrare, aprire o chiudere la mano sono quindi movimenti che Touch è in grado di rilevare e gestire, rendendo l'interazione molto semplice e intuitiva.
Il sistema di tracciamento di Oculus fa il resto, e una volta indossato il visore si vedranno le proprie mani muoversi nello spazio praticamente senza alcuna latenza, segno che la tecnologia adottata è matura e affidabile. Afferrare al volo un disco in Ripcoil e lanciarlo dandogli un certo effetto con uno scatto del polso, prendere con due dita un proiettile in volo in Robo Recall e rispedirlo al mittente, darsi la spinta sfruttando la spalla di un avversario in Lone Echo o Sferrare un pugno al ventre in Super Hot VR sono quindi azioni che danno un senso di veridicità molto forte, sottolineato anche dal feedback aptico che i controller Touch riescono a fornire, che varia da basse vibrazioni fino a vere e proprie scosse, aumentando il senso di immersività in maniera sostanziale.

Oculus Rift Con Touch, Oculus fa un deciso passo avanti e propone dei controller comodi, compatti ma pieni di feature interessanti, che potenzialmente potrebbero aprire nuove frontiere per quanto riguarda lo sviluppo di videogiochi ed esperienze in VR. Il prezzo non è purtroppo popolare, ma c’è da dire che si tratta di controller avanzati, da utilizzare e quindi vendere in coppia, quindi difficilmente ci si poteva aspettare una cifra più aggressiva. I preorder sono già aperti e il lancio effettivo avverrà a fine anno, giusto in tempo per la pubblicazione dei primi contenuti dedicati in modo specifico a Touch, come l’incredibile Robo Recall di Epic, rilasciato oltretutto in forma gratuita.