Pokemon Sole e Luna: provata la demo per Nintendo 3DS

Abbiamo avuto modo di provare in modo approfondito la breve demo dedicata ai prossimi capitoli della fortunata serie dedicata ai Pokémon

provato Pokemon Sole e Luna: provata la demo per Nintendo 3DS
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  • 3DS
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Pokémon è senza ombra di dubbio una delle serie più longeve e seguite di tutti i tempi. Un'epopea che va avanti da anni e continua a macinare numeri di tutto rispetto, aumentando il proprio appeal e migliorandosi ad ogni iterazione. Non possiamo negare, dunque, di attendere con trepidazione anche l'arrivo di questi nuovi capitoli. I nostri primi minuti nelle terre di Alola sono stati senza dubbio interessanti, ricchi di spunti. La mezz'ora di gioco messa insieme dagli sviluppatori per consentirci di provare le novità di Pokémon Sole e Luna è ben studiata, mirata a mettere in evidenza, com'è giusto che sia, buona parte delle novità che ci attenderanno nel gioco completo tra poco più di un mese. Forte di un'intera nuova generazione di mostriciattoli da catturare, la gallina dalle uova d'oro di Game Freak ci è parsa davvero più in forma che mai.

Benvenuti ad Alola

Quello che ci apprestiamo a giocare sarà verosimilmente l'ultimo capitolo di Pokémon per 3DS. Ancora non sappiamo di preciso cosa ci riserverà nei prossimi mesi la grande N, ma diamo ormai per scontato che qualcosa, a partire dal prossimo anno, cambierà. La leggera virata stilistica di Sole e Luna potrebbe in un certo senso esser vista come un preludio a tale futuro; un futuro in cui le piccole creature di Game Freak si lasceranno finalmente contagiare, con qualche anno di ritardo, da un rinnovato fervore verso un senso di tridimensionalità più puro. Il nuovo capitolo di Pokémon decide dunque di affiancare all'aumento di densità poligonale anche un leggero cambio di visuale, per abbracciarne una leggermente più dinamica e avvolgente, con una resa decisamente superiore a quella vista in X e Y, già arricchita da alcuni cambi di inquadratura e soluzioni interessanti. Grazie all'efficacia e ai miglioramenti del comparto tecnico - una summa di ciò che di meglio la serie ha saputo regalarci negli ultimi anni - ci siamo davvero sentiti parte di un gigantesco mondo tridimensionale, ancor più di quanto non lo avessimo fatto immergendoci nelle precedenti incarnazioni della serie uscite sull'ultima console portatile di Nintendo. Concettualmente, invece, la progressione sembra destinata a non cambiare di una virgola. Non appena abbiamo messo piede nella calda Alola, ci siamo trovati di fronte a un continuo susseguirsi di déjà vu. Il nostro trasferimento, la mamma che ci accompagna ad ultimare il cambio di residenza: piccole sfumature inedite all'interno di una struttura ampiamente rodata e, in tutta onestà, ormai prossima a diventare stantia.

Un'avventura nuova di zecca

Una volta superata questa fase iniziale, però, gli sviluppatori hanno saggiamente deciso di dare alla demo un'impronta molto diversa, di discostarsi da quella che sarà la trama principale dei due giochi per procedere verso direzioni inedite, appositamente pensate per mettere in mostra le novità del gioco senza costringere i giocatori a rovinarsi il gusto di scoprire tutto ciò che questa nuova avventura avrà da offrirgli. Questa speciale versione dimostrativa porta con sé numerose limitazioni, ma anche tantissimi spunti di cui discutere. Da una parte abbiamo la completa mancanza di mostriciattoli tascabili da catturare (se non all'interno di particolari eventi un po' fini a se stessi), dall'altra la possibilità di testare con mano tantissimi elementi inediti come il Pokévisore, una speciale fotocamera con la quale saremo chiamati a fotografare alcuni rarissimi esemplari di pokémon. Non solo: potremo assaporare la struttura delle nuove "prove", particolari test d'abilità che nella regione di Alola sembrano essere all'ordine del giorno, e testare con mano la potenza devastante degli attacchi Z. Quest'ultima aggiunta, in particolare, ci è parsa particolarmente interessante.

