Provato PES 2017

Torniamo a provare il calcistico Konami PES 2017, mettendo sotto stress l'IA di arbitri e portieri, oltre ai sistemi Real Touch e Precise Pass.

Pro Evolution Soccer 2017

Videoanteprima
Pro Evolution Soccer 2017
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Quando l'avevamo provato per la prima volta, lo scorso giugno, PES 2017 era riuscito davvero ad incuriosirci: l'ottima base di partenza dell'ultima edizione ha permesso al team di sviluppo di concentrarsi su miglioramenti mirati, e lavorare con serenità per sistemare quei piccoli aspetti che impedivano al titolo di decollare definitivamente. A circa un mese di distanza abbiamo messo le mani su una versione praticamente completa del simulatore calcistico Konami. Pro Evolution Soccer 2017 si è confermato un gioco estremamente solido, che riesce a migliorarsi con costanza, introducendo nuove feature che non stravolgono il gameplay ma ne smussano le asperità, avvicinandolo a quella che potrebbe essere la sua forma definitiva. Il punto di forza del prodotto è sempre la capacità di fondere alla perfezione un'anima aracade ad altri aspetti puramente simulativi, che contribuiscono ad aumentarne la varietà di situazioni, stimolando i giocatori a studiare diverse tattiche ed approcci a seconda degli avversari che incontrano.

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Nei minuti precedenti alla prova concreta, abbiamo assistito alla presentazione dell'esclusiva partnership che Konami ha stretto con l'F.C. Barcelona per il suo PES 2017. Si tratta sostanzialmente di un accordo tra il club catalano e la software house nipponica, che permetterà a quest'ultima di ricreare in maniera unica ed incredibilmente realistica i giocatori della squadra spagnola, oltre al bellissimo Camp Nou. Ma non è tutto: sarà infatti possibile giocare con gli atleti che hanno fatto la storia del Barcellona: da Ronaldo a Puyol, passando per Rivaldo e Luis Enrique. Nonostante PES soffra del costante problema legato alle licenze, questa tipologia di collaborazione è unica nel suo genere: qualcosa di mai visto prima per un calcistico. Probabilmente aprirà la strada a nuove tipologie di accordi in esclusiva legati allo sfruttamento dei diritti delle squadre sportive.
Oltre a giocatori e stadio, del resto, saranno presenti anche l'inno ufficiale del team, oltre a tutte le versioni delle divise , comprese quelle storiche. Si tratta quindi di un accordo a 360 gradi, che renderà sicuramente felici i tifosi spagnoli, oltre ai fan accaniti sparsi in tutta Europa.
Dal punto di vista tecnico, poi, quello che abbiamo visto è sbalorditivo: tralasciando la trasposizione dei colti dei giocatori -che si conferma ai massimi livelli- impressiona soprattutto la qualità delle animazioni e la corrispondenza con le loro controparti reali. Giocare con i tre fenomeni dell'attacco del Barca è una vera goduria, e non osiamo immaginare cosa vorrà dire provare le leggende (che purtroppo abbiamo solamente adocchiato, ma non utilizzato in prima persona).

