Provato Overwatch - Beta 2.0

Dopo un periodo di pausa, torna online la beta dello sparatutto Blizzard. La nuova versione porta con sé una modalità inedita, tante modifiche al bilanciamento ed un sistema di progressione e ricompense.

provato Overwatch - Beta 2.0
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Avete presente quando al cinema, sul più bello, parte il fatidico intervallo? Con Overwatch è andata proprio così: giusto quando cominciavamo a prenderci la mano, è sbucato fuori il nefasto annuncio della chiusura imminente dei server. Insomma, uno se lo aspetta, ma non si è mai pronti del tutto. Sarà che Overwatch, in quei pochi mesi, ci aveva già conquistati
Non che mancassero questioni importanti rimaste in sospeso: l'annuncio dell'arrivo su console, insieme alla notizia di una distribuzione nel segno del buy-to-play, avevano già chiarito quella che sarebbe stata l'idea alla base del progetto, era però necessario comprendere meglio quale sarebbe stato il sistema di progressione, gli acquisti in game, e le tanto attese nuove modalità.
Mamma Blizzard, come da tradizione, si è fatta attendere quanto basta, e dopo aver ascoltato attentamente il massiccio feedback della sua community, se ne esce con una nuova beta 2.0, pronta a rispondere a tutte le domande del caso. Alla riapertura dei server, infatti, dopo un mese di totale silenzio, Overwatch si presenta in forma smagliante, arricchito da una nuova modalità contro l'IA e da un'altra inedita, ma anche meglio bilanciato e perfezionato in termini di prestazioni. In più, la tanto vociferata moneta in-game fa infine il suo ingresso in scena e, insieme ad un vasto arsenale di personalizzazioni e cosmetici, promette di accontentare anche i Blizz-fan più esigenti. Insomma, Overwatch si avvicina sempre più alla sua forma finale, e noi non vediamo l'ora di riprendere il nostro allenamento. Siete curiosi di conoscere le novità più importanti? Niente paura, è arrivata la cavalleria...

Da Shangai a Katmandu

Partiamo ovviamente con la notizia clou, ovvero l'inserimento della modalità di gioco denominata "Controllo". L'idea di fondo è semplicissima: due squadre si scontrano per il dominio di alcune zone, e una volta ottenuto il controllo di queste aree bisogna resistere al comando per un certo tempo, fino a riempire un'apposita barra. Idealmente ogni partita si compone di tre round separati e inframezzati da un piccolo time-out: per aggiudicarsi la vittoria bisogna giocarsela -ovviamente- al meglio dei tre. In poche parole si tratta di una variante dell'intramontabile King of the Hill, dove la composizione del team e nostra velocità di esecuzione si fondono e creano un ritmo veloce e concitato. A prima vista può sembrare una modalità molto classica, ma bisogna ricordarsi che in Overwatch le abilità dei personaggi, e in particolare le loro Ultimate, possono veramente rivoluzionare gli esiti di ogni match, e grazie all'ausilio di due mappe apposite la modalità Controllo riesce a garantirsi un carattere ben definito.
Per rispecchiare la natura tripartita dei match che accennavamo prima, le nuove arene si presenteranno infatti divise in tre aree isolate, di dimensioni contenute e caratterizzate da un level design diverso da quanto visto in precedenza. Oltre alla struttura prettamente modulare dello scenario, è importante notare come la verticalità sia stata pesantemente ridotta, mentre le zone d'interesse destinate al teamfight ora appaiono più ristrette. Non mancheranno ovviamente i lunghi corridoi e le piccole piazze, eppure, tutto sembra meno labirintico del solito, e ciò si traduce inevitabilmente in un minor spazio d'azione per i cecchini e in scontri più ravvicinati e viscerali. Persino il tempo necessario a raggiungere gli obiettivi è più breve, così da permettere al team di tornare in azione in pochissimo tempo, e questo, non lo nascondiamo, ci è piaciuto molto. A conti fatti, le nuove mappe Nepal e Torre di Lijiang ci sono sembrate una valida trovata, qualcosa in grado di regalare al "tradizionale" gameplay un feeling diverso dal solito. Ovviamente, resta da vedere come la community si adatterà ad una trovata del genere, soprattutto perché, dovendo catturare una postazione, sarà fondamentale arrivare per primi sugli obiettivi, e in questo gli eroi con meno mobilità potrebbero risultare più svantaggiati degli altri, passando automaticamente in secondo piano. D'altronde, però, sappiamo che Blizzard è molto interessata nel creare un meta-game sempre fluido e variegato, evitando il più possibile la logica dei famosi tier, e se queste premesse verranno rispettate, il successo di questa nuova modalità è più che assicurato.