Al termine della prova sulla Collina Diecicarati ci verrà finalmente donato il famoso Cerchio Z, strumento fondamentale per attivare i potenti attacchi di cui sopra. Ma non è così semplice come sembra. Questo strano bracciale, da solo, non è in grado di fornirci alcun potere: per farlo funzionare dovremo accoppiarlo con un particolare cristallo elementale, che andrà a fornire al pokémon in campo una mossa speciale solo ed esclusivamente nel caso in cui tale creatura abbia in lista un attacco dell'elemento corrispondente a quello del cristallo stesso. All'elenco delle componenti di gameplay mostrateci in anteprima si aggiunge infine la possibilità di cavalcare i pokémon a piacimento, funzionalità utilizzabile per andare in giro più velocemente, ma non solo: durante la demo, ad esempio, abbiamo potuto frantumare alcune rocce cavalcando il nostro fidato Tauros. Speriamo che questa novità possa finalmente soppiantare le terribili e vetuste mosse MT ed MN. Si tratta di un'evoluzione di una feature già presente in X e Y, che avevano relegato tale possibilità soltanto ad alcuni percorsi specifici. Stavolta, invece, per richiamare un pokémon basterà la semplice pressione di un tasto, in seguito alla quale si aprirà una lista da cui scegliere la creatura che più ci aggrada tra quelle disponibili. Abbiamo apprezzato molto la scelta degli sviluppatori di non svelare troppi dettagli sulla trama e sulle novità del gioco, ma non possiamo negare di essere rimasti un po' delusi da alcune scelte concettuali che hanno portato alla nascita di una demo così asettica e rimaneggiata. Speravamo di poter mettere le mani almeno su uno dei nuovi starter, di imparare a conoscere qualche nuovo pokémon in anteprima; di poter magari catturare e allenare alcune creature da trasferire nel gioco completo. E invece ci siamo trovati a controllare soltanto due pokémon predefiniti: un fenomenale Greninja, di cui abbiamo potuto testare anche la straordinaria "Forma Ash", e il Pikachu del professor Kukui, del quale - poco prima della conclusione della demo - abbiamo potuto assaporare anche un formidabile attacco Z: Gigascarica Folgorante. La buona notizia è che almeno il Greninja sarà effettivamente trasferibile nel gioco completo a partire dal prossimo 23 Novembre.

Pokemon Sole e Luna Ormai manca poco, tra circa un mese partiremo per una nuova avventura nella tropicale Alola. Un viaggio che sarà rinvigorito da un evidente miglioramento del comparto tecnico, visibilissimo sia in battaglia che in fase di esplorazione del mondo di gioco. La mole poligonale sembra notevolmente incrementata, tanto da rischiare seriamente di rendere il nuovo capitolo della saga dedicata ai mostri tascabili uno dei più bei giochi mai pubblicati sull’ormai antiquato hardware della piccola portatile di Nintendo. Le novità che ci attendono nelle calde isole di ispirazione hawaiana che compongono la nuova ambientazione saranno sicuramente moltissime, e crediamo che le ridotte dimensioni della demo non rendano giustizia alla straripante quantità di situazioni diverse che ci troveremo ad affrontare tra poco più di un mese nel gioco completo. Ma del resto, non ci si poteva sicuramente aspettare di più. Da questa prova usciamo felici di aver potuto toccare con mano alcune dinamiche inedite come gli attacchi Z, che potenzialmente potrebbero tornare a scombussolare il meta degli scontri competitivi; e anche l’idea di esserci assicurati un bel Greninja ancora prima di iniziare il nostro nuovo viaggio, onestamente, non ci dispiace affatto.