On the Pitch

Come vi avevamo raccontato circa un mese fa, PES 2017 ci aveva fatto un'ottima impressione, anche se avviamente il titolo non si era dimostrato esente da difetti: animazioni alle volte imprecise, IA ballerina e ritmo in certe circostanze troppo confuso, rischiavano di vanificare parte degli sforzi che il team di sviluppo aveva concentrato nello sviluppo delle nuove feature introdotte nel gameplay.
Una volta impugnato il pad, ed aver selezionato una delle 8 squadre disponibili (Barcellona, Atletico madrid, Boca Juniors, River Plate, Corinthias, Flamengo, Germania, Francia) abbiamo deciso di concentrare la nostra prova cercando di mettere sotto stress tutti questi aspetti, oltre ai mai trascurabili portieri ed arbitri, spesso oggetto di feroci critiche da parte della community. Le due principali novità inerenti ai controlli (Real Touch e Precise Pass) si dimostrano ancora una volta efficaci e interessanti: contribuiscono a rendere il ritmo di gioco leggermente più ragionato, favorendo un gameplay sicuramente più tattico e studiato, ed eliminando in parte il problema del caos che spesso si veniva a creare a centrocampo. La possibilità di decidere in che direzione far muovere il nostro calciatore al primo tocco di palla non è cosa da sottovalutare: in mano a giocatori abili può davvero far la differenza e contribuire a creare azioni da gol spettacolari, ma sopratutto imprevedibili ed efficaci. I comandi poi, sono davvero intuitivi, e la semplicità del control scheme permette di familiarizzare rapidamente con le novità, senza il bisogno di fare troppa pratica. Insomma il Real Touch è la vera novità di questa PES 2017, un piccolo cambiamento che senza snaturare troppo le dinamiche rodate riesce ad offrire al giocatore un ventaglio di opzioni che prima non aveva a disposizione. Una volta appresa al meglio questa tecnica, combinandola con il Precise Pass (tramite il quale sarà possibile effettuare passaggi ficcanti per scardinare le difese avversarie) PES 2017 vi mette a disposizione anche le Advanced Instructions: tattiche richiamabili tramite un piccolo menu che comparirà a schermo una volta aver premuto il trigger sinistro, e che permetterà alla vostra squadra di cambiare atteggiamento durante la partita, scegliendo tra un set di opzioni preimpostante all'inizio del match. Strategie che si rivelano particolarmente efficaci se applicate nel momento giusto, e che modificano in modo evidente il comportamento dei componenti della vostra squadra. Anche il pre-partita, insomma, potrà fare la differenza: in questa fase è per altro possibile selezionare (grazie ad un sistema di navigazione più chiaro ed intuitivo, ma non stravolto rispetto a quello della passata edizione) anche le tattiche su calcio piazzato, davvero fondamentali per decidere l'andamento della partita.
Un'altra cosa che ci ha piacevolmente colpiti è la fisicità: vi sembrerà davvero di percepire un contrasto, oppure un duello aereo con un avversario. Se nella prova effettuata il mese scorso eravamo incappati in alcune sgradevoli situazioni, dettate da un comparto animazioni non perfettamente rifinito, questa volta tutto è andato liscio. Da questo punto di vista potete insomma dormire sonni tranquilli: tutti i giocatori reagiscono ottimamente ai movimenti del pallone, seguendo e avvicinandosi alla sfera con reazioni sempre credibili. Assieme ad un fisica evidentemente migliorata, questo elemento riesce a regalare quella sensazione di controllo che tanto avevamo desiderato. Le rifiniture riescono quindi a non rompere il senso di immersività, al quale già contribuisce l'atmosfera dello stadio, davvero coinvolgente e ottimamente riprodotta.

L'IA non ci è parsa molto differente dalla volta scorsa. Capita ancora di assistere ad alcuni inciampi della difesa avversaria quando la si mette sotto stress, in particolare con continui cross oppure tramite frequenti contropiedi. È evidente come le ultime migliorie debbano necessariamente andare a sistemare alcuni di questi problemi, oltre al sistema di valutazione degli arbitri che pare ancora poco bilanciato. Alcune volte vengono estratti i cartellini con troppa facilità, altre invece vengono ignoranti dei falli plateali, per di più in zone del campo delicate.
I portieri invece sono il miglioramento più marcato dall'anno scorso: estremamente criticati, in questa nuova edizione si presentano solidi e ben gestiti, in primis grazie un comparto animazioni che aiuta a trasmettere un senso generale di sicurezza, ma anche per merito di un'IA che li aiuta ad essere più reattivi in determinate situazioni, leggendo l'azione in anticipo e permettendogli quindi di piazzarsi meglio tra i pali.

Pro Evolution Soccer 2017 PES 2017 si conferma su buonissimi livelli anche quest'anno. In attesa di provare la versione completa di tutte le squadre, stadi e campionati, possiamo tranquillamente dire che il simulatore calcistico di Konami ha compiuto netti passi in avanti. Rappresentati non tanto da evidenti modifiche alla struttura del gioco, bensì da piccole migliorie che in punta di piedi ne rimodellano certi aspetti, rendendolo sempre più realistico. Magari a dispetto di un po' di velocità dell'azione, che evidentemente in certe situazioni creava troppi problemi e un po' di confusione. Siamo curiosi di vedere quali saranno le nuove partnership che verranno annunciate nelle prossime settimane, oltre che di verificare se tutte queste impressioni positive troveranno riscontro anche in un solido comparto online. Nel frattempo possiamo rassicurare tutti i fan della saga: PES continua nella sua parabola ascendente, senza compiere passi da gigante, ma con piccoli miglioramenti che sul lungo periodo potrebbero davvero farlo ritornare ai vertici del genere.

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