Level-Up, Loot Box e Monete

Con la nuova beta, arriva finalmente anche il sistema di progressione del giocatore, perfettamente in linea con le ultime tendenze della categoria First Person Shooter. In poche parole, ogni partita ci conferirà un certo quantitativo di punti esperienza (PE), ai quali si sommano quelli derivati dagli encomi (che ora sono notevolmente aumentati). A cosa serve tutto questo? Ma ovviamente ad ottenere la miriade di collezionabili che ora entrano a far parte di Overwatch!
Questo ci porta inevitabilmente alla questione successiva, ovvero le modalità di sblocco dei suddetti oggetti e il sistema di acquisti correlato. Dopo gli annunci dello scorso Blizzcon ci aspettavamo un modello simile a quello visto in HotS e Heathstone, e infatti, così è stato. Il negozio vero e proprio non è ancora presente, ma gli sviluppatori hanno già inserito una moneta in-game ed un reward system basato su forzieri ottenibili (Loot Box) ad ogni avanzamento di livello. Niente di più semplice: si gioca, si fa esperienza con il proprio account e in cambio si ottengono premi e gold da spendere a nostro piacimento nella nuova Galleria Eroi, che in pratica corrisponde al salone di bellezza dei nostri personaggi. Esattamente come nei pacchetti del celebre gioco di carte Blizzard, ognuna di queste Loot Box ci regalerà quattro oggetti casuali, ma è bene specificare che questi ultimi avranno un valore puramente estetico e non incideranno minimamente sul gameplay. Blizzard stessa li chiama infatti cosmetici, e vanno dalle semplici icone del giocatore alle fantastiche skin, passando per emote, battute vocali alternative e pose da esibire negli highlight. Tutto è poi diviso nelle solite quattro categorie, rappresentate da altrettanti colori (bianco per il casuale, blu per il raro, viola per l'epico e arancione per il leggendario).
Un bel bottino, dunque, capace di tenere occupati anche i collezionisti più sfegatati per moltissimo tempo, anche perché, com'era facile da prevedere, i prezzi non sono proprio dei più accessibili. Oltretutto, va detto che i crediti in-game sono ottenibili esclusivamente dai suddetti forzieri (almeno per ora), e ad essere onesti non è che il drop-rate sia granché generoso. Conoscendo Blizzard, però, è legittimo sperare in qualcosa di simile alle missioni giornaliere, o addirittura in piccole ricompense post-match che, proprio come in HotS, garantirebbero più potere d'acquisto alle nostre tasche.

Proiettili Zen

L'ultimo punto della nostra lista è il rinnovato bilanciamento del roster, che rappresenta un elemento di primaria importanza per l'ecosistema Overwatch. Iniziamo col dire che le modifiche apportate sono moltissime ed elencarle tutte sarebbe futile, perciò ci limitiamo ad esporvi le più significative, mentre per un elenco più dettagliato vi rimandiamo alla pagina ufficiale del forum Battle.net.
Innanzitutto, il sistema di gestione delle Ultimate (in italiano "Ultra") è stato completamente ricalibrato, ed ora non prevede più una ricarica basata sul danno subito, bensì una di tipo automatico basata sul tempo. Un fattore sicuramente positivo, poiché permette a tutte le classi di usufruire costantemente delle abilità finali, ma non solo. Di riflesso, infatti, spariscono anche quelle situazioni in cui gli healer traevano vantaggio nel curare ripetutamente un alleato esposto al fuoco nemico, evitando il verificarsi di certi comportamenti un po' azzardati, tenuti dai giocatori per velocizzare il processo di caricamento della barra. Inoltre, sono stati migliorati e resi ancora più distinguibili gli effetti audio/video delle singole abilità, e ciò rende più chiara e comprensibile la dinamica degli scontri.
Oltre a ueste piccole ma efficaci modifiche, c'è anche il bilanciamento inteso in senso classico, ovvero quello che interessa i singoli personaggi del roster. Uno degli eroi più discussi di sempre è Bastion, il robot-torretta che da solo era in grado di resistere al peggiore degli assedi, e, guarda caso, e proprio lui il primo della lista. Il suo danno in modalità torretta è stato diminuito del 30% e lo scudo frontale rimosso, rendendolo di fatto più esposto a personaggi come Tracer e Genji, in compenso però, la sua salute viene portata da 150 a 200 HP, le auto-riparazioni migliorate e non ci sono più limitazioni alla rotazione durante l'assetto Sentry.

Ne esce un personaggio sicuramente più versatile e allo stesso tempo un nemico meno frustrante da affrontare, ma state pur certi che il vecchio rottame svolge ancora bene il suo ruolo di cane da guardia. La stessa sorte di Bastion tocca anche a Torbjörn e Reinhardt: il primo dei due si ritrova con delle torrette meno resistenti ma più veloci da costruire, mentre il secondo, invece, vede nerfata la sua Onda d'Urto, che ora esplode con un raggio meno ampio e un danno dimezzato. Il Soldato 76 ottiene un nuovo reticolo di mira (assai più comodo del precedente) e guadagna persino qualcosa in termini di stabilità dell'arma, ma questo vale solo per l'inizio delle raffiche e ciò viene comunque barattato con una diminuzione del danno sulla lunga distanza. Un altro esempio di questo nuovo bilanciamento è Mercy, la regina alata di tutti gli healer. La sua Ultra, adesso, si ricarica più in fretta del 25% e si attiva 0,5 secondi prima; di contraccolpo, la portata è ridotta a 15 metri invece che 40, costringendola a rischiare maggiormente al momento del cast. Le novità sono davvero tantissime, e ad un primo sguardo il risultato sembra positivo: rispetto alla vecchia beta si notano meno spigoli, ed ora, per avere una conferma, non ci resta che attendere un primo abbozzo di modalità classificata...

Overwatch La lunga lista di modifiche apportate in questo periodo di pausa sembra aver giovato moltissimo al titolo Blizzard, che ora appare più ricco nella sostanza e raffinato nella forma. Il meccanismo di progressione del giocatore è chiaramente di stampo classico, ed è supportato un sistema di ricompense e collezionabili di prima scelta e da una moneta virtuale, che immaginiamo verrà presto affiancata da un negozio con denaro reale. L'argomento è delicato, e sappiamo che molti giocatori potrebbero non vedere di buon occhio questa idea, ma siamo convinti che, con qualche piccola modifica già popolare altrove, tale sistema potrebbe accontentare anche il pubblico più diffidente. L'attrazione più importante di questa beta 2.0 resta comunque la nuova modalità Controllo, simile per natura alla classica King of the Hill, eppure capace di differenziarsi dalle altre grazie ad un level design ridimensionato che mette le due squadre sullo stesso piano, suggerendo approcci più diretti. Una trovata certamente semplice, che sembra però funzionare a dovere e riesce nel suo intento. Sicuramente ci si aspetta almeno un'ultima modalità prima del lancio, o meglio ancora due, ma una cosa è certa: Overwatch sa perfettamente cosa vuole diventare da grande, e questo, per il momento, ci basta.